Auto giapponesi in Italia: marche e prezzi

31-Dic-2018  

Le auto giapponesi, nonostante l’indiscussa qualità che le contraddistinguono, non sono mai state delle vere minacce per le marche europee che detengono praticamente in ogni settore la leadership di mercato. Uno dei limiti di alcune auto giapponesi potrebbe essere dato dall’estetica, più adatta ai gusti degli automobilisti del Vecchio Continente. Anche se alcuni modelli hanno rubato importanti quote di mercato in Italia ad auto italiane ed Europee. Una su tutte, la Nissan Qashqai.

LE AUTO GIAPPONESI IN ITALIA

I marchi di auto giapponesi vendute in Italia sono, in ordine alfabetico: Honda, Infiniti (marchio di lusso di Nissan), Isuzu, Lexus (marchio di lusso di Toyota), Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki e Toyota. Tra questi è Toyota ad essere quello che fa registrare numeri più sostenuti.

La Toyota Yaris, infatti, è l’auto giapponese più venduta in Italia: nel primo trimestre del 2018, l’utilitaria giapponese - disponibile anche con motore ibrido - si posiziona al dodicesimo della classifica delle auto più vendute in Italia. Non troppo distante, al diciottesimo posto, troviamo la Nissan Qashqai, la regina delle SUV compatte che, da quando ha debuttato nel 2007, ha cambiato le regole del gioco: da allora tutti i costruttori si sono affrettati per realizzare una SUV compatta.

Nissan, dunque, è il secondo marchio giapponese più diffuso in Italia, al quale segue Suzuki. Proseguendo con la classifica delle auto giapponesi più apprezzate in Italia, il terzo posto è occupato dalla Toyota CH-R, la B-SUV disponibile sia a benzina sia ibrida, mentre il quarto, appena fuori dal podio, dalla Nissan Micra.

AUTO GIAPPONESI: LA COROLLA DOMINA NEL MONDO

La Toyota Corolla è l’auto più venduta al mondo in assoluto con circa 35 milioni di unità commercializzate dal momento del lancio avvenuto nel 1966, eppure in Italia era una delle auto meno vendute nel suo segmento, finché non è stata rimpiazzata dalla Toyota Auris.

Quest’ultima, proprio come la Corolla, non sta avendo un gran successo di mercato pur essendo un’auto complessivamente valida. E forse, senza troppo scavare a fondo, è dovuto anche al suo stile poco personale e agli interni un po’ tristi.  

TOYOTA IQ, LA PICCOLA GIAPPONESE ANTI-SMART

Ma se cerchiamo con attenzione tra le diverse marche di auto giapponesi, troviamo alcuni modelli che dovrebbero essere un punto di riferimento anche per i concorrenti. Una di queste è la Toyota IQ, una citycar commercializzata fino al 2015 che voleva essere una anti-Smart giapponese con 4 posti, o meglio 3+1, in pochissimo spazio. 

Infatti, come la Smart, la IQ è più corta di 3 metri (precisamente 299 cm di lunghezza, 168 cm di larghezza e 150 cm di altezza) ma riesce a contenere due file di sedili, anche se il quarto posto è considerato di fortuna: è quello dietro il conducente, che per far spazio al passeggero dietro di lui deve tirare avanti il sedile verso il volante.auto giapponesi in Italia.

I 3 posti, comunque, sono dignitosi anche per degli adulti, grazie ad una configurazione del cruscotto asimmetrica che lascia più spazio al passeggero che sta alla destra del conducente. E’ una soluzione che solo la Toyota IQ ha adottato, il che la rende la miglior city car sul mercato.

I prezzi non erano tra i più bassi nel segmento, ma questa auto giapponese aveva tutte le caratteristiche per diventare una city car alla moda proprio come la Smart, oltretutto con prestazioni che consentivano un utilizzo anche fuoriporta:  150 km/h, 14,7 secondi da 0-100 e ben 23,3 km/l per la 1.0; 170 km/h, 13,4 secondi da 0-100 e 20,8 km/l per la versione 1.3.

LE AUTO GIAPPONESI SPORTIVE IN ITALIA

Altre due auto giapponesi sono uniche nel loro genere: la Subaru STi WRX e la Mitsubishi Lancer, quest’ultima non più in produzione. Due berline pompate sia nell’estetica che nel motore con prestazioni da urlo, che sono in grado di mettere in difficoltà sportive di alto livello quando l’aderenza non è delle migliori. Sono due icone del Rally, dotate di un motore turbo molto spinto e di trazione integrale.

