La Fiat Duna è una piccola berlina a tre volumi basata sulla Fiat Uno, commercializzata in Europa solamente tra il 1987 e i 1991. Tutto cominciò in Brasile, quando nel 1976 la società torinese fonda Fiat Automoveis e parte con la produzione della Fiat Duna a partire dal 1985.


Dalla Uno alla Duna

Nei Paesi a basso reddito le piccole berline a tre volumi erano molto richieste. Anche in Italia lo erano, ma le più gettonate appartenevano ad un segmento superiore a quello delle utilitarie (vedi Fiat 131 e successivamente Fiat Regata).

La Fiat 127 era uscita di produzione e serviva una sostituta. Nacque così l’idea di realizzarne una partendo da un’auto già in produzione, ovvero la Fiat Uno. Ed ecco che arriva la Fiat Duna, prima a 2 porte poi a 4 porte. Una berlina a 3 volumi identica alla Uno, almeno fino alla coda, con le stesse dimensioni in larghezza (1,56 metri) e una lunghezza superiore di 35 cm, per un totale di 3,69 metri. Uguale il passo di 2,36 metri.


Apprezzata in brasile, meno in Italia

La Fiat Duna quindi non è nient’altro che una Fiat Uno brasiliana a tre volumi. Rispetto a quella europea, la Uno brasiliana si basava dal punto di vista meccanico sulla Fiat 127, più adatta a fare fronte alle strade accidentate del Brasile e dell’Argentina: le sospensioni anteriori erano McPherson con molle disassate, quelle posteriori invece erano a bracci trasversali con balestra trasversale.

La Fiat Duna è una berlina robusta ed economica, che in Brasile e Argentina ha avuto un grande successo commerciale, tanto che la produzione proseguì fino al 2000. Discorso diverso per il mercato Italiano, dove la Fiat Duna è stata oggetto di derisione per il suo design quantomeno anonimo. Quella coda, lunga e sproporzionata, fu oggetto di forti critiche: la Fiat Duna veniva considerata così brutta che venne presa di mira anche dalla satira. Famoso, restando sul tema, il calendario ironico della rivista Cuore del 1993 dedicato alla Fiat Duna.


Fiat Duna, lo spot

 

I motori della Fiat Duna benzina e diesel

Benché avevano la stessa cilindrata dei motori utilizzati su altri modelli Fiat, quelli montati sulla Duna erano specifici per il Brasile. Tre le versioni disponibili: Duna 60 con motore 1.1 da 60 CV e 87 Nm con cambio a 5 marce (150 km/h di velocità massima), Duna 70 con motore 1.3 da 70 CV e 101 Nm con cambio a 5 marce (155 km/h), Duna 70 Weekend (158 km/h) e Duna 60 diesel Weekend S, versione con motore 1.7 Diesel da 60 CV (150 km/h).

Il peso, trattandosi di una utilitaria seppur con la coda, era molto basso: 875 kg per la Duna 60 e la Duna 70, 890 kg per la Duna 70 Weekend e 950 kg per la Duna 60 diesel Weekend S.


La Fiat Duna Weekend

Dopo la berlina arrivò anche la versione familiare, denominata Duna Weekend. Quando la Duna venne tolta dal mercato italiano, nel luglio del 1991, la Duna Weekend venne sostituita dalla Innocenti Elba: la Casa torinese infatti, nel 1989, acquisì la Innocenti di Lambrate e decise di utilizzare tale brand per la produzione di auto low-cost. Da un leggero restyling della Fiat Duna Weekend nacque la Elba, che restò sul mercato dal 1991 al 1997.

La gamma si declinava in tre versioni: Elba 1.3 da 70 CV, Elba 1.5 i.e. cat da 75 CV (era il periodo delle prime marmitte catalitiche) e Elba 1.7 Diesel da 60 CV. Nel 1993 vennero cambiati i propulsori: l’1.3 venne sostituito con l’1.4 i.e., l’1.5 con l’1.6 i.e. da 87 CV e l’1.7 Diesel con l’1.7 Ecodiesel.


I prezzi della Fiat Duna da nuova

Nel 1991, l’ultimo anno in cui la veniva commercializzata in Italia, c’erano in listino 4 modelli in listino: la Fiat Duna 60, in listino al prezzo di 12.285.000 lire (equivalenti a 6.345 euro), la Fiat Duna 70 al prezzo di 12.630.000 lire (6,523 euro), la Fiat Duna 70 Weekend al prezzo di 13.778.000 lire (7.116 euro) e la Fiat Duna 60 diesel Weekend S a 14.802.000 lire (7.645 euro).

C’era un solo allestimento, con una dotazione di serie piuttosto povera. Tra gli optional in sovrapprezzo erano disponibili i vetri elettrici anteriori, la chiusura centralizzata, il contagiri e l’orologio digitale (di serie c’era quello analogico al posto del contagiri).


La Fiat Duna usata

Innanzitutto è doveroso precisare che la Fiat Duna è stata inserita dall’ACI nella lista delle “Auto d’interesse storico” nonostante un passato tutt’altro che glorioso. Ciò vuol dire che una Fiat Duna può beneficiare delle agevolazioni previste per le auto storiche sulla tassa di possesso.

Una Fiat Duna usata non è facile da trovare, anche cercando online sono pochi gli esemplari in vendita. I prezzi, però, sono bassi: vanno da un minimo di 500 euro per una Duna diesel Weekend S del 1991 con 190.000 km ad un massimo di 2.000 euro per una Duna 70 del 1998 con 4.000 km.

Non sono molte nemmeno le Innocenti Elba usate, che si possono trovare con prezzi compresi tra i 750 e i 1.300 euro.