Seat Arona, prime impressioni di guida della crossover spagnola

18-Ott-2017  

È arrivata la crossover compatta del marchio spagnolo basata sulla Ibiza: si chiama Seat Arona, come la nota città spagnola, ed è la “sorellina” della Ateca. È versatile, ha un aspetto sbarazzino e vanta buone doti stradali. Al lancio è disponibile solo con il motore 1.0 3 cilindri a benzina da 95 e 115 CV, mentre in seguito arriveranno sia la versione diesel sia quella a metano. Ma solo con la trazione anteriore.
 

SEAT ARONA, LE DIMENSIONI

Rispetto alla Ateca, la Seat Arona è più corta di ben 25 centimetri. La piattaforma MQB-A0 è la stessa della Ibiza, ma le dimensioni sono superiori: la Arona è più lunga di 8 centimetri, per un totale di 4,14 metri, e più alta di 10. L’altezza complessiva raggiunge 1,54 metri: quanto basta per rendere l’accesso più confortevole e per garantire una posizione di guida alta.

L’abitacolo è spazioso, e il bagagliaio, con i suoi 400 litri di capienza (45 in più dell’Ibiza), è uno dei più grandi del suo segmento. 
 

IL LOOK E GLI INTERNI

Il segmento delle B-SUV o crossover compatte, comunque le si chiami, è in forte ascesa. La chiave per il successo? Una posizione di guida rialzata e un look da “urban crossover". La Arona li ha entrambi, ma non solo: con ben 68 combinazioni di tinte bicolore per la carrozzeria, offre un livello di personalizzazione niente male. Per il tetto e i montanti si può scegliere tra il nero, il grigio e l’arancione.

Anche gli interni possono essere personalizzati con inserti colorati nella plancia. Nell’allestimento d’ingresso sono essenziali, mentre migliorano notevolmente nell’allestimento top di gamma Xcellence, che con il Luxury Pach (offerto a 500 euro) alterna pelle e Alcantara per i rivestimenti di plancia e sedili. Il sistema multimediale prevede uno schermo touch da 5 pollici per i primi due allestimenti (Reference e Style) e da 8 pollici per la Xcellence e la FR. Tra gli optional c’è anche il sistema di ricarica wireless per lo smartphone.

Restando in tema tecnologia, la Seat Arona è equipaggiata con il sistema di frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni. Tra gli optional è disponibile anche il cruise control adattivo
 

I MOTORI: BENZINA, DIESEL E METANO

La gamma a benzina prevede, al lancio, un 1.0 EcoTSI 3 cilindri turbo in due varianti di potenza di 95 e 115 CV. Lo stesso vale per la versione diesel 1.6 TDI, attesa all’inizio del 2018, da 95 e 115 CV. Sempre dopo il lancio arriveranno anche la versione 1.5 TSI Evo 4 cilindri da 150 CV e la versione 1.0 TGI a metano da 90 CV, un cavallo di battaglia di Seat.

Il rapido ed efficiente cambio automatico doppia frizone DSG a 7 marce è disponibile per la Arona 1.0 TSI da 115 CV e per la Arona 1.6 TDI da 95 CV.
 

IL TEST DRIVE DELLA 1.0 ECOTSI E DELLA 1.6 TDI

Come tutte B-SUV, la Seat Arona non è stata progettata per solcare strade impervie. L’altezza da terra di 19 centimetri, sensibilmente superiore a quella di una classica berlina, consente di superare strade sterrate senza problemi, se proprio dovesse capitare, non certo di avventurarsi in fuoristrada. 

Su strada, invece, la crossover spagnola non fa pesare il fatto di avere un assetto rialzato. Al contrario, si è rivelata agile e ben piantata a terra più di quanto mi sarei aspettato. Spicca rispetto ad altre concorrenti per il piacere di guida: ha uno sterzo pronto e reazioni sincere. D’altra parte il nuovo telaio modulare MQB è sempre una garanzia per ciò che riguarda il comportamento su strada.

In quanto ai motori, ho provato sia la versione equipaggiata col piccolo 1.0 3 cilindri turbo da 115 CV sia la versione diesel 1.6 TDI, anche questa nella variante da 115 CV. Partiamo dal primo: ormai le basse cilindrate sono state sdoganate da qualche anno, e nel caso della Seat Arona il “millino” turbo fa una gran figura. È vigoroso, pronto anche ai bassi regimi - dove i “vecchi” aspirati a benzina arrancavano - e raggiunge dei livelli di efficienza tali che potrebbe far cambiare idea a chi vuole il diesel a ogni costo. Insomma, la Arona 1.0 TSI da 115 CV potrebbe ricoprire il ruolo di prima auto di famiglia.

La Arona 1.6 TDI ha un po’ più di coppia rispetto alla versione 1.0 TSI: 250 Nm vs 200 Nm. Sulla carta le prestazioni sono molto vicine, ma la risposta all’acceleratore della 1.6 TDI è meno brillante, e la spinta si affievolisce prima. La versione a benzina può essere sfruttata da poco più di 1.000 a quasi 6.000 giri, quella diesel richiede un maggiore uso del cambio. Insomma, la Arona 1.0 EcoTSI l’ho trovata più sfruttabile e più piacevole, quindi consiglierei la versione 1.6 TDI solo a chi percorre almeno 20.000 km all’anno. In tema consumi, la Casa dichiara una percorrenza di rispettivamente 20 km/l e 24,4 km/l.


LA ARONA 1.5 TSI EVO “CYLINDER ON DEMAND”

Ho avuto modo di provare anche la Ateca 1.5 TSI Evo da 150 CV, una 4 cilindri a benzina con tecnologia “cylinder on demand”. Ovviamente non sarà la più venduta, ma ha il suo perché, in quanto offre prestazioni quasi sportive (205 km/h di velocità massima e 0-100 in 8 secondi) con un’efficienza, almeno sulla carta, elevata: ai carichi parziali, ovvero quando si sfrutta una piccola parte della potenza del motore, 2 dei 4 cilindri si disattivano per ridurre il consumo di benzina. In fase preliminare la Casa dichiara una percorrenza di quasi 20 km/l, che potrebbe o meno essere confermata al lancio.
 

I PREZZI DELLA SEAT ARONA

La Seat Arona è in listino con prezzi da 16.950 euro nella versione 1.0 3 cilindri da 95 CV Reference, mentre la versione diesel, sempre da 95 CV, avrà un prezzo di partenza pari a 19.570 euro. Con le offerte previste al lancio è previsto uno sconto di 2.450 euro che porta il prezzo d’ingresso della Arona a 14.500 euro.

Autore: Michele Neri