Capita raramente di percorrere 300 miglia filate (quasi 500 chilometri) per provare un’auto, tral’altro quasi tutte tra gli splendidi Appennini e con un cronometro alla mano. L’occasione si presenta con la 300Miglia, una gara di regolarità organizzata da Smart per raggiungere il Motorshow di Bologna. Un modo alternativo (e molto piacevole) per mettere alla prova la Smart Fortwo 0.9 Turbo Twinamic per una giornata intera.


LA GARA DI REGOLARITÀ

Sede di Mercedes-Benz Italia, Roma: le Smart sono tutte schierate, pronte per essere “strapazzate” per la 300Miglia. L’obiettivo, per chi non conoscesse il regolamento di una gara di regolarità, è quello di raggiungere le tappe nell’orario stabilito. Né prima né dopo, se non si vogliono collezionare preziosi minuti di penalità. 

È vietato fermarsi vicino all’arrivo per “perdere” tempo nel caso si arrivasse in anticipo alla punzonatura, e il navigatore GPS è sostituito dal passeggero, che con un roadbook e un cronometro in mano svolge la funzione di navigatore.
 

IL PERCORSO

Alcune delle tappe sono quelle della Corsa più bella del Mondo, ovvero la 1000 Miglia: Orvieto, Radicofani, Trequanda, Berardenga Scalo per arrivare infine a Bologna, in un garage nelle vicinanze della Stazione. Nel mezzo, anche due prove di precisione in circuito.

Le prime due tappe si rivelano non troppo complicate, anche se lo stress ci accompagna per tutto il percorso. Senza traffico e col pieno di benzina, bisogna calcolare i chilometri residui e l’andatura da tenere per arrivare giusti alla punzonatura. 

In quelle successive, però, è necessario prevedere un rifornimento. Inoltre ci sono alcuni punti trafficati che abbattono la velocità media, dunque è necessario recuperare nei tratti guidati - e poco trafficati - delle colline toscane.
 

LA NOSTRA COMPAGNA DI VIAGGIO

Ed è in strade come queste, quindi fuori dal traffico delle città, che abbiamo passato la maggior parte del tempo alla guida della Smart Fortwo 0.9 Turbo Twinamic. Un’auto facile, che più maneggevole non si può: il massimo in città. Ma che si è rivelata confortevole e adeguata anche in condizioni diverse da quelle urbane. 

Innanzitutto per l’abitacolo: è molto arioso, confortevole e allegro. Un bel posto dove stare, con tanto spazio per i due passeggeri e una posizione di guida alta. Dopo circa 9 ore di viaggio intervallate da qualche piccola pausa, siamo scesi senza alcun acciacco. 

Quanto alle prestazioni, il 3 cilindri da meno di 1 litro di cilindrata le regala un brio che si rivela fondamentale nelle strade della 1000 Miglia, e il cambio Twinamic con paddle al volante è quello che ci vuole per una guida brillante.

Il passo è corto, e esagerando con la velocità in curva interviene l’ESP ancora prima che si verifichino perdite d’aderenza, soprattutto se l’asfalto è irregolare. È incredibile, in ogni caso, quanto la piccola Fortwo riesca ad essere veloce e quanto sia stabile nonostante il passo incredibilmente corto. Quando si sbaglia strada, poi, si riesce a fare un’inversione a U senza dover ricorrere a pericolose manovre, e soprattutto senza il bisogno di trovare una piazzola di sosta

Il limite della Smart nei lunghi percorsi, semmai, è il serbatoio piccolo. Appena 28 litri, più che sufficienti per gli spostamenti urbani, meno per le lunghe trasferte. Ma anche il problema del rifornimento l’abbiamo risolto con successo. E siamo arrivati a Bologna nel tempo prestabilito.