Monopattini elettrici: obbligo di targa e assicurazione, proroghe e sanzioni

19-Mag-2026  

È entrata nella fase operativa una delle novità più discusse del nuovo Codice della strada: l’obbligo di targatura e assicurazione per i monopattini elettrici. Una stretta annunciata da mesi e che ora comincia davvero a prendere forma, anche se con qualche rinvio e diversi dubbi pratici per chi usa questi mezzi ogni giorno in città.


La data inizialmente fissata per l’avvio degli obblighi era quella di sabato 16 maggio.
Nel frattempo, però, è arrivata una proroga di due mesi relativa esclusivamente alla copertura assicurativa.

Tradotto: i nuovi adempimenti non scatteranno tutti nello stesso momento e sarà necessario distinguere bene tra ciò che è già obbligatorio e ciò che lo diventerà più avanti.


La confusione nasce anche dal fatto che la legge di riferimento, la 177/2024, è entrata in vigore già il 14 dicembre 2024. Da allora molti proprietari di monopattini si sono mossi in anticipo, sottoscrivendo una polizza Rc oppure informandosi sul futuro contrassegno identificativo adesivo previsto dalla norma.



Monopattini elettrici: cosa cambia davvero

Le nuove regole introducono due obblighi principali:

  • un contrassegno adesivo identificativo, assimilabile a una sorta di mini-targa;
  • una copertura assicurativa per responsabilità civile.

L’obiettivo del legislatore è quello di rendere più tracciabili i mezzi e garantire maggiore tutela in caso di incidente, soprattutto nelle grandi città dove i monopattini sono ormai parte integrante della mobilità urbana.

Fino a oggi il settore era regolato in modo molto più leggero rispetto ad altri veicoli. Proprio per questo l’introduzione delle nuove norme richiede un periodo di assestamento tecnico e amministrativo.


Perché c’è stata una proroga

La proroga di due mesi riguarda soltanto l’assicurazione obbligatoria. Il motivo è semplice: servono tempi tecnici per permettere alle compagnie di adeguarsi e per creare un sistema amministrativo in grado di gestire milioni di mezzi.

È un percorso che ricorda quanto avvenuto anni fa con i ciclomotori, quando vennero introdotte nuove targhe e registrazioni centralizzate.


Entro quando bisogna mettersi in regola

Al momento è importante distinguere le scadenze:

  • Contrassegno adesivo: l’obbligo di targatura resta il punto centrale della riforma e sarà uno dei primi adempimenti a diventare pienamente operativo. Il contrassegno dovrà essere applicato sul monopattino in modo visibile. Le modalità definitive di rilascio e registrazione sono state oggetto di progressivi chiarimenti ministeriali, proprio perché il sistema viene costruito ex novo.
  • Assicurazione obbligatoria: per la Rc è invece arrivato il rinvio di due mesi rispetto alla data iniziale del 16 maggio. Chi ha già sottoscritto una polizza non dovrà fare nulla, mentre gli altri avranno più tempo per adeguarsi senza rischiare sanzioni immediate.


Cosa rischia chi non si adegua

Le sanzioni previste non sono leggere. In caso di controlli, circolare senza assicurazione o senza contrassegno potrà comportare multe amministrative anche elevate, oltre al possibile fermo del mezzo.

Il nodo più delicato riguarda però gli incidenti: senza copertura Rc, eventuali danni causati a pedoni, auto o altri utenti della strada resterebbero interamente a carico del proprietario del monopattino.

Ed è proprio questo uno dei motivi che ha spinto il legislatore a intervenire con una regolamentazione più rigida rispetto al passato.

Autore: Redazione