Quando scade il bollo auto? Come si paga? E quali sono i casi in cui è prevista l’esenzione del bollo? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento, dato che il mancato pagamento del bollo equivale – alla lunga – ricevere una cartella esattoriale, che può finire con la radiazione del mezzo. Il bollo auto nel 2015, come dal 1998 a questa parte, non è più una tassa di circolazione bensì una tassa di proprietà. E come tale va pagata anche se l’auto resta inutilizzata nel proprio garage.


Scadenza del bollo auto

Il bollo auto, ma anche il bollo della moto e di qualunque altro mezzo di trasposto (a parte ciclomotori e quadricicli leggeri di cui parleremo di seguito), scade nel mese il cui il veicolo è stato immatricolato. Pertanto il proprietario deve pagarlo entro l’ultimo giorno del mese. In caso di mancato pagamento entro i termini previsti, ma comunque con un ritardo non superiore ai 30 giorni, è prevista una maggiorazione del 2,5% sul bollo oltre agli interessi giornalieri del 3%. Dopo un mese di ritardo, ma non oltre 12 mesi, la maggiorazione e gli interessi ammontano entrambi al 3% (non per i residenti in Piemonte, per i quali è prevista una sanzione ridotta al 10% qualora non siano in corso procedure di accertamento o procedimenti contenziosi). Oltre i 12 mesi la maggiorazione è del 30% e gli interessi sono al’1,3% calcolati al semestre. Il mancato pagamento del bollo auto dopo 3 anni dalla scadenza può comportare anche la radiazione di ufficio del mezzo.
In caso di acquisto di un nuovo veicolo con relativa immatricolazione avvenuta negli ultimi dieci giorni del mese, è possibile pagare il bollo auto entro la fine del mese successivo.


Pagamento del bollo auto

Il pagamento del bollo auto può essere effettato in differenti modi: in tabaccheria, in posta o in un’agenzia di pratiche auto, il tutto comunicando semplicemente la targa della propria auto e pagando l’importo richiesto. Se invece non siete sicuri di aver pagato il bollo auto negli anni precedenti è meglio fare una verifica in un’agenzia di pratiche auto ed eventualmente procedere con i pagamenti arretrati con relativa mora per evitare multe più salate. In ogni caso è sempre necessario conservare le ricevute per almeno per 3 anni, dato che il pagamento del bollo auto potrebbe essere contestato e l’unico onere probatorio ammesso è la ricevuta in formato cartaceo.


Verifiche e pagamenti del bollo auto online e per telefono

La verifica dei pagamenti del bollo auto può essere effettuata anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma solamente per i residenti delle regioni Marche e Valle D’Aosta e delle regioni in cui il bollo auto è di competenza dell’Agenzia delle Entrate: Sardegna, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Per tutti gli altri è possibile effettuare la verifica online sul sito dell’Aci, sul quale è anche possibile calcolarne il costo e procedere col pagamento tramite il servizio Bollonet, ma solo per le regioni convenzionate e con una commissione dell’1,2%. Il bollo auto può essere pagato anche per telefono tramite Telebollo al numero 199 711 711, anche in questo caso solo nelle regioni convenzionate col servizio e con il pagamento di una commissione. Per pagare il bollo auto coi servizi Bollonet e Telebollo è necessario disporre della numero di targa del proprio veicolo ed essere in possesso di una carta di credito.


Esenzione bollo veicoli storici

I veicoli di interesse storico con almeno 20 anni di età sono esenti dal pagamento della tassa di possesso. In alcune regioni per avere l’esenzione del bollo è necessario ottenere l’attestato di storicità ASI se il veicolo ha più di 20 anni mentre guadagna automaticamente l’esenzione se questo ha più di 30 anni, in altre basta che il veicolo abbia almeno 20 anni per avere di fatto l’esenzione. Per circolare con i veicoli storici esenti dalla tassa di possesso è comunque necessario pagare il bollo per poter circolare, chiamato anche minibollo per il suo costo ridotto, che varia tra i 25,82 e i 30 euro in base alla regione.


Esenzione bollo auto ecologiche: a metano, GPL, elettriche e ibride

Per quanto riguarda l’acquisto di auto ecologiche, che siano elettriche, a GPL, a metano oppure ibride, l’esenzione del bollo auto varia di regione in regione e può essere parziale o totale.
In linea di massima le auto con impianto GPL e con impianto a metano gono di una riduzione del 75% sul bollo auto, fino ad arrivare alla totale esenzione in certe regioni (Lombardia e Piemonte).
Le auto elettriche sono esentate dalla tassa di proprietà, per sempre in alcune regioni e per i primi 3 o 5 anni in altre, per poi pagare una somma ridotta del 75%.
Le auto ibride, spinte da un propulsore endotermico e uno elettrico, sono esenti dal pagamento del bollo auto per i primi 3 anni. Ma solo nella provincia autonoma di Bolzano.


Esenzione bollo auto per persone disabili

I veicoli destinati al trasporto di persone disabili, che siano di proprietà della persona disabile o di un familiare che abbia a carico il disabile, sono esentati dal pagamento del bollo previa richiesta alla regione di residenza. L’esenzione è valida per non vedenti, sordomuti, portatori di handicap psichico o mentale, disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione e disabili con ridotte capacità motorie. Per poter ottenere l’esenzione bollo auto, il veicolo deve avere una cilindrata non superiore ai 2.0 litri se a benzina e non superiore ai 2.8 litri se a gasolio.


Bollo per ciclomotori e quadricicli leggeri

Per i ciclomotori e i quadricicli leggeri il bollo è una tassa di circolazione – un po’ come avviene con le auto e le moto d’epoca – e non una tassa di possesso: si paga solo se si ha intenzione di utilizzare il mezzo “sulla pubblica strada” e il suo contrassegno deve essere a portata di mano in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine (ma non è necessario conservarlo una volta scaduto). Il bollo dei ciclomotori e dei quadricicli leggeri ha durata annuale: ha scadenza sempre in 31 dicembre e deve essere rinnovato entro il 2 febbraio di ogni anno.


Come calcolare il bollo auto e il superbollo

L’ammontare del bollo auto varia in base ai kW dell’auto, alla regione, alla categoria di emissioni appartenente (da Euro 0 a Euro 5) e all’anzianità della vettura.
In questi giorni si sta discutendo sulla sua abolizione, ma ad oggi il superbollo introdotto da Monti va a colpire le auto che superano i 185 kW di potenza (che corrispondono a 251 CV): per ogni kW di potenza eccedente i 185 si paga un importo di 20 euro. La cifra di 20 euro per ogni kW eccedente, però, è in vigore solamente per le auto fino a 5 anni di età, per poi scalare man mano che l’auto invecchia: da 5 a 10 anni si pagano 12 euro per ogni kW eccedente, da 10 a 15 anni si pagano 6 euro per ogni kW eccedente e da 15 fino a 20 anni di età si pagano 3 euro per ogni kW eccedente. Le auto con più di 20 anni sono esentate da superbollo.