Autovelox, tutor e telelaser: le multe e le sanzioni per eccesso di velocità

29-Dic-2019  
  • Autovelox e tutor, le multe e le sanzioni per eccesso di velocità

Tra autovelox e tutor, c’è poco da star tranquilli: ogni volta che non rispettiamo i limiti rischiamo di prenderci una multa per eccesso di velocità, a cui si aggiunge la possibile  decurtazione dei punti sulla patente. Ma a quanto ammontano le multe per eccesso di velocità? Quali sono le sanzioni accessorie? Sono sempre a norma gli autovelox? E come funziona il tutor?

INDICE
I limiti di velocità
Le multe e le sanzioni per eccesso di velocità
Multe e sanzioni per neopatentati 
Autovelox, quali caratteristiche per essere a norma
Tutor, come rilevano l’eccesso di velocità
I tempi di notifica della multa e le modalità di ricorso
Dove sono posizionati gli autovelox?
Street Control: cos’è e come funziona
Cos’è e come funziona l’Autovelox bidirezionale
Guida al cellulare o senza cinture? Occhio a TruCam
I droni che misurano la velocità e i comportamenti pericolosi
Il radar antirumore
Sistemi anti rilevatore di velocità, i miti da sfatare
App autovelox: le migliori del 2020 per android e ios

Cominciamo dal principio, ovvero i limiti di velocità: in città il limite è fissato a 50 km/h, con possibili tratti a 70 km/h dove segnalato; nelle strade extraurbane secondarie e locali il limite è di 90 km/h, mentre nelle strade extraurbane principali, ovvero le superstrade, è di 110 km/h; in autostrada il limite è di 130 km/h. In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, il limite nelle superstrade e nelle autostrade scende a rispettivamente  90 e 110 km/h.

Vediamo quindi le multe per eccesso di velocità e le sanzioni accessorie in base a quanto disposto all’articolo 142 del Codice della Strada:

  • il superamento del limite di velocità fino a un massimo di 10 km/h prevede una multa che va da un minimo di 41 euro ad un massimo di 168 euro;

  • il superamento del limite di velocità compreso tra i 10 km/h e i 40 km/h prevede una multa che va da 168 a 674 euro e la decurtazione di 3 punti sulla patente;

  • il superamento del limite di velocità compreso tra i 40 km/h e i 60 km/h prevede una multa compresa tra i 527 e 2.108 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente. È inoltre prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo che va da uno a tre mesi (tra otto e diciotto mesi in caso di recidiva in un biennio);

  • il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità prevede una multa che va da 821 a 3.287 euro e la decurtazione di 10 punti sulla patente. È prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno; se l’infrazione per eccesso di velocità di oltre 60 km/h viene ripetuta due volte in un biennio è prevista la revoca della patente.

Le violazioni commesse tra le 22:00 e le 7:00 sono aumentate di 1/3 e alla terza violazione commessa in un anno che comporta la decurtazione di almeno 5 punti sulla patente è prevista la revisione della patente.

I neopatentati, ovvero coloro che hanno la patente da meno di tre anni, devono rispettare dei limiti di velocità differenti dagli altri automobilisti: non possono superare i 90 km/h nelle strade extraurbane principali e i 100 km/h in autostrada.

La sanzione minima per i neopatentati che non rispettano i limiti di velocità equivale ad una multa di 160 euro. Inoltre per i neopatentati è prevista una decurtazione dei punti sulla patente doppia, in base a quanto previsto dall’articolo 126 bis del Codice della Strada.

Ma non sono solo i neopatentati a subire sanzioni più aspre: per chi è alla guida di mezzi pesanti è previsto il raddoppio della sanzione.

Gli autovelox, così come i telelaser, sono degli strumenti in grado di rilevare la velocità istantanea di un veicolo. La loro presenza, a prescindere che si tratti di un autovelox fisso oppure mobile, deve essere preventivamente segnalato con la dicitura  "controllo elettronico della velocità" oppure "rilevamento elettronico della velocità" ad una distanza minima di 400 metri in autostrada, 250 metri sulle strade extraurbane principali, 150 su quelle secondarie e 80 metri in città.

