Auto 4x4, piccole fuoristrada e SUV compatte: i modelli del 2019

12-Dic-2018  

Le auto 4x4 sono in ascesa, non c’è alcun dubbio. Che si tratti di berline e familiari (vedi Audi, BMW e Mercedes) oppure SUV compatte. Vediamo quali sono le auto 4x4 sul listino 2019, dalle citycar a quelle premium, analizzando anche i vari tipi di trazione integrale.

CITYCAR A TRAZIONE INTEGRALE: PANDA 4X4 VS IGNIS ALLGRIP

Partiamo dalle auto più piccole con la trazione 4x4. La prima è un’auto che da sempre offre la trazione sulle quattro ruote: stiamo parlando della Fiat Panda 4x4, nata nel lontano 1983 all’epoca in cui Giugiaro era il designer di Fiat. La prima Panda 4x4 è nata con la collaborazione dell’azienda austriaca Steyr Puch. 

Oggi la Fiat Panda 4x4 è una delle poche citycar a quattro ruote motrici, è disponibile a benzina e diesel. Anche nella variante Cross più votata al fuoristrada. La Panda 4x4 0.9 TwinAir Turbo è la versione bicilindrica a benzina da 85 CV, ed è in listino al prezzo di 16.890 euro. La Panda 4x4 1.3 Multijet da 95 CV, invece, costa 18.140 euro. In entrambi i casi, le prestazioni sono brillanti.

La Panda Cross 4x4 ha un assetto rialzato, protezioni per la scocca e per la carrozzeria: i prezzi vanno da 18.890 euro per la TwinAir Turbo a benzina ai 20.140 euro per la Multijet da 95 CV.

Oltre alla Fiat Panda, si è aggiunta sul mercato un’altra auto di piccole dimensioni disponibile con trazione 4x4: la nuova Suzuki Ignis. Le dimensioni sono esattamente le stesse per quanto riguarda la lunghezza (3,7 metri), ma le differenze ci sono e non sono poche: essendo un progetto più recente, la Suzuki Ignis 4x4 può avere una lunga lista di equipaggiamenti tecnologici non disponibili sulla torinese. E l’altezza da terra è superiore di 20 mm.

La Suzuki Ignis 4x4 è disponibile in due versioni, entrambe da 90 CV: 1.2 4 cilindri a benzina e ibrida, che sfrutta lo stesso motore a benzina a cui si aggiunge un generatore che consente di abbassare i consumi (la percorrenza media dichiarata è superiore ai 20 km/l). Le prestazioni sono soddisfacenti grazie alla leggerezza della vettura, ma ai bassi regimi lo spunto non è dei migliori. I prezzi della Suzuki Ignis 4x4 partono da 17.450 euro nella versione a benzina. La Ignis 4x4 Hybrid, invece, costa 1.000 euro in più.

UTILITARIE 4X4: LA SUZUKI SWIFT È L’UNICA 4WD DEL SEGMENTO

Le utilitarie del segmento B sono le auto più diffuse in Italia, ma l’offerta di utilitarie 4x4 scarseggia. Per dirla tutta, l’unica utilitaria a quattro ruote motrici è la Suzuki Swift Hybrid 4WD Allgrip. Ha dimensioni compatte (è lunga 3,84 metri) ma è abbastanza spaziosa per trasportare comodamente 4 passeggeri, e all’occorrenza può trasportarne 5. Il bagagliaio non è il suo punto forte, ma rispetto al modello precedente è decisamente più spazioso.

Il prezzo è interessante per una piccola 4x4 ibrida: il listino ammonta a 19.290 euro (1.500 in più rispetto alla versione 2WD) con una ricca dotazione di serie che include il climatizzatore automatico, 4 vetri elettrici, il sistema multimediale con navigatore GPS e schermo touch da 7 pollici, i fari full LED, i sedili riscaldati, il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza, la chiave elettronica, e i cerchi in lega.

Il motore ibrido della Suzuki Swift 4x4 è lo stesso della Ignis Hybrid 4x4: 1.2 4 cilindri da 90 CV al quale viene abbinato il una sorta di generatore (Integrated Starter Generator) con funzione di motorino d’avviamento, alternatore e supporto al motore a endotermico attraverso un boost nelle fasi di spunto. I consumi scendono e, allo stesso tempo, si ha diritto ai vantaggi riservati alle auto ibride in molte città, come ad esempio l’ingresso nell’Area C di Milano e la possibilità di parcheggiare gratuitamente all’interno dei “parcheggi blu”.

