E' Kia EV6 la prima auto asiatica ad entrare nella collezione del Mauto di Torino

22-Lug-2022  

Così iconica e statuaria da trovare la sua collocazione persino in un museo. Non sembra voler smettere di stupire anche gli esteti più raffinati la Kia EV6 che, dopo il recente e prestigioso successo internazionale raccolto al “COTY 2022” come nuova "Auto dell’anno", si trasforma adesso in una vera e propria opera d’arte ospitata nella collezione permanente del Museo Nazionale dell’Automobile, con il titolo di “Moving Inspiration”.

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L'installazione di Ludovica+Roberto Palomba

Ad immortalarne le linee morbide e pulite e il design futuristico a beneficio dei visitatori dell’antica ed illustre istituzione galleristica torinese dedicata alle quattro ruote è l’estro figurativo e immaginifico del duo Ludovica+Roberto Palomba, fondatori nel 1994 dello studio milanese di architettura e design “Palomba Serafini Associati” e vincitori, tra i numerosi riconoscimenti, anche del prestigioso “Compasso d’oro”.  Nella loro installazione, le linee sinuose del crossover sudcoreano 100% elettrico danno vita ad un flusso di raggi luminosi e fluorescenti che ricalcano le scie generate dell’auto in movimento.

Un’idea meglio articolata dalle parole dello stesso Roberto Palomba:

Il movimento di un oggetto genera un flusso di vento dove l‘oggetto sembra essere avvolto da una energia incredibile. L’opera luminosa - Moving Inspiration - visualizza l’energia che la EV6 avrebbe nel suo movimento, andando proprio ad esaltare quelle linee che creano il suo design armonico e proiettato nel futuro.

Un’immagine abbagliante ed evocativa, capace di sintetizzare e materializzare in un flash ininterrotto il concetto di aerodinamicità, inteso come fonte energetica dissipativa, con la metafora dell’ispirazione, in perfetta coerenza con la vision e i valori espressi dal brand asiatico attraverso il payoff “Movement that inspires”. Ne esalta il significato, ponendo l’accento sui concetti di tecnologia, rispetto per l’ambiente e progettazione Giuseppe Mazzara, Marketing Communication & CRM Director di Kia Italia:

Il successo di EV6 è centrato sui concetti di tecnologia e design, due elementi chiave che lavorano con efficacia sul target di riferimento. Con questa vettura Kia ha saputo coniugare il meglio dell’offerta tecnologica per la mobilità elettrica a un design avvenieristico che è diventato vero e proprio manifesto per la genesi delle Kia del futuro.

Spazio ed oggetti, oscurità e luce, stasi e movimento. Tutto va collocato in una dimensione di dialogo con il proprio opposto. Come le zero emissioni di una vettura completamente elettrica e la somma delle infinite emozioni che un’auto in grado di erogare fino a 585 Cv può regalare a chi si mette al volante. Un binomio confermato dalle parole della stessa Ludovica Serafini:

Quando vivi un edificio, entri al suo interno, il suo spazio ti avvolge, al suo interno ci sono gli oggetti, le lampade, i divani, ogni dettaglio è parte di un sistema più complesso che solo la luce riesce a raccontare. L‘ installazione della nuova KIA EV6 grazie alla collaborazione con KIA e all’agenzia Innocean Italy, risponde proprio a questa domanda: qual è l’elemento che mette in relazione l’oggetto macchina con lo spazio che poi ospiterà l’allestimento?  L’auto durante il suo unveiling verrà presentata in modo statico, dunque, abbiamo deciso di lavorare con l’unico elemento con cui non potevamo lavorare – il movimento.

A poco più di un anno dal lancio globale sul mercato, la “Kia EV6” ha superato le aspettative di vendita iniziali ipotizzate da molti addetti ai lavori, collezionando quasi 30mila ordinativi per un auto dall’interessante rapporto qualità – prezzo, ma anche dal costo di partenza – compreso tra i 52mila e i 72mila euro - non certo irrilevante. Un successo commerciale a cui da oggi si lega il valore artistico di un modello incluso tra le quasi 200 automobili originali, di 80 diverse marche, appartenenti alla collezione permanente del MAUTO. A ricordarlo, con la giusta dose di orgoglio, è la stessa direttrice del museo sabaudo, Mariella Mengozzi:

Siamo particolarmente orgogliosi di accogliere la Kia EV6. Sin dalla fondazione del Museo quasi novant’anni fa, le vetture sono state raccolte per donazione da parte delle case costruttrici e dei proprietari, con l’intento di divulgare la storia dell’automobile e appassionare le nuove generazioni a questo straordinario prodotto di ingegneria e design, che non ha mai cessato di evolvere, stupire, emozionare. La donazione della EV6, con la sua efficace e creativa installazione, si inserisce perfettamente in questa lunga tradizione, e siamo certi che contribuirà ad incuriosire e a stimolare i giovani a raccogliere le sfide per la mobilità del futuro.

Autore: Virginio Di Carlo