Opel Grandland 1.5 tdci 130 cv GS Line, la SUV compatta a gasolio

18-Lug-2022  

La Opel Grandland è la SUV più grande del marchio tedesco ed è stata completamente rinnovata nel 2022: ha perso il suffisso “X” e sfoggia un frontale tutto nuovo in linea con i modelli più recenti della gamma come Astra e Mokka, il cosiddetto “Opel Vizor”.

INDICE
Come si presenta
Come va
I prezzi della Opel Grandland 
Possibili alternative
A chi si rivolge
Punti di forza
Punti di debolezza

Se la Opel Grandland X era una SUV compatta funzionale e un po’ anonima, la nuova Grandland si presenta più moderna e personale con quel frontale che reinterpreta in modo attuale il passato del marchio. Il nuovo family feeling ha preso la strada giusta, regalando un po’ di originalità a un marchio che negli ultimi anni produceva auto di sostanza ma senza un’anima.

Il nuovo modello fa anche il pieno di tecnologia, dai fari adattivi con 84 elementi per gruppo ottico, alle telecamere con infrarossi che ottimizzano la visione notturna. L’abitacolo mantiene un’impostazione classica con i meno impressionanti ma più pratici pulsanti analogici e le rotelle (evviva), mentre il grande pannello ospita due schermi, uno dedicato alla strumentazione (da 7 a 12 pollici) e l’altro al sistema multimediale da 10 pollici. In entrambi i casi i due display non sfruttano tutto il pannello a disposizione. La grafica e l’usabilità non brillano.

Quanto ai motori, a benzina c’è solo il piccolo 1.2 3 cilindri turbo da 130 Cv  con cambio manuale a 6 marce o automatico con percorrenza dichiarata tra i 15,6 e i 16,4 km/l, e a gasolio l’1.5 4 cilindri da 130 Cv con cambio automatico di serie e 19,6 km/l.

In cima alla gamma c'è l'ibrido plug-in, che vede l’abbinamento di un motore a benzina turbo da 1,6 litri a un motore elettrico alimentato da una batteria da 13,2 kWh, per una potenza combinata di 224 Cv per la versione 2WD e addirittura di 300 Cv per la top di gamma con la trazione 4x4.

Il diesel della Grandland è un motore equilibrato, di quelli che non impressionano per potenza ma che soddisfano pienamente chi cerca un’auto brillante, con un cambio automatico fluido ed efficiente, e che si accontenta di poco gasolio.

È la classica Sport Utility da famiglia: spaziosa, parca, e comoda per tutti i passeggeri, guidatore incluso, anche nelle lunghe distanze.

E da questo punto di vista i sedili approvati dall'AGR (Aktion Gesunder Rückenor) sono garanzia non solo di comfort, ma anche di poco affaticamento quando si passano le ore al volante.

Non male il bagagliaio da 514 litri, peccato che non siano disponibili i sedili posteriori scorrevoli e reclinabili singolarmente come sulla sorella minore Crossland.

Il telaio è lo stesso della Peugeot 3008, con un’impostazione un po’ più votata al comfort, che si rivela ottimo  in ogni tipo di percorso. Il rollio e il beccheggio si sentono in curva, ma l’auto ha un buon grip e regala sempre una bella sensazione di stabilità.

In pratica è comoda e spaziosa come la vecchia Grandland X, ma è più tecnologica, meglio equipaggiata, e soprattutto più attraente, dentro e fuori.

Si sta seduti in alto, in città offre buona visibilità, mentre in autostrada è perfettamente a suo agio, ed è anche ben insonorizzata. Da scegliere tra gli optional il monitoraggio degli angoli ciechi, non presente sugli allestimenti d’ingresso.

La Opel Grandland a benzina parte da 31.700 euro, mentre quella diesel automatica da 36.200 euro. La GS Line diesel in prova è in listino al prezzo di  38.200 euro, superata dalla Business Elegance (39.700 euro) e dalla Ultimate (41.200 euro).

La “cugina diversa” Peugeot 3008, le tedesche Volkswagen Tiguan, Skoda Kodiaq e? Seat Tarraco,  la Nissan Qashqai, La Renault Kadjar, e le coreane Kia Sportage e Hyundai Tucson.

La Grandland è la classica SUV compatta adatta a una famiglia, ma anche a chi usa molto l’auto, specie in questa versione diesel e con i sedili AGR.

  • Il look del nuovo modello
  • Il rapporto qualità prezzo
  • Il comfort di marcia

  • Sistema multimediale migliorabile
  • Manca il sedile posteriore scorrevole
Autore: Michele Neri