PICCOLE FUORISTRADA

La giapponese Suzuki domina incontrastata nel segmento delle piccole fuoristrada. La Suzuki Jimny, da poco fortemente rinnovata, è la fuoristrada più piccola sul mercato, l’unica che appartiene al segmento A. Anche se chiamarla citycar sarebbe tutt’altro che corretto. Tanto per capirci è lunga 3,48 metri, meno della Ignis.

La Jimny è una vera e propria fuoristrada in grado di affrontare terreni difficili grazie alla trazione 4x4 Allgrip Pro con riduttore. Le marce ridotte consentono di superare ripide salite nonostante sotto il cofano ci sia un motore 1.5 4 cilindri da 102 CV e 130 Nm, abbinato a un cambio manuale a 5 marce oppure a un automatico a 4 marce con convertitore di coppia.

Su strada è un po’ rigida, e i consumi non sono certo bassi (14,7 km/l dichiarati); dalla sua è piccola e offre una visibilità ottimale, quindi non sfigura neppure nell’uso urbano. Molto buona la tenuta del valore.

SUV COMPATTE ED ECONOMICHE 4X4

Partiamo da quella col prezzo più basso: la SUV 4x4 compatta ed economica per eccellenza del 2019 è la Dacia Duster. Rispetto al modello precedente, si presenta con interni migliorati, un comfort superiore e comandi più leggeri (sterzo in primis).

Le finiture sono sempre economiche, ma la qualità percepita è migliorata, così come la funzionalità. Lo schermo touch non supporta Android Auto e Apple CarPlay, ma finalmente è a portata di mano. I prezzi della Duster 4x4 è di 17.200 euro.

Salendo di prezzo ci sono tre SUV compatte interessanti: la Fiat 500X Cross 2.0 Multijet 4x4 da 150 CV (da 29.000 euro), la Hyundai Kona 1.6 CRDI 136 CV 4WD DCT Xpossible (da 27.900 euro) e la Suzuki Vitara 1.6 DDiS 4WD da 120 CV (da 25.400 euro); la Vitara 4WD è disponibile anche con il piccolo motore 1.0 Boosterjet da 112 CV al prezzo di 23.980 euro. 

BERLINE DEL SEGMENTO C A TRAZIONE INTEGRALE

La Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV DSG 4Motion è la versione con trazione 4x4 e cambio automatico della berlina compatta più venduta in Italia. Prezzi a partire da 33.850 euro.

Più economica delle tedesche la nuova Subaru Impreza 2018, che si rivela un’ottima scelta per chi non ha pretese in termini di prestazioni e chi non sente l’esigenza di un motore diesel: con un prezzo di appena 21.000 euro ci si porta a casa una berlina compatta a 5 porte del segmento C con cambio automatico CVT e trazione 4x4. La dotazione di serie è adeguata, mentre le prestazioni sono tranquille.

STATION WAGON ECONOMICHE A QUATTRO RUOTE MOTRICI

Le station wagon 4x4 medio-piccole del segmento C sono auto ideali per una giovane famiglia dinamica. L’offerta non abbonda, ma la Skoda Octavia station wagon 4x4 è in grado di soddisfare chi cerca spazio e non cede alla moda delle SUV. Inoltre è disponibile in tre varianti diesel: 1.6 TDI da 115 CV, 2.0 TDI da 150 CV, e 2.0 TDI da 184 CV per la versione RS. Chi ama le familiare dall’aspetto campagnolo può puntare sulla Skoda Octavia Scout, con assetto rialzato e protezioni in plastica per la carrozzeria.

Tra le station wagon 4x4 non possiamo non citare la Subaru Levorg. Si tratta di una scelta di nicchia, in quanto è disponibile solo con un motore a benzina 1.6 turbo con cilindri boxer (un must per la Casa delle Pleiadi) che garantisce ottime prestazioni e un handling di guida sportivo. Raggiunge i 210 km/h e scatta da 0 a 100 in 8,9 secondi, ma i consumi elevati non sono adatti a chi percorre molti chilometri. Di serie ha il cambio con variatore continuo di coppia, molto efficiente quanto poco amato nel nostro Paese. Il listino prezzi parte da 27.390 euro e supera i 35.000 per la top di gamma.

BERLINE E STATION WAGON 4X4 PREMIUM

Se nel segmento delle berline e station wagon del segmento C la trazione 4x4 si rivela una scelta di nicchia, sulle vetture premium è in grande ascesa, soprattutto sui modelli di alta gamma. Audi, BMW e Mercedes offrono la trazione integrale quasi su tutti i modelli: le eccezioni sono poche, e riguardano i modelli più sportivi. 

