Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada, per questo è di fondamentale importanza per la sicurezza che vengano controllati periodicamente. Gli aspetti principali da monitorare sono la profondità del battistrada e la pressione.

 

LO SPESSORE DEL BATTISTRADA

L’usura degli pneumatici rappresenta un forte rischio per la sicurezza di marcia: diminuisce l’aderenza in curva, aumenta lo spazio di frenata. La legge prevede che lo spessore minimo del battistrada debba essere di 1,6 mm per le auto, di 1 mm per le moto e di 0,5 mm per i ciclomotori, ma le prestazioni calano man mano che ci si avvicina al limite, soprattutto sul bagnato.

 

LA PRESSIONE

La pressione degli pneumatici viene molto spesso trascurata, eppure andrebbe controllata una volta al mese. Si tratta di un’operazione semplice che richiede meno di cinque minuti, ma che si rivela importante sia per la sicurezza - gli pneumatici sgonfi fanno aumentare lo spazio di frenata - sia per l’efficienza del veicolo, perché quando la pressione scende aumenta la resistenza al rotolamento. Non solo, la pressione di gonfiaggio troppo bassa causa anche un consumo anomalo degli pneumatici ai bordi. La pressione corretta - espressa in bar - viene indicata nel libretto di uso e manutenzione del veicolo.

 

LA MISURA E IL CODICE DI VELOCITÀ

La misura degli pneumatici dev’essere quella indicata sulla carta di circolazione. Molto spesso un veicolo può essere equipaggiato con più di una misura. Attenzione anche al codice di velocità, che per legge può essere superiore ma non inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

Al riguardo, però, c’è un eccezione: nel periodo invernale (in genere dal 15 novembre al 15 aprile, salvo disposizioni diverse) è possibile equipaggiare la propria vettura con pneumatici M+S con con un codice di velocità inferiore, purché sia di almeno Q. In tal caso è d’obbligo porre un’etichetta ben visibile al guidatore e ricordarsi di effettuare il cambio entro il periodo stabilito.