La Subaru monta 2.5 turbo con 4 cilindri boxer (contrapposti) da 300 cv che le donano un rumore particolare ben conosciuto dagli appassionati. Le prestazioni sono il punto forte dell’auto: velocità massima 250 km/h, accelerazione da 0-100 in soli 5,2 secondi e una trazione su ogni tipo di fondo incredibile. Il consumo dichiarato di 9,2 km/l è possibile solo andando piano, ma con questa auto la tentazione è troppo forte ed è facile avere percorrenze nell’ordine dei 5-6 km/l.

La sua diretta rivale, la Mitsubishi Lancer, è ormai acquistabile solo usata. Montava un 2.0 turbo da 295 CV, quindi solo 5 in meno della Impreza, raggiungeva una velocità è di 240 km/h e copriva lo 0-100 in 5,4 secondi. Anche in questo caso il consumo dichiarato di 9,8 km/l è molto difficile da mantenere vista l’indole “corsaiola” dell’auto. Come l’Impreza è dotata di trazione integrale permanente che garantisce una tenuta di strada eccezionale anche su fondi sdrucciolevoli.

La Nissan GT-R, sul mercato dal 2009, è un ulteriore esempio della qualità delle auto giapponesi: un’auto che ha battuto la Porsche 911 Turbo al circuito del Nurburgring, ad un prezzo che è quasi della metà. La Nissan GT-R è una supercar facile da guidare, grazie ad un telaio fenomenale, la trazione integrale e un elettronica ai massimi livelli. È una tra le più veloci auto prodotte in serie al mondo e incredibilmente è pure comoda. Le prestazioni sono incredibili: 315 km/h e 0-100 in circa 3 secondi.

LE GIAPPONESI SUL MERCATO DELL’USATO

Tra le auto giapponesi quindi ci sono delle “chicche” davvero interessanti, come la city car IQ e le sportive di cui abbiamo parlato, ma anche tante auto valide per chi non vuole fare la solita scelta scontata e una serie di giapponesi ibride di Toyota, Lexus e Infiniti. Attenzione però, se acquistate un’auto che non ha un grande successo di pubblico sarà soggetta ad una svalutazione piuttosto alta.

LE NOVITÀ NIPPONICHE DEL 2019

Infiniti QX50

Nel corso del 2019 arriverà in Italia la nuova QX50, la SUV media (lunga 4,7 metri) del brand di lusso di Nissan. Tra le sue peculiarità, il motore a benzina con rapporto di compressione variabile (VC-T) grazie al quale raggiunge livelli di efficienza vicini a quelli ottenuti da un motore diesel e prestazioni di un motore a benzina. Il suo 2.0 sovralimentato da 272 CV, infatti, sarebbe in grado di percorrere oltre 11 km/l, con un miglioramento del 35% rispetto al precedente V6. Nuovo anche il telaio, che consente a questa SUV nipponica di essere dotata di trazione anteriore oppure integrale.

Lexus ES Hybrid

Novità per Lexus, marchio di lusso di Toyota, che rinnova completamente la sua ammiraglia. La concorrente, per intenderci, di Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S. Rinnovata da cima a fondo, la ES Hybrid di settima generazione manda in pensione la GS e sarà a trazione anteriore. Le dimensioni abbondanti (4,96 metri di lunghezza) ne fanno un salotto per i fortunati passeggeri, che potrebbero affidare il compito della guida a un autista.
In Italia, la lussuosa berlina giapponese arriverà solo nella versione ibrida, con powertrain formato da un 2.5 4 cilindri a ciclo Atkinson e da un motore elettrico, per un totale di 218 CV di potenza.

Lexus RC

La coupé giapponese che sfida le tedesche Audi A5, BMW Serie 4 e Mercedes Classe C Coupé si rinnova soprattutto nel design, con novità che riguardano i fari anteriori, la mascherina, le prese d’aria, i cerchi in lega e le tinte per la carrozzeria, dove debuttano il il Blu Sky e il Giallo Flare.
Novità anche negli interni, dai tessuti al nuovo orologio analogico sulla console centrale.
Le modifiche di sostanza, invece, riguardano l’assetto (sono state introdotte nuove molle) e gli pneumatici, al fine di migliorare il comportamento su strada. Due le versioni: quella ibrida RC300h da 223 CV e quella a benzina RC F con motore V8 5.0 da 477 CV.

