Capita, guardando le vecchie fotografie di famiglia, di sorridere vedendo la vecchia auto di papà. Allora era nuova e, qualche volta, si trattava del nostro modello preferito. Quanti ricordi, e quanta nostalgia! Ma se lo volessimo, potremmo ricomprare proprio quel modello a cui abbiamo – magari da poco – scoperto di essere tanto legati?


Le più diffuse di allora? Uno e Panda

Chi non ha mai avuto una Fiat Uno nel corso della sua vita? Oggi nessuno di noi, chiaramente, ma negli anni Ottanta – essendo l’auto più venduta di allora – l’hanno avuta tantissime famiglie. Qualcuno, invece, aveva la Panda, che si piazzava al secondo posto in quanto a successo commerciale in quanto seconda auto di famiglia perfetta. E pensare che ora, a 30 anni di distanza, la Panda è ancora un grande successo: è l’auto in assoluto più venduta in Italia. Segno che nel Bel Paese certe abitudini non cambiano. Certo, le Fiat Ritmo e Regata, sempre restando sul Marchio torinese, andavano alla grande, mentre oggi ci sono le straniere ad avere la meglio in quel segmento. Tipo la Golf, che oggi come allora è un punto di riferimento nel segmento delle medie. E poi c’è chi preferiva la francese Renault 5.


Tutto molto semplice

Acquistare quella vecchia auto con cui andavamo tutti insieme allegramente al mare, oppure quella sulla quale abbiamo imparato a guidare, oggi non è poi tanto difficile. Lo sarebbe stato fino a una decina di anni fa quando, al limite, si poteva sbirciare fra gli annunci locali di qualche rivista specializzata. Oggi, con la diffusione di internet, l’offerta di auto usate è sotto gli occhi di tutti. Basta avere un computer e una connessione per cercare, ad esempio, un esemplare di Fiat Uno sul sito automobile.it e trovarsi ben 63 modelli sul territorio nazionale. Il bello, poi, è che alcune sono a prezzi davvero bassi, altre sono come nuove e altre ancora proprio come quella che cercavamo. E molte di queste sono iscritte all’ASI (Automotoclub Storico Italiano), la federazione più importante a livello nazionale che tutela la conservazione dei veicoli di interesse storico che abbiano compiuto almeno 20 anni di età.


Potrebbe essere un investimento

Riacquistare la vecchia auto di papà potrebbe essere anche vantaggioso. Soprattutto se di rilevante interesse storico. Così, tanto per unire l’utile al dilettevole, potremmo anche entrare in possesso di un bene che accrescerà il suo valore nel futuro. Ma non è una cosa certa: alcuni modelli saranno rivalutati in futuro, mentre altri sono già al massimo delle loro possibilità. Insomma, per fare l’affare bisogna avere una buona conoscenza del mercato. Ma acquistando con il cuore, difficilmente si sbaglia. A patto di portarsi dietro il proprio meccanico di fiducia: vale per tutti gli usati, ma in particolar modo per quelli che hanno, anno più anno meno, la nostra stessa età anagrafica.