Hyundai Ioniq 5: 305 Cv elettrici e design fantascientifico

05-Lug-2021  
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La Hyundai Ioniq 5 sembra uscita dal film Blade Runner o da un videogioco anni '80: stento a credere che un’auto con i gruppi ottici “a pixel” dalle linee così retrò e allo stesso tempo futuristiche sia stata effettivamente prodotta, ma lo è. Ed è la prima di una nuova famiglia Ioniq (la prossima è la 7), che grazie alla nuova piattaforma EGMP è in grado di fornire abitabilità senza precedenti alla vetture elettriche della gamma.

Giusto, l’abitabilità: non sembra, ma la Ioniq 5 è un’auto grande, parecchio grande.

Le forme e le proporzioni la fanno apparire un’utilitaria, ma in realtà è lunga 4,63 metri e larga quasi 1,9, ma soprattutto vanta una passo di 3 metri, più lungo di quello di Porsche Taycan e Tesla Model S. L’auto è 100% elettrica ed è disponibile con due taglie di batterie 58 kWh e 72,6 kWh, trazione integrale o posteriore. Le batterie da 800 Volt possono sfruttare la ricarica ultrarapida (da 220 Volt) e passare dal 10 all’80% della carica in appena 18 minuti, oppure guadagnare 100 km di autonomia in 5 minuti. Volendo si possono aggiungere anche i pannelli solari sul tetto che, secondo Hyundai, nelle località soleggiate forniscono fino a 1.500 km di autonomia all’anno, gratis e 100% pulita.

Oggi abbiamo a disposizione la più potente della gamma: grazie ai suoi due motori elettrici (uno per ogni asse) è capace di 305 cv e 605 Nm di coppia e della trazione integrale, con un’autonomia che arriva a 451 km nel ciclo WLTP, uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e 185 km/h di velocità massima (limitati elettronicamente). C’è anche la versione con un solo motore (posteriore, come la trazione) con 170 Cv e 350 Nm  di coppia che, con batteria da 72,6 kWh, è in grado di percorrere fino a 480 km.

Un salotto del futuro

Se la carrozzeria ha l’aspetto scolpito di un monolite in materiale lunare, l’interno è salotto morbido, tondeggiante, ma soprattutto e accogliente.

L’auto che sto guidando ha gli interni bianchi con dettagli in carta riciclata (plastificata, per non rovinarla). Sono sorpreso dalla quantità di materiali piacevoli al tatto (ecopelle e plastiche morbide), ma ad attirare la mia attenzione sono gli innumerevoli dettagli creativi sparsi in ogni dove, come il volante a due razze dal look futuristico, la calamita a forma di “Q” a sinistra del piantone con cui si possono fissare dei biglietti, i poggia-gomiti delle portiere illuminati e incavati, o il vano portaoggetti (e porta-bibite) scorrevole al posto del tunnel centrale.

Un pannello ovale bianco ingloba poi due schermi da 12,3”, uno per la strumentazione digitale e uno per l’infotainment, mentre l’head-up display a colori proietta le informazioni direttamente sul vetro dell’auto, con tanto di realtà aumentata.

Come si guida

Al volante la Hyundai Ioniq 5 si mostra per le sue dimensioni reali, soprattutto per quanto riguarda la larghezza. Gli ingombri tuttavia si percepiscono bene, la seduta è alta c’è una discreta visibilità. Lo sterzo leggero, quasi da videogioco, conferisce un buon senso di agilità, e con un filo di acceleratore la Ioniq 5 si sposta silenziosa e senza sforzo.

I 608 Nm di coppia fina da “zero giri” annullano quasi le due tonnellate di peso dell’auto, almeno in accelerazione. La spinta dei motori elettrici, tuttavia, varia a seconda della modalità scelta: in “Eco” la risposta al pedale è blanda e sopita, ma è quella che permette di consumare meno; in “Normal” si ha una buona spinta e un consumo moderato.

In “Sport”, la Ioniq 5, è semplicemente violenta. La trazione è totale, tanto da far impennare l’auto e farvi sbattere la testa sul sedili ogni volta che si affonda il pedale.

Anche in curva non se la cava male, ma il peso elevato si sente tutto. Le sospensioni, poi, lasciano un po’ di spazio a rollio e soprattutto beccheggio, ma offrono un buon livello di comfort, che in fin dei conti è l’aspetto più importante. Il freno motore, o, meglio, la decelerazione generata dal recupero dell’energia, si gestisce in modo intuitivo tramite i paddle al volante. Simulando la scalata con il paddle di sinistra aumenta, se si utilizza quello di destra diminuisce fino ad arrivare ad annullarlo e al “veleggio” dell’auto. Sono tre i livelli di freno motore, ma volendo si può selezionare anche la modalità “i-Pedal” che consente di guidare l’auto solo con il pedale dell’acceleratore, tanto è forte la frenata rigenerativa al rilascio del gas.

Quanto costa

Il prezzo della Hyundai Ioniq 5 va dai 44.750 della Progress 58 kWh RWD e arriva fino ai 60.250 euro della 4WD Evolution da 72,6 kWh della nostra prova. Con gli incentivi statali, però, il prezzo di accesso è poco inferiore ai 35.000 euro. In questa fase di lancio Hyundai propone un finanziamento da 299 euro al mese per 37 rate mensili, che include anche il Charge myHyundai con la tariffa Flex e l'abbonamento a Ionity Premium per 2 anni che consente di ricaricare alle colonnine a 0,29 euro/kWh contro i 0,79 euro/kWh (un pieno costa circa 20 euro al posto 56,00 euro).
L’allestimento Evolution è completissimo, e include (oltre all'Highway Driving Assist 2, i rivestimenti di pelle e tessuto, i cristalli oscurati, il portellone elettrico, i sedili e il volante riscaldabili, la pompa di calore e la ricarica wireless per lo smartphone) anche i cerchi da 20" e offre in più i fari Full Led, le luci interne a Led, la presa per alimentare accessori esterni, i sedili anteriori ventilati a regolazione elettrica, l'head-up display con realtà aumentata, l'impianto Bose, i pannelli solari sul tetto e il pacchetto di ADAS completo.

Autore: Francesco Neri
Opel Mokka-e