La prova della Smart ebike in occasione del Salone del Mobile 2013

15-Apr-2013  

In occasione del Salone del Mobile di Milano abbiamo avuto il piacere di provare la Smart ebike, bici elettrica a pedalata assistita che, strade permettendo, è secondo noi la soluzione ideale per la mobilità urbana: è maneggevole come una qualunque bici, non inquina, non serve il casco, non si pagano il bollo e l’assicurazione e la si parcheggia ovunque.


Non passa inosservata

Chi acquista un prodotto marchiato Smart lo fa anche per il piacere di avere qualcosa di cool, e con la Smart ebike si va a colpo sicuro. Di bici elettriche ce ne sono diverse sul mercato, ma poche o forse nessuna con la personalità della ebike, che coniuga la presenza della batteria agli ioni di litio ad un design speciale, minimalista e stravagante, assolutamente a suo agio nell’ambiente del Fuorisalone. Tant’è che girando per il centro di Milano l’ebike non è passata affatto inosservata.


Quando l’elettrico è la soluzione

Se il motore elettrico nel campo automobilistico ci lascia perplessi, in quanto limita notevolmente la libertà di movimento a causa dell’autonomia limitata, applicato ad una bicicletta è geniale. Con una bici infatti nessuno si sognerebbe di andare in vacanza o a trovare i suoceri a 500 km di distanza - spostamenti per i quali solitamente si utilizza un’auto -, ma i 100 km di autonomia della Smart ebike bastano e avanzano per gli spostamenti quotidiani in città. La batteria oltretutto è estraibile e può essere ricaricata in casa o in ufficio collegandola ad una normale presa elettrica per 5 ore - o per 3 ore per raggiungere l’80% della carica -, e rispetto ad un ciclomotore i vantaggi sono tantissimi: non inquina, è assolutamente silenziosa, non vi è l’obbligo del casco, niente bollo e assicurazione, e manutenzione praticamente assente. Senza contare la libertà di poter pedalare davanti al Duomo e in tutte le zone ZTL.


Un po’ rigida, e le gambe non sono mai ferme

D’accordo, ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. Se un ciclomotore è ben ammortizzato e per spostarsi basta girare la manopola dell’acceleratore, la Smart ebike non ha alcuna sorta di sistema ammortizzante, e per muoversi è necessario pedalare. Essendo una bici elettrica da città e non una mountain bike probabilmente non si è creduto necessario dotarla di ammortizzatori. Ma tra pavé, binari del tram, manto stradale irregolare e marciapiedi - dato che i percorsi ciclabili di Milano sono davvero pochi - una bici ammortizzata risulterebbe certamente più confortevole. Per quanto riguarda la pedalata assistita, se è vero che le gambe devono comunque sempre girare, la fatica che si fa è davvero minima: selezionando la potenza massima di assistenza alla pedalata basta fare una leggera pressione sui pedali e la bici scatta come fosse spinta da una forza invisibile fino alla velocità di 25 km/h, grazie alla potenza di 250 W e alla coppia di 35 Nm. Per andare oltre bisogna metterci del proprio e spingere con forza sui pedali, dato che per mantenere tutti i vantaggi sopraelencati la velocità massima con assistenza non deve superare i 25 km/h, mentre i due freni a disco assicurano una frenata superba e aiutano a ricaricare la batteria durante la frenatura.


Costosa ma cool

Paragonando la bici elettrica di Smart con un mobile, restando in tema, chi acquista la ebike acquista un pezzo di design, qualcosa di cool, nonché un oggetto che avrà, con ogni probabilità, una bassissima svalutazione dell’usato. Il suo prezzo di 2.899 euro (IVA inclusa) viene poi ammortizzato dal risparmio che si ottiene dal mancato utilizzo della propria auto, sia in termini di benzina, manutenzione, parcheggi a pagamento, area C ed eventuali multe, sia in termini di stress. In una giornata di sole, come quella in cui abbiamo provato la Smart ebike, girare per Milano con la ebike è stato davvero uno spasso.