Lexus UX

Arriva la crossover media giapponese (lunga 450 metri) anti tedesche, caratterizzata da linee spigolose e marcate, disponibile solo in versione ibrida, a trazione anteriore oppure 4WD. La prima monta un powertrain formato da un motore 2.0 a benzina e da un motore elettrico; sulla UX 4WD i motori elettrici sono due, uno montato posteriormente per ottenere la trazione integrale. In entrambi i casi, la potenza massima è di 178 CV. Brillanti le prestazioni, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 8,5 secondi per la 2WD e 8,7 per la 4WD.

Mazda3

Mazda è uno dei costruttori con design più apprezzato in Italia, e la nuova Mazda3 non fa eccezione: il suo stile (che in Mazda chiamano Kodo) è sinuoso e muscoloso, quasi sportiveggiante; di sicuro emozionale. E molto simile a quello della concept car Mazda Kai. Puliti da ogni inutile orpello e ben rifiniti gli interni, dove spicca lo schermo da 8,8 pollici del sistema multimediale.

Il nuovo telaio è più rigido di prima, così il piacere di guida migliore ulteriormente. Ai motori 1.5 e 2.0 Skyactive-G e al diesel 1.8 Skyactive-G (sì, Mazda è uno dei pochi costruttori giapponesi a proporre ancora i motori diesel) si aggiunge il nuovo Skyactive-X, il benzina con accensione a compressione, dunque con efficienza da motore diesel. Non manca, poi, un motore ibrido: la Mazda3 Hybrid vede l’abbinamento di un 2.0 4 cilindri a benzina con un motore elettrico alimentato da una batteria da 24V; la potenza complessiva è di 120 CV.

Toyota Corolla

In Italia era stata sostituita dalla Auris, ma ora il mito giapponese fa il suo ritorno. La Corolla 2019 è più lumga, più larga e più bassa di prima; insomma, più muscolosa. Gli interni minimali vedono lo schermo da 8,8 pollici protagonista: molti comandi passano proprio da lì. Tra gli optional, l’head up display da 10 pollici.

Disponibile nella versione berlina a 5 porte e station wagon (Touring Sports), la Toyota Corolla viene proposta in due versioni ibride, il “solito” 1.8 da 122 CV utilizzato anche sulla Prius e un nuovo 2.0 da 180 CV. La versione più potente ha un’autonomia in modalità 100% elettrica più elevata e può raggiungere i 115 km/ senza l’aiuto del motore termico.

Toyota RAV4

La SUV più venduta al mondo è la giapponese RAV 4. Nel 2019 si rinnova nello stile (sempre un po’ americano) e nella sostanza. Il telaio, infatti, è tutto nuovo, ed è lo stesso della sorella minore CH-R, condiviso anche dalla Prius. In Italia c’è solo ibrida, spinta dal 2.5 a benzina accoppiato a un motore elettrico per un totale di 222 CV, 25 in più rispetto al modello precedente. La trazione è integrale on demand: anteriore nelle normali condizioni di marcia, con la possibilità di inviare fino all’80% della coppia motrice sull’asse posteriore.

Toyota Supra

La quarta generazione di Toyota Supra è rimasta in produzione fino al 2002. Nel 2019 arriva finalmente la quinta generazione della celebre sportiva giapponese, sviluppata con collaborazione con la tedesca BMW. La Supra, infatti, è la “gemella” diversa della Z4, con la quale condivide telaio e motori, seppure con tarature specifiche. Sotto il lungo cofano anteriore si prospetta il 3.0 6 cilindri in linea da 335 CV con cambio automatico a 8 marce firmato ZF.

Subaru Forester

La Subaru Forester è una SUV compatta giapponese (molto apprezzata negli USA) sul mercato da oltre 20 anni. Nel 2019 arriva la quinta generazione, non stavolta nel design ma profondamente modificata. Innanzitutto la piattaforma è tutta nuova, e questo aspetto ha consentito di incrementare lo spazio a bordo, la sicurezza e il piacere di guida. Poi è meglio insonorizzata, dunque più silenziosa, e con interni molto simili a quelli dell’ultima generazione di Impreza.
Tra le novità della Subaru Forester, il DriverFocus: un dispositivo di riconoscimento facciale in grado di riconoscere la distrazione del guidatore.

Autore: Redazione

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