Nuova BMW Serie 3 Touring, il test drive della 330d xDrive

26-Set-2019  

Di tutte le station wagon di categoria premium, la BMW Serie 3 Touring è sempre stata quella con l’indole più sportiva. Tra l’altro se andiamo a vedere i dati di vendita, in Italia supera di gran lunga la Serie 3 berlina: viene scelta dal 75% dei clienti. Vediamo com’è cambiata la più classica delle BMW con l’arrivo della settima generazione.

PIÙ GRANDE, MA NON TROPPO

Le dimensioni della Serie 3 Touring sono identiche a quelle della Serie 3 berlina: 4,71 metri di lunghezza (7,6 centimetri in più rispetto al modello precedente) e 1,83 di larghezza. Cresce, seppur di poco, il bagagliaio, che passa da 495 a 500 litri tondi e diventa, seppur di pochissimo, più grande di quello delle sue due storiche rivali tedesche. 

La versatilità di questa station wagon passa anche dal lunotto apribile separatamente dal portellone, già presente sulla Serie 3 Touring precedente.

Il sistema Anti-slip rails poi, introdotto per la prima volta su BMW X5, è una trovata geniale: è composto da quattro guide in metallo su cui far scivolare gli oggetti da stivare. Una volta in movimento, un meccanismo solleva dalle guide delle bande in gomma antisdrucciolo per evitare di sballottare gli oggetti trasportati. Last but not least, c’è il portellone automatico di serie su tutta la gamma.

Le proporzioni sono quelle di prima, con il cofano allungato e il tetto leggermente spiovente verso la coda. I fari posteriori più sottili e sviluppati in verticale le danno un’aria più tonica, e il profilo è più slanciato grazie alla linea di cintura che si alza all’altezza del terzo finestrino. Tra le novità della settima generazione sono disponibili - opzionali a 2.100 euro - i fari laser con un tiro di 530 metri contro i 260 di quelli a LED. Sì, avete letto bene: il fascio di luce supera il mezzo chilometro.

INTERNI DI QUALITÀ E TECNOLOGIA AL TOP

Anche qui lo stile non è stato stravolto: è sempre austero, teutonico. E la qualità sempre più alta. Il posto di guida è piacevolmente avvolgente, con la console centrale leggermente rivolta verso il posto di guida. Come tutte le auto di nuova generazione, gli schermi la fanno da padroni: quello della strumentazione digitale misura 12,3 pollici, mentre per l’infotainment si va da 8,8 a 12,5 pollici.

A proposito di infotainment, sulla nuova Serie 3 troviamo l’assistente virtuale a cui chiedere di comandare le funzioni dell’auto, dal climatizzatore alla radio, di inserire una destinazione sul navigatore GPS, chiamare qualcuno, cercare un posto dove mangiare o dove dormire. Se avete avuto a che fare con Siri, Alexa e Google Home sapete di che cosa sto parlando. 

Per attivarlo bastano le parole “Ciao BMW”. Oppure, se preferite, potete impostare un nome diverso per svegliarlo ogni volta che avete bisogno di lui. Altra chicca tecnologica, la possibilità di abilitare il vostro smartphone come chiave per l’uso dell’auto.

Piccolo appunto per gli androidiani: il sistema supporta (per scelta) Apple CarPlay, non Android Auto.

330D XDRIVE TOURING, PRESTAZIONI E PIACERE DI GUIDA SUPER

Alla faccia del downsizing, la BMW 330d xDrive monta un 6 cilindri in linea da 3 litri da 258 CV e 580 Nm, da sempre pezzo da novanta della station wagon tedesca, per non dire di tutta la gamma BMW. Questa versione viene proposta a trazione posteriore oppure con la trazione integrale xDrive, che di base trasferisce il 60% al posteriore e il 40% all’anteriore, e con l’ottimo cambio automatico a 8 marce ZF di serie. 

Certo, molto probabilmente non sarà ammessa nella policy della maggior parte delle compagnie come auto aziendale, se non per… i pezzi da novanta. Ma se vi piace sentirvi premere le vertebre sullo schienale del sedile e amate ascoltare il dolce e delicato suono del 6 cilindri, è una scelta obbligata.

Non ci sono scuse: la 320d Touring, con i suoi 190 CV e 400 Nm, offre già una gran bella spinta, e lo dimostrano i 7,5 secondi per lo 0-100. Ma al volante della 330d xDrive Touring è tutta un’altra musica. Anche in termini di sound, più possente, più nobile. E i 5,4 secondi impiegati per lo 0-100 parlano da soli in termini di prestazioni. Passando agli argomenti razionali, il consumo medio dichiarato è di rispettivamente 21,7 km/l e 18,5 km/l.

Il cambio ZF a 8 marce, poi, è un gran bell’automatico, fluido e allo stesso tempo velocissimo, nonché immediato a rispondere ai nostri polpastrelli nell’uso sequenziale. A esaltare il piacere di guida ci sono lo sterzo ad assistenza variabile, incredibilmente preciso ma non al top in quanto a feedback, e le sospensioni adattive (optional), un vero plus per cambiare il carattere dell’auto. 

Si può scegliere tra Eco Pro, Comfort, Adaptive, Sport e Sport+. Quella Adaptive è la modalità più intelligente, in quanto adatta sterzo, cambio e sospensioni in base alla strada e allo stile di guida. E se siete esigenti in termini di comfort, non resterete delusi.

QUANTO COSTA LA BMW SERIE 3 TOURING

Le formule di noleggio e leasing sono all’ordine del giorno quando si tratta di un’auto del segmento D. Il listino, in ogni caso, parte da 41.600 euro per la 318d da 150 CV, 43.450 euro per la 320d, 48.450 euro per la 320d xDrive automatica, e 55.600 euro per la 330d xDrive automatica. A breve arriverà in listino anche la 330d a trazione posteriore. 
Il prezzo sale anche in base all’allestimento: oltre a quello d’ingresso si può scegliere tra Business Advantage, Sport, M Sport e Luxury.

Autore: Michele Neri

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