Patente per moto A e A2 senza pratica ed “esperimento di guida”

02-Set-2022  
  • Abolito esame di teoria patente moto

Il decreto legge del 16/06/2022 è diventato legge all'inizio di agosto, portando con sé novità sostanziali per chi è interessato a prendere la patente della moto. Sia la Patente A2, che consente di guidare motocicli di cilindrata inferiore ai 35 kw e con rapporto peso/potenza non superiore a 0,2 Kw/Kg, sia la Patente A che abilita alla guida di tutti i tricicli e motocicli superiori a 15 Kw.

La nuova legge ha l’obiettivo di semplificare e velocizzare il processo di digitalizzazione, anche in considerazione agli eventi legati alla pandemia di Covid 19.
Un'altra finalità della legge è quella di “trasferire” una parte dei lavori del pubblico a soggetti privati.

Via l'esame pratico per i titolari di a1 e a2

La patente A si consegue attraverso la frequenza di un corso presso le autoscuole senza esame finale da parte dei titolari di patente A1 o A2.
In sostanza sparisce l'esame pratico per la patente A per chi è in possesso di patente A1 o A2 (art.123 codice della strada).

Patente scaduta da almeno 5 anni

Se la patente è scaduta da più di 5 anni si ha l’obbligo di sostenere un esame di guida pratico chiamato “esperimento di guida”, per capire se il soggetto in questione sia ancora in grado di guidare un motociclo.

In caso di esito negativo la patente è revocata con decorrenza dal giorno stesso della prova.
In caso di assenza del titolare, invece, la patente è sospesa fino all’esito positivo di un ulteriore "esperimento di guida" che dovrà essere richiesto dall’interessato.
La sospensione decorre dal giorno successivo a quello fissato per la prova, senza necessità di altri provvedimenti da parte degli UMC.

Per esercitarsi, fa le veci del “foglio rosa” la ricevuta di prenotazione dell'esame (art. 126 codice della strada).

Autore: Redazione
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