Ma diamo un’occhiata alle berline e alle station wagon di punta in termini di vendite come l’Audi A4, la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C nelle versioni a quattro ruote motrici con motore diesel (escludiamo le più sportive a benzina). L’Audi A4 Quattro è disponibile con con potenze da 190 a 450 CV (vedi RS4); la BMW Serie 3 xDrive parte da 150 CV e ne raggiunge 326; la Mercedes Classe C 4Matic ha un range di potenza da 170 a 204 CV. I prezzi, in tutti e tre i casi partono sopra quota 40.000 euro fino a raddoppia re la cifra (e anche oltre, per le versioni sportive).

Le tre auto 4x4 tedesche, disponibili sia con carrozzeria berlina sia station wagon, offrono un grande comfort e prestazioni elevate. Soprattutto nelle versioni top di gamma, dove le quattro ruote motrici (molto spesso di serie) si rivela utile per scaricare a terra grandi quantità di potenza e coppia in tutta sicurezza, senza perdite di aderenza.

L’AUTO 4X4 PIÙ COSTOSA AL MONDO

Destinata a soddisfare gli sfizi di pochi milionari, la Bugatti Vitesse è l’automobile 4x4 più costosa al mondo. Il suo prezzo di 2,4 milioni di euro, ai quali vanno aggiunte le tasse che nel nostro caso ammontano a un bel 528.000 euro di IVA, è molto alto, ma i contenuti tecnici sono impressionanti. 

Nata per sostituire la Veyron, la Vitesse monta un motore 8.0 W16 “quadriturbo” da 1.500 CV e 1.600 Nm. Ovviamente tutta questa potenza non poteva che essere scaricata attraverso una trazione integrale, l’unica soluzione possibile per poter coprire lo scatto da 0 a 200 km/h in appena 6,5 secondi. La velocità massima? 420 km/h. 

LE PRIME AUTO A TRAZIONE INTEGRALE

La trazione 4x4 ha una lunga storia. Tutti gli appassionati di fuoristrada conosceranno la Jeep Willys MB, costruita nel 1941. Ma già negli anni Trenta, in Giappone nasceva un’auto a quattro ruote motrici: la Mitsubishi PX 33. E non era nemmeno una fuoristrada, che all’epoca non esistevano. Arrivarono successivamente le fuoristrada marchiate Jeep, Land Rover e Mercedes-Benz (vedi Classe G), oltre alle qualii possiamo ricordare una popolare auto francese ad essere dotata di quattro ruote motrici, la Citroen 2 CV 4x4 Sahara.

TIPI DI TRAZIONE INTEGRALE E FUNZIONAMENTO

Non tutte i sistemi di trazione integrale sono uguali. Quelli più specialistici delle fuoristrada dure e pure consentono il bloccaggio di uno o più differenziali (centrale, anteriore e posteriore) in modo da uscire da situazioni difficili qualora anche solo una delle quattro ruote motrici sia dotata di grip. In aggiunta, poi, sono presenti le marce ridotte.

Possono essere di due tipi: inseribile e integrale permanente. Nel primo caso si viaggia, di norma, con la trazione posteriore, e il conducente può decidere quando inserire la trazione 4x4; nel secondo caso, il sistema rileva un'eventuale perdita di aderenza, e in una frazione di secondo distribuisce la trazione su tutte e quattro le ruote. 

Passiamo ai tipi di trazione 4x4 più semplici, quelli più diffusi sulle auto. C’è la trazione integrale permanente sulle quattro ruote, con un differenziale centrale (o un giunto viscoso) che evita sforzi e dannosi attriti meccanici quando si guida su asfalto, specie in curva. Nei casi in cui si può bloccare il differenziale centrale, con una ripartizione 50:50 della coppia motrice, si possono superare strade con fondi particolarmente viscidi (sempre se si montano pneumatici adatti).

E poi c'è il sistema di trazione integrale on demand, semplice ed economico, anche in termini di consumi di carburante, in quanto gli attriti meccanici sono inferiori rispetto a quelli che comporta la trazione integrale permanente. In questi casi, nelle normali condizioni di marcia la trazione viene ripartita solo su un asse (in genere quello anteriore), e quando la centralina rileva una perdita di motricità, ripartisce la trazione anche sull’altro asse, in modo da avere quattro ruote motrici .

A OGNUNO IL SUO NOME

Su molte auto a trazione integrale non vedrete mai la scritta 4x4 sul cofano posteriore. Molte case automobilistiche, infatti, usano una denominazione propria per distinguere i modelli a quattro ruote motrici. Partendo in ordine alfabetico: Alfa Romeo Q4, BMW xDrive, Ferrari 4RM, Mercedes 4Matic, Mini ALL4, Porsche 4, Seat 4Drive, Subaru Symmetrical AWD, Suzuki Allgrip, Volkswagen 4Motion.

Autore: Michele Neri

Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, eBrave S.r.l. utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy