Siete indecisi se prendere una station wagon piuttosto che una SUV? La Ssangyong XLV è un incrocio di questi di generi, ha una forte personalità e offre 5 anni di garanzia. Vediamo come va nella versione 1.6 turbodiesel da 120 CV con la trazione 4x4.
 

COME SI PRESENTA

La XLV è la seconda vettura, dopo la Tivoli lanciata nel 2015, del secondo corso di Ssangyong. Una vettura non solo di sostanza, come i primi modelli del marchio coreano, ma anche con un design dalla spiccata personalità: l’anteriore è tale e quale quello della Tivoli - che ha fortemente contribuito all’incremento delle vendite del marchio -, il posteriore invece è stato completamente rivisto. Si tratta di una familiare rialzata da terra, lunga 444 cm (24 in più della Tivoli) e con un grande bagagliaio la cui capienza va da 720 a 1.440 litri. La sigla XLV sta per Extra Life Vehicle, un nome che esprime il concetto di una vettura adatta anche per godersi il proprio tempo libero.

Le dimensioni sono sensibilmente più compatte rispetto a quelle di una familiare del segmento C (Ford Focus SW o Volkswagen Golf Variant, per fare un esempio) ma come abbiamo visto il bagagliaio non ne risente. Anzi, nella configurazione a 5 posti supera quello della Peugeot 308 SW, la migliore nel suo segmento con i suoi 610 litri di capacità.

Grandi anche le doti dell’abitacolo, generoso in quanto a spazio spazio per testa e gambe che si viaggi sui sedili anteriori o su quelli posteriori. La plancia della Ssangyong XLV è ben fatta, con tutti i comandi al posto giusto e un bel volante dall’impugnatura massiccia; a parte la possibilità di regolarlo solo in altezza, la XLV offre una buona posizione di guida e una buona percezione degli ingombri all’anteriore.
 

COME VA

Il motore della XLV 1.6d è un turbodiesel da 115 CV e 300 Nm, abbinato in questo caso al cambio manuale (ma c’è anche l’automatico a 6 marce) e alla trazione 4x4. Non ci sono alternative diesel in gamma, l’unica è rappresentata da un 1.6 a benzina da 128 CV disponibile anche nella variante bi-fuel benzina e GPL. L’avevamo provato sulla Tivoli e preferiamo nettamente il motore diesel, più brillante ai bassi regimi e meno assetato.

Le prestazioni sono adeguate al tipo di vettura, e in nessuna situazione si sente la mancanza di un motore più potente. La cilindrata di 1.6 litri rappresenta in Italia la scelta di gran lunga più gettonata quando si tratta di acquistare una compatta del segmento C, anche se di categoria premium. La XLV 1.6d semplicemente fa bene il suo dovere, offre una buona prontezza alle pressioni del pedale destro anche ai bassi regimi e consuma poco (abbiamo riscontrato una media di oltre 16 km/l nell’uso misto) nonostante la presenza della trazione 4x4, che prevede il trasferimento del 100% della coppia alle ruote anteriori nelle normali condizioni di marcia e garantisce un’ottima trazione anche sui fondi viscidi. 

Lo sterzo è piacevolmente pronto, i freni hanno mordente e la tenuta di strada è sicura, con tutte e quattro le ruote ben salde sull’asfalto anche nelle situazioni d’emergenza e un’altezza da terra che permette di superare leggeri sterrati senza problemi. Le sospensioni morbide portano con sé una certa dose di rollio, quindi la Ssangyong XLV, ça va sans dire, non ama la guida con il coltello tra i denti, ma nel misto si rivela in ogni caso maneggevole, a suo agio. Migliorabile invece l’insonorizzazione alle alte velocità.


QUANTO COSTA

Per mettersi in garage la Ssangyong XLV 1.6d non si spende molto: si parte da 20.400 euro per l’allestimento d’ingresso START, fino a un massimo di 26.750 euro per la Limited Visual. La XLV 1.6d nell’allestimento BE, quello intermedio della vettura in prova, costa 23.400 euro e la dotazione di serie prevede: schermo touch da 7” con telecamera posteriore, autoradio, Bluetooth, cruise control, climatizzatore bi-zona, chiave elettronica e cerchi in lega da 18”. Il prezzo passa a 25.200 se si opta per la trazione 4x4 o il cambio automatico e 27.000 se si aggiungono entrambi.

Un prezzo competitivo, non vi è alcun dubbio, anche considerando la garanzia di 5 anni fino a 100.000 km prevista dal costruttore, lo spazio a disposizione, le doti del motore, il design azzeccato.
 

POSSIBILI ALTERNATIVE

Le possibili alternative della Ssangyong XLV sono le familiari compatte con carrozzeria rialzata e la trazione integrale, come ad esempio la Golf Variant Alltrack, che però presenta un prezzo di listino più alto. Restando sul Gruppo Volkswagen ci sono anche la Seat Leon ST Experience 1.6 TDI 110CV 4x4 e la Skoda Octavia Wagon Scout 1.6 TDI 110 CV 4x4, entrambe con prezzi superiori ai 28.000 euro.

Più vicina per tipologia e prezzo la Suzuki S-Cross, leggermente più compatta nelle dimensioni e in listino a 25.300 euro nella versione 1.6 DDiS 120 CV 4x4.
 

A CHI SI RIVOLGE

A chi cerca una vettura versatile e spaziosa ma non troppo grande. Il rapporto qualità/prezzo è uno dei suoi punti di forza, ma anche il design (che può piacere o meno) si differenzia con merito da quello delle altre crossover sul mercato. Interessante il prezzo della Ssangyong XLV 1.6 BE 4x4 di 25.200 euro, che ad eccezione del navigatore GPS di serie sulla top di gamma Limited (da 25.800 per la 2WD) ha tutto quello che serve per quanto riguarda comfort, sicurezza e presenza scenica.

Motore diesel e trazione integrale sono l’ideale per chi sfrutta l’auto nel quotidiano e per trascorrere senza pensieri una settimana bianca, ma anche per avere una trazione migliore sul bagnato. I consumi restano sempre bassi, e la sicurezza è garantita su ogni fondo. A ben guardare si potrebbe aggiungere anche il cambio automatico, un classico convertitore di coppia che non è un fulmine di guerra ma contribuisce a rendere più rilassata e confortevole la guida.
 

PUNTI DI FORZA

- Il rapporto qualità/prezzo, oltre alla garanzia di 5 anni e alla dotazione completa
- Lo spazio a bordo è notevole, e anche il bagagliaio soddisfa le esigenze di una famiglia
 

PUNTI DI DEBOLEZZA

- Lo sterzo è regolabile in altezza ma non in profondità
- Il navigatore GPS è disponibile esclusivamente sull’allestimento top di gamma Limited