Da poco aggiornata con un leggero restyling, la Peugeot 208 può contare su nuovi motori benzina e Diesel Euro 6, come l’1.6 BlueHDi da 120 CV dell’auto in prova, brillante nelle prestazioni e parco nei consumi. Tra le novità, l’allestimento sportivo GT-Line e le nuove tinte Matt dall’aspetto satinato per la carrozzeria, un’esclusiva nel segmento.


Vestito sportivo nell’allestimento GT Line

Se non fosse per le 5 porte e per il rumore tipico del motore a gasolio, questa Peugeot 208 1.6 BlueHDi 120 si potrebbe confondere con la versione GTi, la piccola sportiva della gamma da 200 CV. La “nostra” 208, invece, monta un motore Diesel. Molto lontano dai 200 CV della sorella arrabbiata, ma interessante per il suo rapporto prestazioni-consumi.

Con il restyling di metà vita della 208 è stato introdotto l’allestimento GT Line, di serie su questa versione da 120 CV, che prende come base di partenza il ricco allestimento Allure e aggiunge una serie di dettagli in stile GTi, dalle appendici aerodinamiche esterne ai sedili anatomici con impunture rosse. Il risultato è una 208 nettamente più sportiva e intrigante.

Soprattutto se si attinge a una delle due nuove tinte Matt disponibili, ovvero Ice Grey e Ice Silver, l’effetto è quello delle costose e delicate tinte opache. in realtà si tratta di vernici dall’aspetto satinato, più resistenti ai graffi che si creano nel lavaggi a rulli e meno impegnative dal punto di vista economico. Quanto costa? 730 euro invece dei 550 richiesti per quella metallizzata. La differenza è minima e l’effetto ”WOW!” è garantito.


Carattere aggressivo anche per gli interni

Nessuna modifica all’abitacolo della 208, la prima vettura del Leone sulla quale è stato introdotto l’i-Cockpit che si caratterizza per la strumentazione alta, da guardare al di sopra della (piccola) corona del volante. Una soluzione che divide, perché per avere una buona visibilità del quadro strumenti è necessario tenere il volante piuttosto in basso; però allo stesso tempo intriga: avere per le mani quel piccolo volantino dà sempre una certa soddisfazione, anche perché basta sterzare poco per avere reazioni immediate. Solo chi ama una seduta rasoterra resterà deluso, il sedile della 208 è piuttosto alto anche nella posizione più bassa.

La 208 1.6 BlueHDi 120 CV GT Line prevede soluzioni sfiziose come il volante in pelle traforata Pieno Fiore con cuciture rosse e cromature, la pedaliera e il pomello del cambio in alluminio, e i sedili  sportivi con impunture rosse. Niente male lo schermo touch da 7” (optional) dal quale si controllano diverse funzioni dell’auto.


Il Diesel da 120 CV

Con 120 CV di potenza massima e 300 Nm di coppia, la Peugeot 208 1.6 BlueHDi 120 è una delle più veloci nel segmento. Intendiamoci, non ha un motore dal carattere aggressivo, offre una bella coppia ai bassi regimi e una spinta interessante fino ai 4.000 giri, poi è il caso di passare alla marcia successiva.

Sta di fatto che la 208 1.6 BlueHDi è molto versatile, rivelandosi una buona compagna di viaggio in autostrada, dove divora chilometri in scioltezza, e al di fuori delle grandi arterie del traffico, dove si apprezza per la sua maneggevolezza, per il motore corposo e per la sicurezza con cui affronta le curve. La piccola del Leone, tanto per precisare, accelera da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi e raggiunge la velocità massima di 190 km/h.

I dati sono confortanti anche quando si parla di consumi. Bassi sempre e comunque: 19,2 km/h da inizio a fine prova, con medie intorno ai 17 km/l nei tragitti dove abbiamo messo alla prova le sue prestazioni, e di oltre 20 km/l quando abbiamo adottato uno stile di guida più pacato. La media ottenuta nel ciclo di omologazione dichiarata dalla Casa è di quasi 28 km/l.

Rispetto alla sorella maggiore 308, però, l’insonorizzazione è meno curata, di conseguenza penetra nell’abitacolo un po’ di rumore in più.


Prezzo e dotazione

La Peugeot 208 1.6 BlueHDi 120 CV GT Line è la più costosa della gamma, ad esclusione della 208 GTi e della GTI by Peugeot Sport. Il prezzo di listino è di 20.200 euro per la 3 porte e 20.900 euro per la 5 porte, con una dotazione piuttosto completa che include il climatizzatore bi-zona, il cruise control e i cerchi in lega da 17”.

Tra gli optional vale la pena prendere in considerazione mettiamo al primo posto l’Active City Brake (250 euro), il sistema di frenata automatica attivo fino a una velocità massima di 30 km/h che consente di evitare tamponamenti col veicolo che precede o mitigarne le conseguenze, e il display da 7” con navigatore GPS (540 euro).

Volendo togliersi qualche sfizio è possibile attingere alla lista degli optional che prevede, tra gli altri, il tetto panoramico (480 euro), la vernice Matt (730 euro) e l’impianto audio JBL (505 euro).


Le concorrenti

La Renault Clio 1.5 dCi da 90 CV, la Volkswagen Polo 1.4 TDi da 90 CV, la Opel Corsa 1.3 CDTi da 90 CV, la Ford Fiesta da 95 CV, la Hyundai i20 1.4 CRDi da 90 CV appartengono allo stesso segmento, ma non possono avere un motore da 120 CV.

Le uniche sono la DS3 BlueHDi 120 Sport Chic, equipaggiata con lo stesso motore della 208 1.6 BlueHDi 120, e la Mini Cooper D da 116 CV. La prima è in listino con prezzi a partire da 24.150, la seconda da 22.050 ma con una dotazione decisamente più povera, che quindi va integrata.