La BYD Seal U DM-i è la prima vettura della gamma, almeno per il mercato italiano, dotata (anche) di un motore termico. Sfrutta la tecnologia ibrida plug-in ribattezzata DM-i (Dual Mode intelligente) ed è l’ibrida plug-in più venduta nel 2025, e sta continuando sul podio anche nel 2026. Scalzata solo dalla sorella minore BYD Atto 2 ibrida plug-in.
Un'auto pensata per le flotte grazie ai fringe benefit destinati alle auto ricaricabili alla spina, ma anche per le famiglie. Perché non consuma tanto nemmeno se non la si ricarica mai. E poi ha dotazione di serie talmente ricca che il suo prezzo di listino è allettante se paragonato a quello delle concorrenti europee e giapponesi.
| INDICE |
| Identikit: la scheda tecnica |
| Dove si colloca: dimensioni, segmento e concorrenti |
| Stile: esterni e interni |
| Che motori ha? |
| Come va la Seal U DM-i 2WD da 218 CV |
| Quanto costa? I prezzi di listino |
- Prezzo: 40.100 euro
- Powertrain: ibrido plug-in (1.5 turbo benzina+ motore elettrico)
- Trazione: anteriore
- Cambio: riduzione a rapporto unico per il motore elettrico e rapporto unico per il termico
- Potenza: 218 CV
- Coppia: 300 Nm
- Velocità massima: 170 km/h
- 0-100: 8,9 secondi
- Consumo medio: oltre 100 km/l - 17,8 km/l a batteria scarica
- Autonomia EV: 80 km (ciclo combinato WLTP)
- Batteria: 18,3 kWh (tecnologia Blade LFP)
- Ricarica DC: 18 kW (dal 30 all’80% in 35 minuti)
La BYD Seal U DM-i si inserisce di prepotenza nel combattuto segmento delle D-SUV, quelle di dimensioni medio-grandi. Con una lunghezza di 4,78 metri, una larghezza di 1,89 e un'altezza di 1,67 metri, la stazza è generosa e la presenza scenica su strada assicurata.
Si posiziona come diretta concorrente di modelli ibridi ricaricabili come la Ford Kuga, la Toyota RAV4 e la MG EHS, che sono un po’ più compatte, o la Omoda 9, la Skoda Kodiaq e la Mazda CX-60, queste con dimensioni più generose, dunque Simi a quelle della Seal U DM-i.
Lo spazio per i passeggeri è da riferimento: il pavimento piatto permette anche a chi siede dietro al centro di viaggiare comodo. Meno entusiasmante il bagagliaio che, con i suoi 425 litri, sconta l'ingombro del sistema ibrido e si rivela un po' piccolino rispetto alle dimensioni esterne della vettura.
Esteticamente la vettura riprende il linguaggio stilistico Ocean Aesthetics del brand: linee morbide, un frontale levigato e fari affilati a LED. Dietro domina una barra luminosa che attraversa tutto il portellone.
Dentro la Seal U stupisce per la qualità percepita: ci sono plastiche morbide, assemblaggi curati e finta pelle di ottima fattura. Al centro della plancia svetta l'ormai celebre maxi-schermo touch rotante da 15,6 pollici che, premendo un tasto al volante, può ruotare elettricamente da orizzontale a verticale, anche se in verticale è fin troppo alto, copre un po’ la visibilità e si vede meno chiaramente rispetto a quando è orizzontale.
Non mi fa impazzire l’abbondanza di nero lucido (in gergo piano black), sia per i riflessi quando entra il sole nell’abitacolo sia perché si vedono subito impronte delle dita e righe.
La dotazione di serie è impressionate: tetto panoramico apribile, fari Full LED, cruise control adattivo, telecamere a 360 gradi, sedili elettrici riscaldati e ventilati, e l'enorme tablet girevole.
Sotto al cofano della BYD Seasl U DM-i nella versione a trazione anteriore trova posto un motore 1.5 4 cilindri benzina a ciclo Atkinson da 98 CV accoppiato a un potente motore elettrico anteriore da 197 CV.
La gestione del sistema è affidata a una trasmissione e-CVT, che però non è un vero cambio eCTV: c’è un rapporto fisso per il motore elettrico e uno per quello elettrico.
La particolarità di questo schema ibrido risiede nel fatto che è il motore elettrico a muovere quasi sempre la vettura, mentre il propulsore a benzina funge principalmente da generatore di corrente per ricaricare la batteria in movimento, intervenendo direttamente sulla trazione solo quando si richiede il massimo della potenza o alle alte velocità costanti.
Prestazioni e consumi dichiarati
Con una potenza combinata di 218 CV, lo scatto non manca: i quasi 2.000 kg di peso vengono spinti da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi. I dati di omologazione parlano di un consumo irrisorio pari a 0,9 litri per 100 km, ma come per tutte le plug-in questo valore è calcolato partendo con la batteria completamente carica. Nella realtà dei fatti, quando la batteria agli ioni di litio-ferro-fosfato Blade Battery da 18,3 kWh si esaurisce l'auto si comporta come una normale "full hybrid", registrando medie che si attestano serenamente intorno ai 17 km/l.
Mettendosi al volante della BYD Seal U DM-i si capisce subito quale sia la sua vocazione: il comfort assoluto. L'insonorizzazione è curatissima, i vetri doppi isolano dai fruscii e il molleggio è estremamente morbido, tanto da digerire qualsiasi pavé cittadino o dosso senza batter ciglio. E poi è il motore dell’unità termica è quasi inavvertibile, anche perché non c’è il famigerato effetto scooter tipico di molte ibride (come ad esempio le Toyota, che usano un sofisticato intreccio di ingranaggi sempre attivi nel loro nuovo cambio eCVT).
Di contro se si decide di forzare il ritmo tra le curve emerge un rollio piuttosto marcato e uno sterzo tarato molto leggero, non particolarmente comunicativo per una guida sportiva. Un piccolo appunto va fatto anche alla corsa del pedale del freno: nelle frenate d'emergenza bisogna affondare il piede più del previsto per ottenere una risposta vigorosa, ma la potenza frenante non manca.
Le prestazioni sono brillanti e, soprattutto, si apprezza la progressione senza soluzione di continuità tipica da auto elettrica.
Questo perché è il motore elettrico a fornire (quasi) sempre trazione alle ruote, almeno alle basse e medie velocità. Solo alle andature più elevate, tipo in autostrada, l’1.5 4 cilindri a benzina dà trazione alle ruote, proprio perché è il modo più efficiente per le lunghe percorrenze a velocità costante: in tal caso una frizione si chiude e collega direttamente il motore a benzina alle ruote tramite un unico rapporto fisso.
La BYD Seal U DM-i Boost viene proposta a un listino di 40.100 euro, che diventano 42.600 nell’allestimento Comfort con dotazione full-optional. Con 48.100 euro, invece, ci si mette in garage la versione 4x4 da 323 CV disponibile con il suo allestimento specifico Design ancora più curato nelle finiture.
Si tratta di un listino aggressivo in rapporto alle dimensioni e alla dotazione della vettura, e insieme alle sue qualità l’ha resa la più venduta nel suo segmento.