Patente A, A1, A2 e AM per la moto: le limitazioni per categoria

05-Gen-2020  
  • Patente A per la moto limitazioni per categoria

Con le modifiche apportate al CDS nel gennaio 2013 sono variate le norme che regolano il conseguimento della patente per motocicli e ciclomotori. Per mettersi in sella ad una moto è sempre necessario conseguire la patente A (declinata in A1, A2 con alcuni limiti da rispettare e A senza limitazioni) ma cambiano le regole del gioco. Per i ciclomotori invece, come oramai ben sapete, è necessario conseguire la patente AM.

INDICE
Patente AM
Patente A1
Patente A2, attenzione al limite dei 35 kw
Patente A senza limiti
Requisiti psicofisici per ottenere la patente della moto
I limiti di velocità per i primi anni di patente A e A2
Riassumendo: cosa si può guidare con patente A, A1, A2 e AM
Patente per la moto, le limitazioni del foglio rosa
Patente con scooter a 2 e 3 ruote, cosa dice la legge

Cominciamo con la patente necessaria per guidare i ciclomotori, ma anche veicoli a 3 ruote e quadricicli leggeri, che abbiano una cilindrata minore o uguale a 50 cm³.
La Patente AM, prima chiamata “patentino” o C.I.G., è conseguibile a partire dai 14 anni di età e permette il trasporto di un passeggero una volta compiuti 18 anni.

È considerata una patente a tutti gli effetti, con tanto di sistema a punti, per cui non è più possibile conseguire il corso di teoria presso le scuole. Per conseguire la Patente AM è necessario superare un esame teorico, costituito da 30 quiz specifici per la patente AM  a cui rispondere Vero o Falso  entro 25 minuti. Il numero massimo degli errori consentiti per accedere all’esame di pratica è pari a 3.

La prova pratica si articola invece in 2 fasi, una guida in un’area attrezzata e una seconda guida nel traffico. Attenzione al tipo di trasmissione del veicolo utilizzato all’esame: se il mezzo in questione è dotato di cambio automatico, la patente AM sarà valida solamente per la guida di ciclomotori, tricicli o quadricicli leggeri con cambio automatico (limitazione 78).

La Patente AM si rinnova ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni per chi ha un'età compresa tra 50 e i 70 anni, ogni 3 anni per chi ha superato i 70 anni e ogni 2 anni dopo gli 80.

Il primo step della patente A si può conseguire a 16 anni e consente la guida di motocicli fino a 125cc di cilindrata con potenza massima – spesso appositamente limitata dai costruttori – di 11 kW e di tricicli con non più di 15 kW. Come con la patente AM, è possibile trasportare un passeggero solo dopo aver compiuto i 18 anni.

Per l’esame teorico sono previsti gli stessi quiz della patente A (validi anche per le categorie A2 e A) mentre per l’esame pratico deve essere utilizzata una moto con cilindrata compresa tra 120 e 125cc, potenza massima di 11 kW, rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg, velocità massima di almeno 90 km/h e cambio manuale. Nel caso in cui venga utilizzato uno scooter o una moto senza marce, la patente A1 sarà limitata alla sola guida di motocicli con cambio automatico.

Per l’esame di teoria  della patente A1 è necessario presentarsi con un documento di identità valido e la pratica di esame. Per l’esame di pratica, da sostenere non prima che sia passato un mese dall’autorizzazione alla guida, è necessario invece presentare: documento d’identità in corso di validità, carta di circolazione e assicurazione del motociclo, autorizzazione all’uso del motociclo (se non si è proprietari).

Da ricordare poi di presentarsi con casco integrale, guanti, giacca con protezione per gomiti e spalle, scarpe chiuse, pantaloni lunghi e protezione alle ginocchia. L’abbigliamento e la documentazione da presentare vale anche per le altre patenti di seguito descritte.

La patente A1 si rinnova come le altre tipologie di patente A, ovvero ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni tra i 50 e i 70 anni, ogni 3 anni per chi ha superato i 70 anni e ogni 2 anni dopo gli 80.

Compiuta la maggiore età è possibile conseguire la patente A2, che permette di guidare motocicli di qualsiasi cilindrata purché non superino la potenza massima di 35 kW e il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Anche in questo caso, come per i motocicli da 125cc di cilindrata, le case produttrici depotenziano alcuni modelli proprio per consentirne la guida ai possessori di patente A2, tenendo comunque conto che la potenza massima in origine di questi modelli non può essere superiore ai 70 kW.

Per sostenere l’esame è richiesto un motociclo di almeno 400cc, potenza compresa tra i 25 e i 35 kW, rapporto potenza/peso massimo di 0,2 kW/kg e, per evitare limitazioni, cambio manuale. Qui una guida alle moto guidabili con la patente A2.

