Michelin Italia: 120 anni e due nuovi assi nella manica

13-Apr-2026  

Michelin spegne 120 candeline in Italia e festeggia lanciando i nuovi Primacy 5 Energy e Pilot Sport 5 Energy. Questi pneumatici escono dalla linea robotizzata di Cuneo, la più avanzata del Gruppo in Europa, e sono progettati per funzionare su auto termiche, ibride o elettriche.

L'obiettivo è uno solo: tagliare i consumi senza sacrificare la durata e la tenuta di strada.

Il fatto che riescano a emettere il 20% in meno di particolato rispetto ai migliori concorrenti, poi, è indice di quanto Michelin sia avanti in termini di ricerca e sviluppo.

Primacy 5 Energy: il re dell'autonomia

Il Primacy 5 Energy punta tutto sull'efficienza. È un "tripla classe A" nell'etichetta europea:

  • Frenata: spazio d'arresto ridotto dell'8% sul bagnato, anche quando il battistrada è vicino al limite legale di 1,6 mm.
  • Consumi: la bassa resistenza al rotolamento garantisce fino al 10% di autonomia in più per le elettriche (circa 70 km a ricarica) o un risparmio di 0,3 L/100 km per i motori termici.
  • Comfort: rumorosità ridotta ai minimi termini e durata chilometrica ai vertici della categoria.
  • Misure: già disponibile in 35 varianti, dai 16 ai 21 pollici.

Pilot Sport 5 Energy: sportiva ma con giudizio

Solitamente gomma sportiva fa rima con consumo elevato. Il Pilot Sport 5 Energy rompe lo schema portando la Classe A di efficienza nel segmento performance. Derivato dall'esperienza nel motorsport, offre:

  • Precisione: massima aderenza su asciutto e bagnato.
  • Resistenza: una struttura studiata per non polverizzarsi sotto la coppia dei motori più potenti, confermata dai test di durata a 300 km/h costanti.
  • Misure: si parte da 18 a 21 pollici, con i 24 pollici in arrivo entro fine anno.

I numeri di Michelin in Italia

L'Italia resta centrale per il marchio: con 14 milioni di gomme prodotte all'anno e 3.800 dipendenti tra Torino, Alessandria, Cuneo e Milano, Michelin è il primo produttore nazionale. Gli investimenti recenti toccano i 432 milioni di euro, con un indotto che nel 2025 ha coinvolto 2.800 fornitori per un valore di 328 milioni di euro.

Autore: Michele Neri