Capita, talvolta, che certi autovelox non sono a norma di legge. Ma quali sono le caratteristiche che devono avere gli autovelox per essere a norma? Innanzitutto devono essere omologati dal Ministero dei Trasporti. Poi, come già detto, vanno segnalati con cartelli visibili anche di notte ad una distanza minima che varia in base al tipo di strada sulla quale sono posizionati. Inoltre la multa per eccesso di velocità fatta con autovelox deve essere elaborata da un agente preposto al servizio di polizia.

Incerto il problema della taratura degli autovelox: la legge non prevede regole sul regolamento degli apparecchi, ma la Corte Costituzionale ha stabilito che devono essere regolati.

Sulle nostre autostrade dal 2005, il Tutor è ancora un oggetto sconosciuto ai più. Come funziona questo oggetto che rileva la velocità media?

Innanzitutto è bene sapere che il Tutor può essere impostato per rilevare anche la velocità istantanea di un’auto, proprio come un autovelox. L’uso di questa modalità del Tutor è piuttosto rara, ma comunque possibile. Se il Tutor è stato attivato per rilevare la velocità media, non potrà essere utilizzato anche per rilevare quella istantanea. L’uso del Tutor è consentito nei tratti di autostrada omogenei per limite di velocità.

Il sistema Tutor misura la velocità media tra una porta e l’altra, rilevando attraverso le telecamere poste sulle porte il veicolo la targa e l’ora precisa del passaggio. Il suo funzionamento è attivo anche di notte, con pioggia o nebbia fino a 30-40 metri e rileva anche gli autoveicoli che transitano nella corsia d’emergenza. Comportamento, quest’ultimo, che prevede il ritiro della patente.

La multa per eccesso di velocità deve essere notificata non oltre i 90 giorni dal momento di contestazione dell’infrazione. In tal caso, e negli altri casi di irregolarità è possibile contestare la multa facendo ricorso. La multa, per essere valida, deve anche contenere la tollerabilità in percentuale dello strumento, ricordando che alla velocità rilevata va applicata a favore del trasgressore una percentuale di riduzione del 5% con un minimo di 5 km/h e il provvedimento del Prefetto che indica le strade dove non è possibile fermare il guidatore per la contestazione.

Per  fare ricorso è possibile rivolgersi al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica oppure al Prefetto entro 60 giorni, mai ad entrambi contemporaneamente.

In caso di multe di piccolo importo, dove c’è un evidente vizio di forma che invalida la multa, potrebbe essere più conveniente rivolgersi al Prefetto, dato che la procedura per il ricorso non ha alcun costo e generalmente risponde in tempi più brevi. Se però viene persa la causa potreste vedervi raddoppiata la vostra multa.

Rivolgersi al Giudice di Pace, invece, costa 43 euro (contributo unificato) per multe fino a 1.100 euro. Se la multa è compresa tra i 1.101 e i 5.200 euro il costo sale a 98 euro.

Sul sito della Polizia di Stato viene riportata ogni settimana una mappa, suddivisa per regione, con le indicazioni delle strade in cui sono presenti tutor e autovelox. 

Lo Steet Control è uno strumento introdotto recentemente al servizio della Polizia Municipale per il controllo della viabilità e della sicurezza stradale. Al contrario dei Tutor e degli Autovelox, però, lo Street Control non è stato pensato per punire gli automobilisti che superano i limiti di velocità.

Questo strumento strumento è formato da videocamere a infrarossi - che funzionano anche nelle ore notturne - in grado di riprendere e fotografare le auto e le relative targhe. Lo Street Control viene installato sulle auto della Polizia Municipale, così che durante la pattuglia possano fotografare le targhe delle auto in strada nel raggio di 20 metri per fare controlli in modo veloce ed efficace.

Come viene usato lo Street Control? Le foto delle targhe vengono inviate immediatamente a degli addetti che controllano eventuali irregolarità attraverso la banca dati della Polizia Municipale del luogo. Vengono fatti anche dei controlli con altri database per verificare, ad esempio, che l’auto in questione sia coperta da polizza assicurativa.

