Ha debuttato al Salone di Parigi 2012 la nuova creatura di casa McLaren, la P1, con l’obiettivo di definire nuovi standard in termini di immagine, sfruttabilità e prestazioni nel mondo delle supercar, come fece la F1 nel lontano 1993.

“La Mclaren P1 è stata progettata attorno al guidatore, con obiettivi il piacere di guida e le sensazioni che trasmette, non la velocità massima” ci tiene a precisare Ron Dennis, direttore esecutivo di McLaren Automotive. Dennis sostiene che sarà sensazionale sia in pista sia su strada, dato che i nuovi clienti richiedono sempre di più un’auto che sia adatta ad entrambi gli utilizzi.

Sulla McLaren P1 particolare attenzione è stata rivolta all’aerodinamica: il design è stato dettato dalla galleria del vento, il suo carico aerodinamico è il più alto in assoluto rispetto a qualsiasi altra vettura stradale e raggiunge i 600 kg di downforce ben al di sotto della velocità massima.

Inoltre l’auto dispone di un sistema di aerodinamica attiva simile al DRS delle Formula 1: l’alettone posteriore è comandato elettricamente e si adatta ai rettilinei e alle curve in modo da aumentare o diminuire la deportanza a seconda delle necessità. Può estendersi fino a 300 mm in pista e fino a 120 su strada. Anche sull’anteriore sono state montate delle appendici aerodinamiche che lavorano allo stesso modo dell’alettone, aiutando la frenata e l’inserimento in curva. La P1 raggiunge un cx di 0,34, un risultato sorprendente.

I dati tecnici non sono ancora stati dichiarati, ma il rapporto peso potenza sarà di 600 cv per tonnellata. Il motore della P1 sarà posizionato centralmente, come da tradizione, e la monoscocca in fibra di carbonio mono-cage, già utilizzata sulla MP4-12C, sarà la struttura portante dell’auto.

Le prime consegne della McLaren P1 sono previste entro la fine del 2013, in occasione dell’anniversario della casa di Woking. Il prezzo non è ancora stato dichiarato, ma si tratta di una supercar esclusiva destinata a pochi fortunati.