Sabato 6 e domenica 7 giugno si è tenuto il Suzuki V-Strom Day 2026. Come ospite della giornata con la V-Strom 800 ho scelto l'itinerario dinamico con tratti in off-road.

Il percorso ci ha portato a scalare i passi più suggestivi dell'Appennino tosco-romagnolo. Abbiamo affrontato le curve e i panorami mozzafiato del Passo del Giogo, della Futa e della Raticosa. Oltre 100 km di puro divertimento, intervallati da una sosta pranzo tipica (gnocco fritto, crudo, squacquerone, bis primi emiliani e grigliata mista), in cui la variante off-road di 15 km mi ha permesso di saggiare le doti della moto su strade bianche e sterrati (non troppo) leggeri.
Il viaggio si è concluso all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Suzuki ci ha riservato l'accesso a una tribuna esclusiva per assistere alla seconda tappa del trofeo monomarca Suzuki GSX-8R Cup.

La Suzuki V-Strom 800
Spinta dal bicilindrico parallelo da 776 cc con distribuzione DOHC con fasatura dell'albero motore a 270 gradi, la Suzuki V-Steom 800 esprime 84 CV di potenza a 8.500 giri e una coppia massima di 78 Nm a 6.800 giri.
Dai pulsanti sul manubrio e dal display TFT a colori da 5 pollici si gestiscono le mappe motore (SDMS), il controllo di trazione (inclusa la modalità Gravel specifica per il fuoristrada) e l'ABS regolabile, che permette l'esclusione sulla ruota posteriore per la guida in fuoristrada. Di serie c'è anche il comodissimo cambio quick shift, che consente di cambiare senza l’uso della frizione.

Come va su strada e sterrato
Non è una moto da enduro impegnativo, sia chiaro: è un’enduro stradale nata per essere una perfetta tuttofare. Ha una posizione di guida rialzata, un manubrio largo che offre un ottimo controllo anche fuori dall’asfalto, sospensioni a corsa lunga per digerire qualsiasi buca e una buona protezione dall'aria.
La Suzuki V-Strom la classica moto che si può usare tutta la settimana per andare in ufficio e con la quale, nei weekend, si possono fare gite come quella del V-Strom Day 2026 tra autostrada, statali e, all'occorrenza, strade sterrate per raggiungere posti inesplorati fuori dalla bolgia del turismo di massa.

Sui tornanti della Futa e della Raticosa la V-Strom 800 ha messo in mostra una maneggevolezza sorprendente, nonché una rassicurante stabilità nei curvoni veloci. Il motore è il vero gioiello: fluido e regolare ai bassi regimi, sfodera una progressione corposa superati i 5.000 giri. Il quickshift è una vera chicca: permette di snocciolare le marce in salita e in scalata senza toccare la frizione, e questo rende la guida facile e rilassante.

Nei 15 km di deviazione sterrata previsti dall'itinerario la V-Strom ha confermato la sua anima versatile. La posizione di guida in piedi sulle pedane è naturale e con la modalità Gravel l'elettronica permette quel minimo di slittamento controllato del posteriore necessario per tenere un buon ritmo e regalare una giusta dose di divertimento in tutta sicurezza.