Auto giapponesi in Italia: marche e prezzi

29-Mag-2018  

Le auto giapponesi, nonostante l’indiscussa qualità che le contraddistinguono, non sono mai state delle vere minacce per le marche europee che detengono praticamente in ogni settore la leadership di mercato. Uno dei limiti di alcune auto giapponesi potrebbe essere dato dall’estetica, più adatta ai gusti degli automobilisti del Vecchio Continente. Anche se alcuni modelli hanno rubato importanti quote di mercato in Italia ad auto italiane ed Europee. Una su tutte, la Nissan Qashqai.

LE AUTO GIAPPONESI IN ITALIA

I marchi di auto giapponesi vendute in Italia sono, in ordine alfabetico: Honda, Infiniti (marchio di lusso di Nissan), Isuzu, Lexus (marchio di lusso di Toyota), Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki e Toyota. Tra questi è Toyota ad essere quello che fa registrare numeri più sostenuti.

La Toyota Yaris, infatti, è l’auto giapponese più venduta in Italia: nel primo trimestre del 2018, l’utilitaria giapponese - disponibile anche con motore ibrido - si posiziona al dodicesimo della classifica delle auto più vendute in Italia. Non troppo distante, al diciottesimo posto, troviamo la Nissan Qashqai, la regina delle SUV compatte che, da quando ha debuttato nel 2007, ha cambiato le regole del gioco: da allora tutti i costruttori si sono affrettati per realizzare una SUV compatta.

Nissan, dunque, è il secondo marchio giapponese più diffuso in Italia, al quale segue Suzuki. Proseguendo con la classifica delle auto giapponesi più apprezzate in Italia, il terzo posto è occupato dalla Toyota CH-R, la B-SUV disponibile sia a benzina sia ibrida, mentre il quarto, appena fuori dal podio, dalla Nissan Micra.

AUTO GIAPPONESI: LA COROLLA DOMINA NEL MONDO

La Toyota Corolla è l’auto più venduta al mondo in assoluto con circa 35 milioni di unità commercializzate dal momento del lancio avvenuto nel 1966, eppure in Italia era una delle auto meno vendute nel suo segmento, finché non è stata rimpiazzata dalla Toyota Auris.

Quest’ultima, proprio come la Corolla, non sta avendo un gran successo di mercato pur essendo un’auto complessivamente valida. E forse, senza troppo scavare a fondo, è dovuto anche al suo stile poco personale e agli interni un po’ tristi.  

TOYOTA IQ, LA PICCOLA GIAPPONESE ANTI-SMART

Ma se cerchiamo con attenzione tra le diverse marche di auto giapponesi, troviamo alcuni modelli che dovrebbero essere un punto di riferimento anche per i concorrenti. Una di queste è la Toyota IQ, una citycar commercializzata fino al 2015 che voleva essere una anti-Smart giapponese con 4 posti, o meglio 3+1, in pochissimo spazio. 

Infatti, come la Smart, la IQ è più corta di 3 metri (precisamente 299 cm di lunghezza, 168 cm di larghezza e 150 cm di altezza) ma riesce a contenere due file di sedili, anche se il quarto posto è considerato di fortuna: è quello dietro il conducente, che per far spazio al passeggero dietro di lui deve tirare avanti il sedile verso il volante.auto giapponesi in Italia.

I 3 posti, comunque, sono dignitosi anche per degli adulti, grazie ad una configurazione del cruscotto asimmetrica che lascia più spazio al passeggero che sta alla destra del conducente. E’ una soluzione che solo la Toyota IQ ha adottato, il che la rende la miglior city car sul mercato.

I prezzi non erano tra i più bassi nel segmento, ma questa auto giapponese aveva tutte le caratteristiche per diventare una city car alla moda proprio come la Smart, oltretutto con prestazioni che consentivano un utilizzo anche fuoriporta:  150 km/h, 14,7 secondi da 0-100 e ben 23,3 km/l per la 1.0; 170 km/h, 13,4 secondi da 0-100 e 20,8 km/l per la versione 1.3.

LE AUTO GIAPPONESI SPORTIVE IN ITALIA

Altre due auto giapponesi sono uniche nel loro genere: la Subaru STi WRX e la Mitsubishi Lancer, quest’ultima non più in produzione. Due berline pompate sia nell’estetica che nel motore con prestazioni da urlo, che sono in grado di mettere in difficoltà sportive di alto livello quando l’aderenza non è delle migliori. Sono due icone del Rally, dotate di un motore turbo molto spinto e di trazione integrale.

La Subaru monta 2.5 turbo con 4 cilindri boxer (contrapposti) da 300 cv che le donano un rumore particolare ben conosciuto dagli appassionati. Le prestazioni sono il punto forte dell’auto: velocità massima 250 km/h, accelerazione da 0-100 in soli 5,2 secondi e una trazione su ogni tipo di fondo incredibile. Il consumo dichiarato di 9,2 km/l è possibile solo andando piano, ma con questa auto la tentazione è troppo forte ed è facile avere percorrenze nell’ordine dei 5-6 km/l.

La sua diretta rivale, la Mitsubishi Lancer, è ormai acquistabile solo usata. Montava un 2.0 turbo da 295 CV, quindi solo 5 in meno della Impreza, raggiungeva una velocità è di 240 km/h e copriva lo 0-100 in 5,4 secondi. Anche in questo caso il consumo dichiarato di 9,8 km/l è molto difficile da mantenere vista l’indole “corsaiola” dell’auto. Come l’Impreza è dotata di trazione integrale permanente che garantisce una tenuta di strada eccezionale anche su fondi sdrucciolevoli.

La Nissan GT-R, sul mercato dal 2009, è un ulteriore esempio della qualità delle auto giapponesi: un’auto che ha battuto la Porsche 911 Turbo al circuito del Nurburgring, ad un prezzo che è quasi della metà. La Nissan GT-R è una supercar facile da guidare, grazie ad un telaio fenomenale, la trazione integrale ed un elettronica ai massimi livelli. E’ una tra le più veloci auto prodotte in serie al mondo e incredibilmente è pure comoda. Le prestazioni sono incredibili: 315 km/h e 0-100 in circa 3 secondi.

LE GIAPPONESI SUL MERCATO DELL’USATO

Tra le auto giapponesi quindi ci sono delle “chicche” davvero interessanti, come la city car IQ e le sportive di cui abbiamo parlato, ma anche tante auto valide per chi non vuole fare la solita scelta scontata e una serie di giapponesi ibride di Toyota, Lexus e Infiniti. Attenzione però, se acquistate un’auto che non ha un grande successo di pubblico sarà soggetta ad una svalutazione piuttosto alta.

Autore: Redazione


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