Siamo stati a Nantes, in Francia, per scoprire come va la nuova Renault Twingo. La citycar francese,  giunta alla terza generazione, è più corta di 10 cm rispetto al modello precedente, ma è molto più versatile: passa da 3 a 5 porte, ha un abitacolo più grande e sterza davvero in pochissimo spazio.
 


Motore e trazione posteriori

Il segreto della nuova Renault Twingo sta tutto nella configurazione “tutto dietro”, proprio come quella della Porsche 911, tanto per intenderci. Il muso è ridotto al minimo, così come gli sbalzi. Il passo (2,49 metri) è molto lungo in rapporto alla lunghezza dell’auto (3,59 metri) e l’abitacolo è sfruttato al meglio: nonostante la compattezza della vettura vi possiamo assicurare che anche sul divano posteriore non si sta affatto male, sia per quanto riguarda lo spazio per le ginocchia sia per quello in altezza, almeno se non siete alti più di un metro e ottanta. E i numerosi portaoggetti, per un totale di 52 litri, sono un esempio di come la nuova Twingo sia pensata per essere vissuta. Bisogna sapere, però, che è omologata per 4 posti  e che il quinto non è disponibile nemmeno a richiesta. Nulla di grave, perché in 3 dietro si starebbe scomodi, ma alcune concorrenti offrono anche questa possibilità. Passiamo al bagagliaio: la capacità di 185 litri non ha niente di straordinario (c’è chi fa meglio nella sua categoria), mentre i 980 litri ottenibili abbattendo il divano posteriore sono un buon risultato. Interessante, poi, la possibilità di ripiegare a tavolino lo schienale del passeggero per trasportare oggetti lunghi fino a 2,31 metri.


Gira su se stessa in 8,6 metri

L’altro vantaggio che regala il motore posteriore è la libertà delle ruote anteriori di girare fino ad un’angolazione di 45°. Detto così potrà non significare molto per chi non ha la minima idea di quanto normalmente girino le ruote di una vettura, ma per farsi un’idea basti pensare che la nuova Renault Twingo gira su se stessa in un diametro inferiore di quello di una Smart Fortwo (quella che a breve andrà sostituita dal nuovo modello), che ha due porte e due posti in meno. Questo record sarà naturalmente condiviso dalla nuova Smart Fourfour, dato che entrambe le vetture nascono dallo stesso progetto portato avanti in sinergia dalle due Case. Un bel vantaggio nelle manovre, che si tratti di fare un’inversione a U oppure parcheggiare in colonna quando lo spazio è pochissimo.


Twingo Sce 70

Si chiama così la versione della Twingo che monta il motore 1.000 3 cilindri aspirato a benzina, quello entry level da 70 CV e 91 Nm (di cui il 90% già disponibili a soli 1.000 giri). Come se la cava? Davvero molto bene, perché nonostante le prestazioni tranquille (151 km/h di velocità massima e 0-100 km/h coperto in 14,5 secondi) è molto fluida e regolare nell’erogazione, e garantisce una guida rilassata e piacevole nella maggior parte delle condizioni.
Quando si cerca un po’ di brio mostra i suoi limiti, ma per un uso prevalentemente urbano è la scelta migliore, soprattutto in vista del prezzo di listino inferiore.
Qualcuno potrebbe chiedersi se il fatto di avere motore e trazione posteriori renda meno sicuro il comportamento su strada. Nient’affatto: con i controlli di trazione e di sbandata di serie che intervengono tempestivamente, la Twingo è sempre sicura, anche nelle manovre d’emergenza. Quanto al consumo, la casa dichiara una media di 23,8 km/l nel ciclo di omologazione.


Twingo TCe 90

Con il 900 turbobenzina, sempre a 3 cilindri, la Twingo è decisamente più scattante (165 km/h, 0-100 km/h in 10,8 secondi) e più piacevole nei percorsi extraurbani e autostradali. D’altra parte questa unità viene montata anche su altre auto della gamma ben più grandi, come la Clio e la Captur. Quello che convince meno, se paragonata alla Twingo Sce 70, è la minore linearità nel funzionamento, una sensazione che si percepisce soprattutto in città, dove risulta tranquilla ai regimi più bassi per poi tirare fuori la grinta a quelli intermedi. In termini di consumo, il valore dichiarato di 23,3 km/l non si discosta molto da quello della versione meno potente.  La Twingo TCe 90 monta pneumatici più grandi e ribassati rispetto alla Twingo Sce 70 (rispettivamente 185/50 R16 all’anteriore e 205/45 su cerchi R16 al posteriore per la prima, e 165/65 R 15 all’anteriore e 185/60 R15 al posteriore per la seconda): il rollio in curva è contenuto, ma le sconnessioni si sentono di più. Anche per questo motivo, in città vince la “mille” da 70 CV.


Prezzo promozionale da 8.650 euro

La Twingo Sce 70 parte da 9.950 euro nell’allestimento d’ingresso Wave, ma in occasione del lancio commerciale sarà offerta al prezzo promozionale di 8.950 euro. Un prezzo molto basso, ma che non comprende la dotazione di base come l’aria condizionata, i vetri elettrici e l’autoradio. Per questo bisogna puntare sulla Twingo Sce 70 nell’allestimento intermedio Live che include anche il volante regolabile in altezza, il sedile posteriore abbattibile secondo lo schema 50/50 e il supporto smartphone col quale collegarsi all’infotainment dell’auto; il tutto ad un prezzo di 11.550 euro, che in occasione del lancio scende per un breve periodo a 9.600 euro. La Twingo TCe 90, disponibile nei ricchi allestimenti Energy, Openair (sfiziosa versione con tetto apribile in tela) e Sport, parte da 13.300 euro.
Nota dolente, la trasmissione automatica: non sarà disponibile fino all’anno prossimo. La buona notizia invece è che si tratta di un efficiente e rapido automatico a doppia frizione.