Renault Rafale: bassi consumi e look muscoloso

31-Mag-2024  
  • Renault rafale e tech test drive 6
  • Renault rafale e tech test drive 10
  • Renault rafale e tech test drive 12
  • Renault rafale e tech test drive 9
  • Renault rafale e tech test drive 11
  • Renault rafale e tech test drive 13
  • Renault rafale e tech test drive 14
  • Renault rafale e tech test drive
  • Renault rafale e tech test drive 2
  • Renault rafale e tech test drive 3
  • Renault rafale e tech test drive 4
  • Renault rafale e tech test drive 5
  • Renault rafale e tech test drive 7
DS 4

La Renault Rafale segna una ripartenza per la Casa francese, soprattutto in termini stilistici. Il segmento delle SUV medio-grandi è sempre stato un terreno difficile, e Renault lo sa bene. Tuttavia, la Rafale sembra avere tutte le carte in regola per competere a testa alta con le concorrenti:

un look che colpisce, tanto spazio, tecnologie e comfort moderni, e motorizzazioni efficienti e attuali.

INDICE
Design e Stile
Interni: Lusso eco friendly
Alla Guida della Full Tech Hybrid
Prezzi e allestimenti

Scultorea e scolpita, la sagoma da SUV coupé della Rafale si fa notare. La presenza su strada è importante: 4,7 metri di lunghezza, 1,86 in larghezza e 1,61 in altezza; ma soprattutto un passo di ben 2,74 metri, pari a quello della Espace, che garantisce tantissimo spazio a bordo e un bagagliaio da 627 litri. Il frontale mostra una griglia tutta nuova, verticale e massiccia, con un motivo a nido d’ape composto da tante piccole “losanghe”. I gruppi ottici, ispirati allo stesso motivo, possono essere dotati di tecnologia Matrix LED.

I fari posteriori creano giochi luminosi grazie alla tecnologia micro-ottica quando sono accesi e imitano dei “ghiaccioli flottanti” allo spegnimento. Il tetto panoramico "Solar Bay" è un altro pezzo forte: copre una generosa superficie di 1.470 x 1.117 cm ed è in grado di opacizzarsi grazie al comando vocale del Google Assistant o tramite la pressione di un tasto, grazie alla tecnologia PDLC.

L’abitacolo della Rafale è avvolgente, dai toni sportivi, e colmo di vani portaoggetti. Niente pelle animale per gli interni, ma materiali ecologici come TEP (tessuto spalmato granulare) e Alcantara riciclata. Negli allestimenti Esprit Alpine e Atelier Alpine, i sedili in simil-pelle traforata sfoggiano anche il logo Alpine luminoso, che cambia colore a seconda dell’illuminazione ambientale, personalizzabile a piacimento (anche con una funzione automatica).

L’auto è “a tutto schermo”, con un pannello nero che ingloba la strumentazione digitale da 12,3” e lo schermo del sistema multimediale verticale da 12”, che insieme formano una “L”. La differenza tra smartphone e sistema multimediale diventa molto sottile sulla Rafale: l’interfaccia con le App è completamente personalizzabile e si possono scaricare quasi 50 applicazioni dallo store Google Play, incluse Google Maps e Google Assistant. Naturalmente, Apple CarPlay e Android Auto sono disponibili (e senza filo).

Il sistema è connesso a internet e si avvale di aggiornamenti automatici, ma soprattutto gode di un’assistente intelligente che impara la vostra routine di utilizzo e vi fornisce consigli proattivi, come impostare una rotta sul navigatore che scegliete spesso o abbassare i finestrini se fa troppo caldo. Per chi siede dietro, invece, c’è un bracciolo estraibile dotato di prese USB e supporti per smartphone e tablet.

La Renault Rafale E-tech Full Hybrid consuma quanto una diesel e non ha mai bisogno di essere ricaricata. Il suo motore 3 cilindri 1,2 litri turbo benzina da 130 CV e 205 Nm di coppia è abbinato a due motori elettrici: il primo eroga 70 CV e si occupa di fornire potenza alle ruote, mentre il secondo motore HSG funge da generatore e si occupa sia dell’avviamento del motore termico, sia della trasmissione (che è sprovvista di frizione). La potenza totale è di 200 Cv, sufficienti a lanciarla da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi.

È un sistema complesso sulla carta, ma il guidatore non si accorgerà di queste sofisticatezze meccaniche: ciò che si percepisce è solo una guida fluida e morbida.

La trasmissione non ha una modalità manuale, ma ci sono paddle dietro il volante che servono a regolare l’intensità della frenata rigenerativa. La piccola batteria da 2 kWh si ricarica velocemente,

e in città, dove l’ibrido rende al meglio, è in grado di farvi viaggiare in full electric per l’80% del tempo.

L’abitacolo della Rafale è un bel posto in cui vivere gli spostamenti quotidiani. Si sta seduti in alto ma la posizione è automobilistica, con un volante - tagliato sopra e sotto - che si regola perfettamente grazie all’escursione generosa. Viene voglia di macinare chilometri, non c’è dubbio. Accarezzando il piede sull’acceleratore il motore E-tech dà il meglio di sé, raggiungendo consumi davvero incredibili: il nostro computer di bordo a fine test segnava una media di 5,5 l/100 km.

La Rafale si guida bene ovunque, anche sulle strade spagnole ricche di curve del nostro test; anzi, direi che brilla. Lo sterzo è preciso, diretto e, anche se leggero, sufficientemente comunicativo; mentre il telaio è agile e reattivo, soprattutto grazie al sistema di quattro ruote sterzanti 4Control. Questo si può regolare manualmente e vanta ben 13 livelli, con un angolo massimo (al 13) di 5 gradi in controfase.

Questo si traduce in una reattività del posteriore straordinaria, soprattutto per un’auto dal passo così lungo.

È davvero un piacere lanciarla in curva, e grazie anche ad una taratura magnifica delle sospensioni (in ogni modalità di guida), l'auto si dimostra sempre "ferma" ed esente da rollio, ma comunque in grado di coprire bene le asperità dell'asfalto, nonostante i cerchi da 20". Davvero notevole.

La Rafale fa bene davvero tutto, con il plus di un’estetica che incarna perfettamente i gusti moderni degli automobilisti, ovvero quella di una SUV coupé muscolosa e dall’aria sportiveggiante.

Il prezzo di listino in Italia per la versione E-Tech Hybrid, disponibile in allestimento Techno e Esprit Alpine, parte rispettivamente da 43.700 euro e 48.300 euro. La versione plug-in E-Tech 4X4 da 300 Cv arriverà invece in autunno.

Autore: Francesco Neri