Attenzione, quindi, ai parcheggi in doppia fila, al mancato pagamento del bollo, alla revisione del proprio veicolo: con lo Street Control i controlli sono aumentati in modo vertiginoso.

Gli strumenti come Autovelox e Tutor hanno cambiato le regole per quanto riguarda i controlli sull’eccesso di velocità. Lo Street Control, invece, le sta cambiando per quanto riguarda i controlli generali sul veicolo. Dall’assicurazione alla revisione, di fondamentale importanza per la sicurezza. Ma anche sui divieti di sosta: è qui che vengono fatti la maggior parte dei verbali.

Ricordiamo che le multe effettuate con lo Street Control sono valide solo se c’è la convalida di un agente e se il conducente del veicolo in divieto di sosta non sia nell’auto o nei pressi della stessa.

L’ultimo degli Autovelox, da poco omologato dal Ministero dei Trasporti, è bidirezionale. Ma in che cosa si differenzia dagli altri Autovelox?

Il suo funzionamento è molto semplice: riesce a rilevare il superamento del limite di velocità in entrambi i sensi di marcia fotografando i veicoli nella parte posteriore. Ne basta uno, quindi, per “catturare” l’immagine dei veicoli che passano in una strada a doppio senso di marcia.

Come tutti gli apparecchi nati per rilevare le infrazioni relative al superamento dei limiti di velocità, anche i nuovi Autovelox bidirezionali dovranno essere omologati.

L’ultima novità in fatto apparecchi per rilevare le infrazioni del Codice della Strada si chiama TruCam, e rispetto a suoi “colleghi” Autovelox è in grado di registrare un video dell’infrazione. Il che comporta una maggiore difficoltà da parte del soggetto multato a fare ricorso.

TruCam rileva quindi le infrazioni relative al superamento dei limiti di velocità, ma non solo: con questo strumento si possono rilevare molti comportamenti scorretti quali l’uso del cellulare mentre si è alla guida e il mancato uso delle cinture di sicurezza proprio perché in grado di “vedere” dentro l’abitacolo del veicolo. TruCam è anche in grado di effettuare controlli relativi al pagamento dell’assicurazione.

il nuovo Autovelox TruCam si presenta come un Telelaser posizionato a bordo della strada, e rileva con estrema precisione la velocità di un veicolo (fino a 320 km/h) a più di un chilometro dal suo posizionamento (1.200 metri, per essere precisi) grazie all’uso di un raggio laser infrarosso. Funziona di notte, anche in caso di pioggia o di nebbia. Insomma, è una una vera e propria arma contro chi viola il Codice della Strada. Ed grazie alla sua precisione i ricorsi avranno vita dura. 

I droni hanno cambiato il modo di fare le riprese video, e a breve, cambieranno anche il modo di fare le multe. È il caso della polizia londinese, che li sta utilizzando per controllare il traffico cittadino e per sanzionare gli automobilisti indisciplinati. Il drone autovelox si chiama Aeryon Skyranger, ed è in grado di operare ad alta quota, anche di notte, trasmettendo le immagini riprese direttamente alla centrale di polizia.

Si tratta di uno strumento in più per scoraggiare la guida pericolosa e, in base alle dichiarazioni del capo delle unità stradali della MET, la volontà è quella di concentrarsi sui comportamenti più pericolosi, quelli che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Per ora viene utilizzato solo nell’area urbana londinese, ma ciò non toglie che in un futuro più o meno lontano potrebbero diffondersi ovunque. Con la speranza, quantomeno, che venga utilizzato per questioni di sicurezza e non per fare cassa.

Le auto rumorose sono le tanto belle quanto rare e costose supercar. Pochi, anzi pochissimi automobilisti dovranno preoccuparsi del velox antirumore. I motociclisti invece, specie quelli che amano gli scarichi after market che incrementano prestazioni e rumore, rischiano una sanzione, anche se rispettano i limiti di velocità. 

Al momento è uno strumento che stanno sperimentando in Francia: il primo è stato posizionato nel centro di Villeneuve-le-Roi, non lontano dall’aeroporto di Parigi Orly, e altre decine di noise radar sono stati installati in diverse aree urbane parigine e in zone frequentate da motociclisti. 

