Nel 2025 in Italia sono diminuite le vittime della strada, ma sono aumentati gli incidenti e i feriti. Un dato che mostra come la sicurezza stradale resti una priorità, soprattutto per chi ha appena conseguito la patente.
Secondo i dati Istat, nel 2025 si sono verificati 177.207 incidenti stradali, con 237.822 feriti e 2.868 vittime. Rispetto al 2024 i morti sono diminuiti del 5,3%, mentre incidenti e feriti sono aumentati rispettivamente del 2,2% e dell'1,7%.
Tra le principali cause degli incidenti ci sono distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità e manovre irregolari, che insieme rappresentano il 43,1% dei comportamenti errati alla guida.
Smartphone, velocità e alcol: i rischi da non sottovalutare
Per un neopatentato, i primi anni alla guida sono fondamentali per costruire esperienza e consapevolezza.
Lo smartphone è uno dei principali pericoli: leggere un messaggio o controllare una notifica significa distogliere l'attenzione dalla strada proprio quando possono verificarsi situazioni impreviste.
Anche la velocità resta un fattore determinante. Nel 2025 il superamento dei limiti ha rappresentato il 37% delle sanzioni considerate.
E per chi ha conseguito la patente B da meno di tre anni c'è una regola fondamentale: il limite di alcol alla guida è zero.
Ma sicurezza significa anche prestare attenzione agli altri utenti della strada. Nel 2025 le vittime tra ciclisti, utilizzatori di biciclette elettriche e monopattini sono complessivamente aumentate del 21,6%.
La patente è una conquista, la sicurezza una responsabilità
Per un giovane automobilista guidare significa conquistare autonomia, ma anche assumersi una responsabilità.
Non usare il telefono, rispettare i limiti, non guidare dopo aver bevuto, mantenere le distanze e prestare attenzione agli utenti vulnerabili della strada sono comportamenti semplici che possono fare la differenza.
La patente è un traguardo, ma la sicurezza è una responsabilità che comincia il giorno dopo.
I dati del 2025 ci dicono che qualcosa sta migliorando, ma ci ricordano anche che sulle nostre strade ci sono ancora troppe vittime e troppi feriti.
Per AFVS Associazione Familiari e Vittime della Strada Ets, soprattutto per i giovani, la sicurezza stradale deve diventare una cultura e non soltanto un insieme di regole da rispettare.
Perché sulla strada non conta arrivare prima. Conta arrivare. E arrivare tutti.