L’Omino Michelin compie 120 anni

19-Lug-2018  

Auguri Bibendum! Nel 2018 il mitico ‘Omino Michelin’ spegne 120 candeline. Un logo iconico, amato da grandi e piccini. Nel 2000 è stato nominato il miglior logo di tutti i tempi.

L’IDEA ALL’ESPOSIZIONE UNIVERSALE

Tutto nacque nel 1894. Edouard Michelin sta passeggiando all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione. Di fronte a una pila di pneumatici disposti in modo artistico, si ferma ed esclama: “Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un omino!”. Dopo quella intuizione, 4 anni più tardi, l’artista Marius Rossillon disegnerà il logo ufficiale dell’omino: l’Omino Michelin.

L’ORIGINE DEL NOME

‘O’Galop’, così è conosciuto il fumettista Rossillon, realizza il primo manifesto con protagonista il suo Omino, intitolato ‘Nunc est Bibendum’, cioè ‘Adesso bisogna bere’. L’espressione arriva niente meno che da un’Ode dell’antico poeta romano Orazio, per dire che il pneumatico Michelin ‘beve’ gli ostacoli. L’Omino Michelin spopola subito su ogni canale pubblicitario. Originale e simpatico, al punto da acquisire una personalità umana forte e spiritosa, l’Omino si impegna a fornire informazioni tecniche sul corretto uso del pneumatico.

UN COMPAGNO DI VIAGGIO

Altri grandi personaggi della pubblicità e dei manifesti lavorano sul ‘Bibendum’, ognuno gli dona il proprio tocco. Nel 1901 all’Omino vengono messe le gambe (fino a quel momento infatti era rappresentato a mezzobusto). Poi negli anni Venti gli artisti dediti all’Omino lavorano nello studio grafico Michelin e il nostro diventa star internazionale. L’Omino Michelin si uniforma divenendo l’embla della Casa, riprodotto in modo seriale. Gentile, protettivo, vivace, pronto ad aiutare ogni viaggiatore e a risolvere ogni suo problema.

DI SANGUE BLU

Curiosamente, all’inizio, l’Omino della Michelin era un individuo d’alto lignaggio: monocolo, sigaro, anello con sigillo, gemelli... L’auto era un prodotto d’elite, e di conseguenza il costruttore di gomme francese strizzava l’occhio a quel tipo di utenza, aristocratica. Col passare dei decenni, l’auto è diventata un fenomeno di massa, così l’Omino si è adattato abbandonando i suoi accessori chic e divenendo il compagno di viaggio di tutti.

IL LOGO MIGLIORE, ANCHE IN 3D

Nel 2000 l’Omino suggella la sua fama planetaria: una giuria di esperti del Financial Times lo premia come miglior logo di tutti i tempi. Con l’inizio del nuovo millennio assume un design high-tech in 3D, che ne sottolinea la predisposizione per l’innovazione e la tecnologia. Un trattamento di bellezza che lo rende ancor più riconoscibile e famigliare anche tra i viaggiatori più giovani.

120 CANDELINE

Per il 120o compleanno, L’Aventure Michelin, luogo che custodisce e testimonia la storia e il patrimonio culturale del Gruppo, celebra l’evento con una mostra dedicata. Mostapha El Oulhani, designer del pneumatico concept Vision, ha creato un logo celebrativo: il Bibendum del 1898 e l’Omino Michelin di oggi si stringono la mano.

Autore: Francesco Bagini