L’obiettivo, infatti, è ridurre il rumore del traffico nei centri residenziali. Ma come funziona? Questo strumento dotato di 4 microfoni è in grado di rilevare un rumore al di sopra di quello ammesso e, come gli altri velox anti velocità, fotografa la targa del veicolo, al cui possessore verrà inviata la sanzione amministrativa. Nella foto viene inserita una scia acustica, visibile sotto forma di punti colorati dietro al veicolo in movimento.

Sfuggire a tutor? È impossibile. Almeno, lo è quando il sistema è attivo. Inutile passare sulle corsie d’emergenza, in quanto sono monitorate esattamente come le altre. Anzi, si rischia una multa in più, in quanto è vietato circolare sulla corsia d’emergenza. E lo stesso vale per i motociclisti che, in prossimità del tutor, viaggiano sulle strisce bianche che delimitano le carreggiate.

Tra gli altri miti da sfatare per fregare gli autovelox, l’uso la lacca sulla targa per mettere in difficoltà la rilevazione della stessa o l’affissione di un CD sullo specchietto retrovisore interno dell’auto per riflettere un eventuale raggio del telelaser: in entrambi i casi, sarebbe un buco nell’acqua. Grave, poi, la modifica della targa attraverso un nastro adesivo: chi viene preso sul fatto rischia grosso, in quanto si tratta di un reato penale.

Tra i comportamento inutili (e pericolosi) c’è anche quello di passare a velocità altissime per sfuggire alla foto della targa. Impresa controproducente, perché tutti i dispositivi in funzione oggi solo omologati per velocità superiori ai 300 km/h. E lo stesso vale per le telecamere delle zone urbane a traffico limitate: c’è chi, per evitare multe, entra in retromarcia. Il risultato? Solo fatica in più, la sanzione arriva comunque.

Waze

Un grande classico tra le app che rilevano gli autovelox è Waze. Disponibile per Android per iOS (sistema operativo dell’iPhone), è un’applicazione di navigazione completamente gratuita di proprietà di Google Maps che mostra sulla mappa del le postazioni fisse (anche i tutor, Vergilius e T Red) e quelle mobili segnalate dagli utenti che sono passati dalla stessa strada prima di noi e le segnala 500 metri prima attraverso un’icona sullo schermo e un segnale acustico. 

Oltre ai radar anti velocità si possono segnalare pattuglie ed eventuali incidenti, migliorando così la sicurezza dei soggetti coinvolti e degli automobilisti che stanno percorrendo la stessa strada.

Google Maps

La stessa Google Maps, l’app più apprezzata tra i navigatori GPS per Android e iOS, ha introdotto gli autovelox sulla sua mappa, ed è un servizio che ha ripreso da Waze, dal quale riprende la logica di funzionamento: la visualizzazione sulla mappa, la possibilità di segnalazione e l’avviso acustico. Per poter visualizzare gli apparecchi è necessario impostare la destinazione desiderata.

Nel corso del 2020 l’app di Google potrebbe introdurre i limiti di velocità nonché un tachimetro con la velocità in tempo reale del veicolo calcolata con il GPS, dunque più precisa rispetto a quella indicata dal tachimetro dell’auto. 

Autovelox Fissi e Mobili

A proposito di Google Maps, questa app per Android e iOS ne sfrutta le mappe e visualizza sullo schermo tutte le postazioni mobili e fisse, comprese le telecamere ai semafori, e consente di segnalarne la presenza. Oltre a queste funzioni c’è quella per trovare la propria auto in un parcheggio.

Radarbot

Questa app gratuisa, disponibile per device Android e Apple, aggiunge, oltre alla segnalazione dei velox di vario tipo e ai limiti di velocità presenti su quel determinato percorso, anche un tachimetro capace di segnalare la velocità istantanea e quella media. È possibile impostare un avviso ogni qualvolta si supera il limite di velocità, anche sotto forma di vibrazione utile, ad esempio, per chi viaggia in moto.

Autore: Michele Neri

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