La Smart Forfour 90 Turbo è l’erede spirituale della prima Classe A del 1997. E se a livello estetico non si intravede alcuna somiglianza, le analogie con la prima piccola monovolume della stella sono tante, a cominciare dalle dimensioni e dalla posizione di guida rialzata. Vediamo come va la versione più potente della gamma che abbiamo guidato sulle strade torinesi.


Smart Forfour 90 Turbo, un po’ di dati

Forte della configurazione “tutto dietro”, la nuova Smart Forfour vanta una sfruttabilità dello spazio interno senza eguali nella categoria, con un rapporto tra lunghezza dell’abitacolo e lunghezza esterna dell’auto del 77% a cui si aggiungono seduta rialzata, più o meno come sulla prima Classe A, e un’apertura delle portiere posteriori di 90° per salire in auto senza fatica. Ma le analogie con la prima monovolume Mercedes non finiscono qui: la lunghezza è quasi uguale (3,49 metri Forfour e 3,57 Classe A) e la potenza del modello più venduto dell’epoca (A170 CDI) è la stessa. Con la differenza che la monovolume di Stoccarda costava quasi 38.950.000 litri (20.116 euro) e percorreva 20 km con un litro di gasolio, mentre la Smart Forfour 90 Turbo costa 14.750 euro e percorre 23 km/l. E poi c’è il raggio di sterzata record di 8,65 metri, inferiore a quello della Smart Fortwo di precedente generazione, che agevola la vita in città che si tratti di parcheggiare o fare un’inversione a U.
Il bagagliaio da 255 litri, 975 abbattendo i sedili posteriori, non è certo enorme ma neppure piccolo se paragonato a quello delle concorrenti.


La Forfour 90 Turbo su strada

Il motore a 3 cilindri da 898cc della Forfour 90 Turbo posizionato sotto il bagagliaio eroga 90 CV a 5.500 giri e 135 Nm  a 2.500 giri, che in termini di prestazioni si traducono in una velocità massima di 165 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi. Una citycar brillante dunque, maneggevole come poche altre in città per gli ingombri contenuti e il raggio di sterzata incredibilmente basso, ma che si dimostra adeguata anche fuori dalla città e in autostrada, dove tra l’altro ne abbiamo apprezzato la silenziosità.
Il fatto che motore e trazione siano dalla parte opposta di dove si trovano sulla maggior parte delle auto non deve preoccupare, la guida è semplice e molto sicura, e neppure i piloti meno esperti saranno colti da perdite di aderenza delle ruote posteriori grazie all’intervento tempestivo dei controlli elettronici.
La cilindrata ridotta e le marce del cambio lunghe consentono di consumare davvero poco, tanto che il dato dichiarato dalla Casa parla di 4,3 l/100 km, appena 0,1 in più rispetto alla Forfour 70 e ben 0,4 in meno della Forfour 60 guidabile anche dai neopatentati.
Il nuovo cambio automatico Twinamic che ha già debuttato sulla Smart Fortwo sarà disponibile anche sulla Forfour a partire dalla prossima estate.


Smart Forfour, allestimenti e prezzi

Sono ben 5 gli allestimenti della nuova Smart Forfour 90 Turbo: si parte da un prezzo di 14.570 euro per la Forfour Youngster che non è affatto povera: di serie infatti non mancano il servosterzo, il climatizzatore automatico, i cerchi in lega, le luci diurne a LED, il limitatore di velocità e un equipaggiamento di sicurezza attiva e passiva che comprende 5 airbag, ESP, Hill Start e sistema Crosswind che in presenza di vento laterale mantiene la traiettoria della vettura attraverso il sistema ESP. Peccato che il piantone dello sterzo non sia regolabile né in profondità né in altezza se non aggiungendo il Comfort Pack.
Il livello successivo è rappresentato da Forfour Passion e Forfour Sport Edition #1 in listino a rispettivamente 15.480 e 15.780 euro; la prima è amata dal pubblico femminile perché quella più colorata e glamour, la seconda è la più sportiva della gamma, in attesa dell’arrabbiata versione Brabus.
Al top della gamma si posizionano Forfour Proxy e Forfour Prime, la prima più originale, la seconda quella che eredita la tecnologia Mercedes-Benz rivolta alla sicurezza.