Il mercato delle microcar in Italia sta vivendo una fase di crescita strutturale, sostenuta da una domanda sempre più trasversale che coinvolge non solo i giovanissimi, ma anche professionisti urbani e utenti alla ricerca di una mobilità agile, economica e sicura. In questo scenario, Ligier punta a consolidare il proprio ruolo storico nel comparto dei quadricicli, proponendo una gamma che sta trasformando le microcar in una vera alternativa alle citycar tradizionali, grazie a un mix di tecnologia, comfort e praticità che fino a pochi anni fa sembrava impensabile per questa categoria.
Secondo le analisi di mercato più recenti, il comparto dei quadricicli in Italia continua a mostrare segnali di crescita, con una ripresa degli acquisti da parte dei clienti privati e un consolidamento delle immatricolazioni.
Il cuore dell’offerta Ligier ruota attorno a due modelli chiave: Myli e JS50, entrambi disponibili con doppia alimentazione, diesel ed elettrica. La Ligier Myli rappresenta la proposta più versatile della gamma. Nella configurazione LAB punta su accessibilità economica, personalizzazione e stile, mentre la versione MAX accentua la praticità, grazie a una configurazione pensata per aumentare la capacità di carico. La Ligier JS50, invece, si colloca in una fascia più premium, con un’impostazione stilistica più sportiva e contenuti che richiamano il mondo automotive tradizionale. Nella versione elettrica omologata L7e, può raggiungere una velocità massima di 90 km/h, mentre la lunghezza compatta di appena 2,97 m ne preserva tutta l’agilità urbana, facilitando parcheggi e spostamenti anche nei centri cittadini più congestionati.
Uno dei temi più rilevanti riguarda la sicurezza, storicamente uno dei punti più discussi nel mondo dei quadricicli. Ligier sottolinea come i modelli di nuova generazione abbiano compiuto un deciso salto in avanti sotto questo profilo. La progettazione prevede telai in alluminio con rinforzi strutturali, sospensioni MacPherson e sistemi frenanti con quattro freni a disco di serie. Nel caso della JS50, l’impianto frenante utilizza dischi anteriori da 220 mm e posteriori da 180 mm, una configurazione che punta a garantire spazi di arresto contenuti e maggiore tranquillità nella guida quotidiana. Anche la presenza di fari anabbaglianti e abbaglianti permette un utilizzo del veicolo al di fuori del contesto urbano.
L’evoluzione delle microcar passa anche attraverso l’abitacolo. Sia Ligier Myli sia JS50 propongono un sistema infotainment con touchscreen da 10”, piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, prese USB-C, sistemi audio evoluti fino a sei altoparlanti, oltre alla disponibilità di impianti Pioneer con subwoofer Hertz. A bordo non manca nemmeno l’aria condizionata, mentre la JS50 aggiunge una telecamera posteriore e il doppio tergicristallo, capace di coprire l’85% della superficie del parabrezza. Il comfort è ulteriormente valorizzato da sedili avvolgenti, sellerie in similpelle e finiture curate.
Uno dei motivi del successo delle microcar resta l’accessibilità. I quadricicli leggeri L6e, equiparabili ai ciclomotori da 50 cc, possono essere guidati a partire dai 14 anni con patente AM, con velocità limitata a 45 km/h. Per i quadricicli pesanti L7e, più prestazionali, l’età minima sale a 16 anni, con patente B1. La possibilità di trasportare un passeggero è subordinata al compimento dei 16 anni da parte del conducente.
La doppia proposta propulsiva è uno degli elementi distintivi della strategia Ligier. Sul fronte termico, il motore REVO D+ Diesel Euro 5+, sviluppato internamente dal gruppo, promette consumi nell’ordine di 3,0 litri ogni 100 km, con un’autonomia superiore ai 500 km, grazie a un serbatoio da 17 litri. Le versioni elettriche dichiarano invece fino a 192 km di autonomia nel ciclo WMTC, con la possibilità di effettuare una ricarica completa in circa 6 ore collegandosi a una normale presa domestica.
Uno dei pregiudizi più diffusi riguarda lo spazio disponibile a bordo. In realtà, Ligier punta molto sull’ottimizzazione degli interni. La Myli MAX, grazie al sistema FLEX-IT, consente di abbattere completamente il sedile passeggero, ottenendo fino a 1,2 mc di volume di carico e una lunghezza utile di 1,5 m. Anche la più compatta JS50 si difende molto bene, con un bagagliaio da 471 litri, un dato che la colloca ai vertici del segmento.
Sul fronte economico, la gamma Myli LAB parte da 12.849 euro in versione diesel e da 16.499 euro per la configurazione elettrica L7e. La JS50 debutta invece da 15.490 euro nella variante diesel, 16.690 euro in configurazione elettrica L6e e 16.990 euro per la L7e. Inoltre il mercato dell’usato risulta particolarmente dinamico e, secondo le stime diffuse, una Ligier Myli acquistata oggi potrebbe mantenere dopo quattro anni oltre il 50% del valore iniziale, contribuendo a ridurre sensibilmente il costo reale di possesso.