Volkswagen Arteon, prime impressioni sulla berlina-coupé tedesca

13-Giu-2017  

Nella gamma Volkswagen si posiziona sopra la Passat e riprende il concetto della CC - che però era una 3 volumi, quindi a 4 porte - uscita di scena nel 2015: la Volkswagen Arteon è una spaziosa berlina con forme da coupé. Nella sua carrozzeria dallo stile sportivo nasconde un abitacolo confortevole e un bagagliaio generoso. Allestimenti top di gamma e DSG di serie con prezzi non proprio popolari, a partire da 46.500 euro.
 

TANTO SPAZIO, FORTE PERSONALITÀ

La Volkswagen Arteon si basa sul pianale modulare MQB, e il passo è quello della Skoda Superb. Tanto per capirci, si trova a cavallo tra il segmento D e quello E, proprio come l’ammiraglia ceca. Rispetto alla Passat è più lunga di 9 cm, e anche il passo è più lungo: sta di fatto che lo spazio a bordo abbonda, anche per chi si siede sui sedili posteriori. Pure il bagagliaio, con capacità da 563 a 1.557 litri, ne esce molto bene.

Ecco, quindi, un esempio di come le forme sportiveggianti non vadano a compromettere la versatilità della vettura, e una scelta emozionale non diventa a tutti i costi irrazionale. La Volkswagen Arteon si presta come alternativa alla più classica berlina, ovvero una nicchia all’interno di una nicchia. L’altezza di 1.42 cm non rappresenta un grande ostacolo per l’accesso all’abitacolo: sono 4 cm in meno della Passat, ma 3 in più rispetto alle due - meno spaziose - rivali principali, l’Audi A5 Sportback e la BMW Serie 4 Gran Coupé.  

L’abitacolo della Arteon è tecnologico e curato, ma non altrettanto personale quanto lo stile della carrozzeria. In sostanza la plancia è la stessa della più tradizionale Passat, ma qui la strumentazione digitale da 12,3 pollici è di serie. Lo schermo del sistema multimediale misura 8 pollici, e tra gli optional c’è quello da 9,2 pollici rivestito in vetro che può essere gestito con comandi gestuali.
 

COMFORT DA BUSINESS CLASS, DINAMICA BRILLANTE

Sulla berlina-coupé di Wolfsburg si viaggia in business: l'equipaggiamento prevede di serie il climatizzatore a tre zone e i sedili in pelle (quelli anteriori riscaldabili, optional con funzione massaggio); il passo di 2,85 metri non richiede sacrifici alle gambe dei passeggeri, ma soprattutto nell’abitacolo regna il silenzio, anche alle velocità da Autobahn tedesche, dove - nei tratti senza limiti di velocità - abbiamo superato i 200 km/h. Il 2.0 TDI è molto discreto in quanto a rumore, anche in accelerazione, ed è quasi inavvertibile a velocità costante.

A dispetto delle dimensioni, la Volkswagen Arteon la senti molto agile tra le mani. Il pianale MQB è una garanzia: si è dimostrato valido su tutti i modelli del marchio, e qui sulla Arteon conferma le sue qualità. E poi un grande merito va alla regolazione adattiva dell’assetto (sigla DCC) che consente di scegliere fra tre livelli di rigidità, benché con i cerchi da 19 pollici dell’allestimento Sport non si viaggi mai sul velluto. È un optional (consigliato) da 1.100 euro.

Restando in tema tecnologico, la Arteon è equipaggiata con l’ultima generazione del dispositivo Emergency Assist, in grado di accostare la vettura nella corsia libera più a destra in caso di malore del conducente.
 

TRE VARIANTI DEL 2.0 TDI E UN BENZINA AD ALTE PRESTAZIONI

Sotto il muso aggressivo della Volkswagen Arteon si può avere il 2.0 TSI  a benzina da 280 CV, oppure il turbodiesel 2.0 TDI, proposto in tre varianti di potenza: 150, 190 e 240 CV. Il 150 CV è a trazione anteriore, il 190 CV è disponibile sia a trazione anteriore sia integrale 4Motion, il bi-turbo diesel da 240 CV è solo 4Motion. Il cambio automatico a doppia frizione DSG è di serie su tutta la gamma.
 

I PREZZI 

Si avvicinano a quelli delle rivali premium, ma si tratta comunque di due allestimenti di alta gamma: si va dai 46.500 euro per la Arteon 2.0 TDI 150 CV DSG Elegance ai 55.300 euro per la Arteon 2.0 BiTDI 240 CV DSG 4Motion Sport e per la Arteon 2.0 TSI 280 CV DSG 4Motion Sport.

I due allestimenti sono Elegance (disponibile sulle varianti da 150 e 190 CV del 2.0 TDI) e Sport (sulla 190 e sulla 240 CV). Quest’ultimo aggiunge alla dotazione i cerchi da 19 pollici, il kit estetico R-Line, il rivestimento dei sedili in pelle e alcantara e il volante sportivo.

La dotazione di serie include, tra le varie cose, il climatizzatore tri-zona, il cruise control adattivo con funzione Stop&Go (un’ottimo anti-stress nel traffico), la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento del pedone, i fari a full led con illuminazione preventiva della curva (sfrutta il GPS).

Sorprende, invece, che nonostante gli allestimenti “alti” la telecamera posteriore sia un optional (assolutamente da avere, data la visibilità posteriore scarsa), così come la radio digitale DAB e la chiave elettronica.

Autore: Michele Neri