La patente per la moto che non prevede alcun limite di cilindrata e di potenza può essere conseguita a partire dal 20° anno di età purché si sia in possesso della Patente A2 da almeno due anni: in tal caso, per passare dalla patente A2 alla patente A, è sufficiente sostenere un esame pratico.

Se non si è in possesso della patente A2 (la A1 in questo caso non è sufficiente) è comunque possibile conseguire la patente A, ma bisogna aspettare di aver compiuto 24 anni di età.
L’esame prevede l’uso di un motociclo di almeno 600cc di cilindrata con potenza di almeno 40 kW. Una volta superato l'esame è possibile guidare tutti i motocicli senza alcun limite di cilindrata e potenza.

Il candidato non deve risultare affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica, minorazione psichica, anatomica o funzionale, tale da impedire di condurre con sicurezza i veicoli di cui si vuole ottenere la patente di guida.

Relativamente alla vista, il candidato deve avere un’acutezza visiva non inferiore ai 10/10 complessivi con non meno di 2/10 per l'occhio che vede di meno, anche raggiungibile con correzione di lenti ma con differenza tra due lenti non superiore a 3 diottrie.

Per quanto riguarda l'udito, il candidato deve poter percepire da ciascun orecchio la voce di conversazione a non meno di 2 metri di distanza, anche con protesi.

Per gli arti invece non ci devono essere alterazioni anatomiche o funzionali invalidanti e non ci possono essere protesi.

Le regole in termini di limiti di velocità per i neopatentati di patente A e A2 sono le stesse della patente B. Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A, dunque, il limite di velocità sulle strade extraurbane è di 90 km/h, mentre nelle autostrade è di 100 km/h. Nel caso in cui venisse accertato un superamento del limite nella condizione di neopatentato, le sanzioni prevedono il raddoppio sia della decurtazione dei punti della patente sia dell’eventuale sospensione della stessa.

  • Patente A: è molto semplice, in quanto è possibile guidare qualunque moto senza limiti di potenza. 

  • Patente A2: si possono guidare moto con potenza massima di 35 kW (anche depotenziate) purché non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW per ogni kg di peso; in ogni caso la potenza massima originale di una moto depotenziata non può superare i 70 kW.

  • Patente A1: viene chiamata anche “patente del 125”, in quanto consente di guidare motocicli con cilindrata massima di 125cc e con potenza non superiore agli 11 kW (ovvero 15 CV).

  • Patente AM: è la patente del “cinquantino” con la quale si possono guidare sia i ciclomotori con cilindrata di 50cc sia quadricicli leggeri 50cc se a benzina o di cilindrata superiore se diesel, in ogni caso con potenza massima di 4 kW e velocità limitata a 45 km/h.

Dopo aver superato l’esame di teoria e prima di conseguire l’esame pratico della patente della moto viene rilasciato il foglio rosa, con il quale ci si può esercitare alla guida del proprio motociclo o con quello dell’autoscuola. Si hanno a disposizione due possibilità di fare l’esame pratico entro 6 mesi dal rilascio, dopodiché verrà rilasciato un nuovo foglio rosa con il quale si avranno altre due tentativi di superare l’esame.

Ma quali sono i limiti legati alla guida? È possibile guidare in luoghi poco frequentati, in caso contrario si rischia una contravvenzione di 78 euro. Ma cosa si intende per luogo poco frequentato? Non si tratta di una condizione permanente (ad esempio centro città o periferia), ma va valutata in tempo reale in relazione al traffico presente nel momento in cui si guida la moto per esercitarsi. È bene sapere che è possibile esercitarsi alla guida della moto anche di sera o di notte, dunque senza alcun limite di orari.

In caso di patente per la moto, con il foglio rosa non è possibile portare un passeggero fino al compimento della maggiore età; dopo i 18 anni ci si può esercitare da soli oppure con un passeggero. Se invece si guidano mezzi con più di due ruote è necessario avere al proprio fianco un passeggero con patente da almeno 10 anni ed età non superiore ai 65 anni. Inoltre è obbligatorio esporre l’adesivo con la lettera “P” di principiante, proprio come sulle auto.

Per conseguire la patente della moto, che sia senza limitazioni (A) o con limitazioni (A1, A2) è bene sapere che si possono usare anche gli scooter, purché con cilindrata e potenza adeguate al tipo di patente che si vuole conseguire. Ci sono però dei limiti:

  • La presenza del cambio automatico esclude, in futuro, la possibilità di guidare moto con il cambio manuale, seppure della stessa categoria.
  • L’altro, invece, riguarda i sempre più diffusi scooter a 3 ruote, di cui 2 anteriori: questi veicoli non sono ammessi per la prova pratica della patente della moto, perché vengono considerati dei tricicli, e dunque sono guidabili senza limiti con la patente B.
Autore: Redazione

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