L’attuale modello - rivisto e corretto - risale al 1997, ma la sua progenitrice (LJ20) è nata nel 1972. Eppure la Suzuki Jimny continua ad avere successo in tutto il mondo. Per questo Suzuki Italia celebra il “Suzukino” con un’edizione limitata a 100 esemplari: la Jimny Shinsei. Che in giapponese significa sacro.

IL COLORE DELL’ANTENATA

Diciamolo subito: sottopelle, la Suzuki Jimny Shinsei non presenta alcuna novità tecnica. Come quasi la totalità delle special edition, sia chiaro. Sono i dettagli di quest’edizione limitata - con tanto di targhetta con numerazione progressiva - che ne decretano il fascino. A cominciare dalla sua livrea Dark Yellow ’70, un giallo senape che ha debuttato sull’antenata LJ20. Alla quale la Shinsei si ispira anche per i cerchi verniciati di nero, rigorosamente in acciaio.

Il colore viene riproposto anche in alcuni dettagli dell’abitacolo. Ovviamente non poteva dominare come negli interni in lamiera della LJ20: il costruttore si è limitato a contornare le bocchette di areazione e la console centrale. Tocco di modernità che non guasta, il sistema multimediale Pioneer dallo schermo a colori da 6,2 pollici con funzioni di radio, Bluetooth, Mirror Link e navigatore GPS.

E poi, sulla Jimny Shinsei, c’è il tetto apribile elettricamente che scopre l’intero abitacolo. Forse non ha lo stesso fascino di quello in tela dei “Suzukini” del passato, ma è senz’altro più pratico e non compromette la rigidità torsionale della vettura.

MONTAGNA, CAMPAGNA, CITTÀ

La Suzuki Jimny è apprezzata da tre clienti tipo. Da chi abita in località montane, oppure in campagna, perché è pratica, va ovunque, è affidabile in ogni condizione climatica. Senza contare che è praticamente indistruttibile.

C’è poi il cliente che la desidera per spostarsi in città. Non è parca nei consumi, il bagagliaio è piccolo e non ha sospensioni morbide, tutt’altro. Però è compatta (misura 3,68 metri in lunghezza), offre una posizione di guida alta e una visibilità eccellente in ogni direzione. E non soffre l’asfalto rovinato, le buche, i tombini. E i marciapiedi, per i parcheggiatori indisciplinati. 

C’è poi un’altra tipologia di cliente: l’appassionato di off-road estremo. Il peso-piuma della Jimny, la trazione integrale Allgrip Pro con riduttore, e gli angoli d’attacco e di uscita da vera fuoristrada ne fanno una delle vetture preferite per gli amanti delle avventure in fuoristrada.

UNO SPASSO NELL’OFF-ROAD

L’off-road è una delle specialità della Jimny. È il suo habitat. Solo qui trova davvero pane per i suoi denti. Per questo il test drive della Suzuki Jimny Shinsei si è svolto in un luogo affascinante, ma anche impervio: le cave di Massa Carrara.

Salite ripide, fango, ghiaia e una bella dose di pioggia come contorno. Il motore 1.3 VVT 4 cilindri naturalmente aspirato da 85 CV della Jimny Shinsei non ha certo coppia da vendere, e nelle salite più difficili tende a mostrare i suoi limiti. Almeno finché non si inseriscono le marce ridotte. È sufficiente inserire trazione integrale Allgrip Pro dotata di riduttore, e la 4x4 giapponese diventa inarrestabile. Guadi, dossi, twist e salite che sembrano impossibili sono un gioco da ragazzi.

Su strada la Suzuki Jimny Shinsei ama passeggiare, non certo correre. Resta sempre piuttosto rude, e questo è una componente del suo fascino. Con il sistema di infotainemnt Pioneer offre un livello di comfort superiore, il tetto apribile è uno spasso e l’abitacolo si è fatto più accogliente.  

È comprensibile che la Jimny sia apprezzata anche in città, nonostante i suoi limiti di comfort. E in questo, ne siamo certi, il suo stile gioca un ruolo fondamentale.

PREZZO DA EDIZIONE LIMITATA

La Suzuki Jimny Shinsei sarà in vendita a partire da marzo 2017 con un prezzo di listino di circa 23.000 euro. Costa tanto, ma vale tanto. Innanzitutto per la tenuta del valore, altissimo anche per quanto riguarda i modelli “standard”.

E poi è un’auto unica. Piccola, ma inarrestabile. E con un design iconico. Impassibile allo scorrere del tempo.