Alpine A390: l'auto come opera d’arte e eecnologia

29-Apr-2026  

Nel fermento creativo della Design Week di Milano, l'Atelier Alpine Lounge è diventato il palcoscenico di un dialogo profondo sull'evoluzione del mondo dell'auto. Al centro dell'attenzione la Alpine A390, presentata come sintesi perfetta tra l'ingegno tecnico e la ricerca estetica.

L'Equilibrio tra forma e sostanza

L'architetto Marco Piva ha offerto una prospettiva su come il design non debba essere solo un involucro, ma un'estensione dell'esperienza umana. Secondo Piva il passaggio dalla pura meccanica alla "bellezza vissuta" avviene quando ergonomia e funzionalità si fondono in un unico corpo. L'auto smette di essere un semplice mezzo di trasporto per trasformarsi in uno spazio abitabile, capace di suscitare risposte emotive in chi la guida.

Le performance di un'auto elettrica

A dare voce all'aspetto più tecnico e di guida della Alpine A390 è stato Davide Valsecchi. Il suo intervento ha spostato il focus sulla precisione e sul controllo:  su come la Alpine A390 sia rapida nello "0-100" quanto la F1 che guidava, ma con una facilità di guida disarmante e, soprattutto, con una carrozzeria che "ti permette di portare in montagna la famiglia".

Sotto la guida della giornalista Mara Sangiorgio, il dibattito ha esplorato le affinità elettive tra il mondo dell'agonismo e quello dell'architettura. È emerso come entrambi i settori siano alimentati dalla stessa spinta verso l'innovazione e la perfezione del dettaglio. La A390 ne è l'esempio: una vettura che non accetta compromessi tra eleganza e grinta.

Autore: Michele Neri