La Dacia Bigster 1.2 TCe Hybrid-G da 140 CV rappresenta una soluzione più unica che rara: una spaziosa SUV del segmento C con motore a benzina mild-hybrid a 48 Volt e impianto GPL di serie.
Il vantaggio? L’omologazione come auto ibrida con gli eventuali vantaggi che ne conseguono, una leggera diminuzione dei consumi, e un costo di percorrenza ai minimi termini grazie al prezzo del GPL.
Un modello concreto, senza fronzoli, per chi ha bisogno di tanto spazio e vuole tenere contenere sia il costo d’acquisto (il prezzo di listino è identico alla versione a benzina dalla quale deriva) sia i costi di gestione.
Prezzo: da 24.800 a 27.800 euro
Powertrain: 1.2 3 cilindri turbo benzina mild hybrid 48 Volt GPL
Trazione: anteriore
Cambio: manuale a 6 rapporti
Potenza: 140 CV
Coppia: 230 Nm
Velocità massima: 180 km/h
0-100: 10 secondi
Consumo medio a benzina: 17,2 km/l
Consumo medio a GPL: 14,3 km/l
Autonomia EV: non prevista
Autonomia EV ciclo urbano: non prevista
Batteria: 0,84 kWh
Ricarica DC: non prevista
La Bigster si posiziona nel cuore del segmento delle C-SUV, ma con dimensioni abbondanti per la categoria. Con i suoi 4,57 metri di lunghezza offre un’abitabilità da vera auto familiare, soprattutto per chi viaggia spesso con passeggeri e bagagli. Il passo generoso garantisce spazio per le gambe anche dietro, mentre il bagagliaio da 609 litri è tra i più capienti del segmento anche se, nella versione a GPL, perde 58 litri per lasciare spazio alla bombola del gas da 50 litri con forma a ciambella.
Lo stile della Dacia Bigster è uguale a quello della Duster: design muscoloso, con linee squadrate e proporzioni equilibrate. La differenza principale è tutta in lunghezza, con ben 23 centimetri in più. La larghezza, invece, è di 1,81 metri per entrambe.
Dentro si ritrova la stessa filosofia: plancia semplice, materiali economici ma ben disegnati e con tocchi di colore al posto giusto, e tanti pulsanti analogici facili da usare (anche per disattivare rapidamente alcuni ADAS). La dotazione tecnologica prevede schermo centrale da 10,1 pollici, strumentazione digitale e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto senza fili. Lo spazio a bordo è uno dei suoi punti di forza, anche viaggiando in compagnia.
- La Bigster Eco-G da 140 CV monta il 3 cilindri turbo 1.2 TCe mild-hybrid 48 Volt abbinato di serie all’impianto GPL. Da quest’anno è anche automatica e, volendo, anche 4x4 da 150 CV.
- La Bigster 1.2 TCe mild-hybrid da 140 CV con lo stesso motore ma senza impianto GPL. C’è anche 4x4 da 130 CV.
- La Bigster 1.8 Hybrid da 155 CV è la più raffinata versione full-hybrid da 155 CV motore a benzina a ciclo Atkinson abbinato a un potente motore elettrico e al cambio automatico Multimode.
Prestazioni e consumi dichiarati
I numeri dichiarati della Bigster Hybrid-G parlano di uno 0-100 km/h in 10 secondi e di una velocità massima di 180 km/h, valori (quasi) analoghi alla versione senza impianto GPL, che raggiunge i 180 km/h e impiega appena 2 decimi di secondi i meno nell’accelerazione 0-100.
Anche la Bigster 1.8 Hybrid da 155 CV non si discosta molto: 180 km/h e 9,7 secondi.
Cambiano molto, invece, i consumi: 14,2 km/l per la GPL (17,2 viaggiando a benzina), 18,5 km/l per la mild-hybrid e 21,7 km/l per la full-hybrid.
Costi di percorrenza: qual è la Bigster più conveniente?
Ora prendiamo in considerazione i valori WLTP per fare un confronto tra i vari modelli in gamma 2WD, i più efficienti. Quanto spendo per percorrere 100 km con le tre versioni? Considerando la benzina a 1,7 euro al litro e il GPL a 0,69 euro al litro.
- Bigster Hybrid-G: 4,86 euro
- Bigster TCe mild-hybrid: 9,19 euro
- Bigster 1.8 Hybrid: 7,83 euro
Il risultato è nettamente a favore della Bigster a GPL, a cui segue la versione full-hyrbid che, però, costa di più.
La posizione di guida, alta e dominante, ricorda quella di una grossa SUV, e questo dà una piacevole sensazione di imponenza.
La dinamica di guida, invece, non punta alla raffinatezza. Il piccolo motore 1.2 3 cilindri turbo da 140 CV garantisce prestazioni più che adeguate: lo 0-100 km/h viene coperto in circa 10 secondi, con una buona spinta ai regimi medi.
Alle alte velocità, però, il motore tende a “frullare” e la risposta al pedale dell’acceleratore richiede un breve attimo di pazienza, e questo rende la guida poco fluida, specie nel passaggio tra la 1a e la 2a marcia.
Il cambio manuale a sei marce, ormai raro in questa fascia, contribuisce a contenere il prezzo di listino.
Sebbene sia leggermente rigido nei passaggi di marcia, la frizione resta morbida e non affatica nemmeno nelle percorrenze cittadine più congestionate. Ma la grande novità è l’arrivo della Bigster GPL mild-hybrid 48V con cambio automatico a doppia frizione. Lo sterzo, invece, è perfettamente calibrato: leggero e sufficientemente diretto per una SUV come la Bigster.
Ma quanto percorro con 10 euro di GPL?
La media reale della mia prova viaggiando a GPL è di 12,5 km/l, dunque con 10 euro e 14,5 litri percorro 181 km: davvero niente male!
Il prezzo è, insieme ai costi di percorrenza e alla quantità di spazio, un grande pregio della Dacia Bigster GPL, che costa esattamente come la versione a benzina.
Il listino parte da 24.800 euro nell’allestimento Essential (base ma con il necessario), si passa a 25.800 euro in quello intermedio Expression (molto equilibrato tra prezzo e dotazione) fino ai 27.800 euro per i due top di gamma Journey e Extreme, il primo più elegante e il secondo più avventuroso.