La Casa nipponica ha introdotto un nuovo  motore diesel sotto il cofano della SUV compatta ASX: seguendo le logiche del downsizing, l’unità da 1.8 litri Mivec prodotta dalla stessa Mitsubishi lascia il posto all’1.6 di origine PSA da 114 CV che rispetta le normative antinquinamento Euro 6. Vediamo come si comporta in abbinamento alla trazione 4WD.


La solita funzionale ASX

L’abbiamo provata all’inizio del 2015, e le impressioni sulla Mitsubishi ASX non sono cambiate: si tratta di una SUV con dimensioni esterne poco impegnative (si ferma a 4,30 metri di lunghezza), quindi a suo agio anche nel contesto urbano. L’abitacolo è particolarmente ampio in rapporto alle dimensioni esterne, e anche i passeggeri posteriori viaggiano con abbondante spazio per le gambe e sopra la testa. Buone le doti di carico: il bagagliaio ha una capacità di 442 litri.

In questo allestimento Invite, la Mitsubishi ASX non è equipaggiata con gli ultimi ritrovati della tecnologia: non c’è alcun display di grandi dimensioni, ma solo una semplice autoradio con lettore CD. Manca il navigatore GPS e non c’è traccia nemmeno del sistema Bluetooth.

La dotazione tecnologica, volendo, si può averla: basta aggiungere il  sistema multimediale Mitsubishi Navi Way, che prevede navigatore satellitare, Bluetooth, presa USB e sistema MirrorLink. Oppure passare al più ricco allestimento Intense.

L’abitacolo offre sedute confortevoli, un’ottima visibilità e tanto spazio in altezza. Le finiture e il design della plancia, invece, tradiscono l’anzianità del progetto della ASX.


Il nuovo 1.6 D-ID e la trazione 4WD

La Mitsubishi ASX 1.6 DI-D 4WD ha un sistema di trazione integrale inseribile che consente di procedere con la sola trazione anteriore nelle normali condizioni di marcia, mentre quando il fondo stradale è scivoloso, magari in caso di pioggia, basta premere il pulsante sul tunnel centrale per avere a disposizione la trazione integrale: quando le ruote anteriori perdono grip, la coppia motrice viene trasferita anche a quelle posteriori.  E, in effetti, la differenza si sente tutta: viene smorzato il sottosterzo in uscita dalle curve e l’aderenza è senza dubbio più elevata.
L’ASX 4WD non  è una SUV pensata per il fuoristrada estremo, ma grazie alla modalità “4x4 Lock” non si ferma nemmeno nelle situazioni critiche, ad esempio quando si resta impantanati nel fango o nella neve.

L’unità 1.6 da 114 CV e 270 Nm che sostituisce quella precedente perde appena 2 CV di potenza e 30 Nm di coppia, in compenso l’erogazione è più lineare, ovvero si sente meno, ai bassi regimi, l’ingresso del turbo, cosicché la guida risulta più fluida e confortevole. La frizione sembra essere più leggera e più progressiva nell’attacco, mentre il cambio è un po’ contrastato.

L’ASX è piacevolmente brillante a dispetto dei suoi 114 CV e si accontenta di poco gasolio: il dato medio dichiarato dalla Casa è di 20 km/l, un valore che siamo riusciti a sfiorare nell’uso extraurbano, mentre nel complesso, nel periodo della nostra prova su strada, siamo rimasti intorno ai 17 km/l: un bel risultato considerando la presenza della trazione 4WD. Il consumo, quindi, è all’incirca lo stesso che abbiamo riscontrato con la ASX 2WD equipaggiata con l’unità diesel precedente.


Morbida con i cerchi da 16”

Con gli pneumatici dalla spalla particolarmente alta (215/70 R16) che equipaggiano la Mitsubishi ASX 1.6 D-ID 4WD Invite, la sensazioni cambiano sensibilmente rispetto a quelle che abbiamo provato al volante della l’ASX 1.8 D-ID equipaggiata con cerchi da 18”: strade irregolari, buche, pavé, dossi o rotaie del tram si sentono decisamente di meno.

Il lato negativo è l’incremento del rollio in curva, dove la ASX si dimostra sicura ma non propensa a soddisfare le velleità sportive di chi si trova al volante, anche per lo sterzo dall’impostazione turistica. Stesse sensazioni in termini di isolamento acustico: non si viaggia in un ambiente ovattato, soprattutto alle velocità autostradali. 


Prezzo e dotazione

Il prezzo di listino della Mitsubishi ASX 1.6 D-ID 4WD Invite è di 26.000 euro tondi tondi, ed è superiore di 1.900 euro rispetto alla versione a trazione anteriore. Versatilità e sicurezza ne guadagnano senza incidere più di tanto sui consumi:  4,7 l/100 km dichiarati per la 2WD contro i 5 per la 4WD.

L’equipaggiamento di serie non concede lussi, ma nemmeno risica sull’indispensabile: quattro vetri elettrici, climatizzatore automatico, cruise control, fendinebbia, impianto audio con lettore CD/MP3 con comandi al volante, sensori di parcheggio posteriori, specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, sensore crepuscolare e sensore pioggia.


Le concorrenti

Sotto il vestito che ne cambia il look, la Citroen C4 aircross nasconde la stessa meccanica della Mitsubishi ASX, e da oggi condividono anche il motore 1.6 turbodiesel.
Le offerte, in questo segmento, sono tante: la seconda generazione di Nissan Qashqai, la Mazda CX-5, la Suzuki S-Cross, la Kia Sportage, la Hyundai ix35, la Ford Kuga, la Toyota RAV4, la Fiat 500X e la Jeep Renegade.