Debutto in contemporanea per le nuove BMW M3 (berlina a 4 porte) e M4 Coupé. La novità più eclatante rispetto alla M3 E92? Il ritorno al 6 cilindri in linea, ma questa volta – come previsto – dotato di sovralimentazione. L’introduzione del nuovo motore 3.0 6L TwinPower Turbo, secondo le dichiarazioni della Casa, combina i pregi del motore aspirato a regimi elevati con i vantaggi della tecnologia turbo.


Più potenza, meno peso

Sviluppato ex novo, il 6 cilindri in linea di M3 e M4 Coupé sfrutta la tecnologia TwinPower Turbo grazie alla quale eroga una potenza massima di 431 CV tra i 5.390 e i 7.000 giri e una coppia di 550 Nm disponibili tra i 1.800 e i 5.390 giri.  Un motore che dispone di un’erogazione corposa e lineare ed è in grado di raggiungere i 7.600 giri. Le prestazioni? Sia la M3 sia la M4 Coupé coprono il passaggio da 0-100 km/h in 4,1 secondi mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h (280 con il M Driver’s Package in opzione). Migliorata anche l’efficienza: il consumo ottenuto nel ciclo combinato di omologazione è di 8,3 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 194 g/km. Valori che soddisfano la futura norma antinquinamento Euro 6. La nuova M3 e la nuova M4 Coupé sono anche più leggere della precedente M3, con un peso di rispettivamente 1.520 e 1.497 kg.


Launch Control, Smokey Burnout e Stability Control

Di serie le BMW M3 e M4 Coupé sono equipaggiante con un nuovo cambio manuale a 6 rapporti con funzione di doppietta in scalata, pastiglie di attrito in carbonio negli anelli di sincronizzazione – che ne aumentano il confort di cambiata –, lubrificazione a carter secco e frizione a doppio disco. In alternativa è disponibile la trasmissione automatica doppia frizione M Drivelogic a 7 marce con Launch Control (terza generazione di cambio M DKG) che assicura cambi di marcia tempestivi nella guida sportiva (si ottengono tempi di accelerazione inferiori rispetto al manuale) e allo stesso tempo passaggi di marcia fluidi nella guida di tutti i giorni. Questa unità dispone inoltre della funzione Smokey Burnout che consente, entro certi limiti, di far slittare le ruote posteriori per esibirsi in “derapate controllate”, e dello Stability Clutch Control che apre la frizione in caso di sovrasterzo in modo da stabilizzare la vettura.


Differenziale attivo M

Assicurano la dinamica di guida il differenziale posteriore e il Differenziale attivo M che agisce attraverso il bloccaggio a lamelle controllato elettronicamente in base agli imput della centralina, la quale è collegata con il sistema Dynamic Stability Control e tiene conto della posizione del pedale dell’acceleratore, del numero di giri delle ruote e del tasso d’imbardata.