Bologna "Città 30": il nuovo piano per la sicurezza urbana

05-Mag-2026  

Il progetto “Città 30” di Bologna ritrova slancio grazie all’approvazione del nuovo Piano particolareggiato per la gestione della velocità, che sblocca l’impasse e consente una riattivazione strutturata e conforme del limite dei 30 km/h.

Si tratta di un cambio di paradigma per la mobilità urbana: non solo viabilità, ma una strategia concreta per ridurre l’incidentalità e proteggere gli utenti più vulnerabili. Il Piano copre 258 km di strade, introduce 47 nuove Zone 30 e si basa su un’analisi dettagliata della rete secondaria, con schede tecniche dedicate a ogni tratto.

La riduzione della velocità è uno degli strumenti più efficaci per diminuire incidenti e gravità degli impatti, in linea con l’obiettivo europeo “zero vittime”. A questo si aggiungono benefici su qualità dell’aria, riduzione del rumore e promozione della mobilità attiva.

Il via libera rappresenta una vittoria per AFVS - Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS, impegnata quotidianamente nella prevenzione. Il consolidamento di “Città 30” è un passo decisivo verso una convivenza più sicura tra auto, pedoni e ciclisti, confermando Bologna come laboratorio nazionale per la sicurezza stradale.

In questo scenario, il lavoro di AFVS continua a essere fondamentale per monitorare l’efficacia delle misure e promuovere una cultura della strada che metta al primo posto la vita umana.

Il Piano definisce inoltre una metodologia replicabile da altri Comuni italiani, contribuendo a standardizzare le buone pratiche. AFVS accoglie con favore questo risultato, che dimostra come sia possibile rispettare le normative, migliorare le procedure e continuare a investire sulla sicurezza stradale.

Perché ogni riduzione di velocità è, prima di tutto, una possibilità in più di salvare una vita.

Autore: Redazione