Michelin Track Connect, la gomma 'parlante'

10-Lug-2018  

Non solo il motorsport fornisce elementi di sviluppo alle Case automobilistiche e ai produttori di pneumatici. Michelin ha sviluppato al fianco di piloti amatoriali una nuova gomma connessa, capace di assistere il conducente prima, durante e dopo la performance in pista.

DIALOGO TRA GOMME E PILOTI

Il marchio dell’omino si è reso conto della difficoltà che molti proprietari di vetture sportive hanno durante le sessioni in pista: consapevoli dell’importanza della pressione e della temperatura delle gomme, i piloti amatoriali hanno però difficoltà nel monitorare lo stato delle proprie coperture, non disponendo di strumenti di misurazione affidabili o dell’esperienza necessaria. Per questo Michelin ha affinato uno strumento che dà voce alle gomme: esse informano il pilota sulla temperatura e sulla pressione dei singoli pneumatici e suggeriscono le modifiche da effettuare.

NURBURGRING E PORSCHE

Il lavoro di sviluppo è incominciato nel 2016, con un’inchiesta dedicata agli utenti appassionati. Testato per migliaia di chilometri lungo le piste dell’R&D Center di Ladoux e il circuito del Nurburgring, il Michelin Track Connect è stato sviluppato in particolare col Porsche Club Auvergne, il 2° club delle vetture di Stoccarda più grande di Francia. 50 Porsche sono state equipaggiate con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect, per raccogliere dati e impressioni durante i vari track days nel 2017. Il percorso si è chiuso lo scorso aprile con il lancio del nuovo prodotto in 11 dimensioni, al prezzo di 400 euro, in Francia, Germania e Svizzera. Da gennaio 2019 la commercializzazione verrà estesa al resto d’Europa oltre che in Cina e negli USA.

DAI SENSORI INTERNI ALL'APP SUL FINESTRINO

Michelin Track Connect è stata realizzata grazie alla cooperazione di 2 startup: Exotic Systems per il ricevitore e Openium per l’applicazione. Il pacchetto su cui ogni pilota potrà contare d'ora in poi è composto da un treno di pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2 Connect; 4 sensori per pressione e temperatura integrati all’interno di ciascuna gomma; un ricevitore posto nell’area del passeggero, in grado di mandare i segnali allo smartphone e di caricarsi attraverso la presa accendisigari o la porta USB; un'app che analizza e mostra i dati inviati dal ricevitore. Dalle informazioni sarà possibile capire se i pneumatici lavorano nei limiti ottimali per le condizioni di guida scelte o verificare il comportamento del veicolo secondo l’equilibrio tra pressione delle gomme anteriori e posteriori.

Autore: Francesco Bagini