In Mitsubishi la definiscono mobilità “Full Range Electric”, ed è quella offerta dalla Outlander PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), la SUV ibrida plug-in che si rinnova nell’estetica e nella sostanza. Vediamo dove cambia e quali sono le caratteristiche di questa ibrida nata per funzionare soprattutto con i suoi due motori elettrici.


LE NOVITÀ

Al restyling della Mitsubishi Outlander non mancano le novità stilistiche: per prima cosa si nota il nuovo frontale, tra l’altro con alcune differenze per la versione PHEV rispetto a quella Diesel o benzina, ma anche la fiancata e la sezione posteriore sono stati rivisti. Ma lasciamo alla fotogallery il compito di farvele vedere, perché vogliamo concentrarci sugli aspetti tecnici di questa SUV ibrida.

In quanto a sostanza, che per la Mitsubishi Outlander PHEV significa soprattutto efficienza, si è lavorato per abbassare ulteriormente consumi ed emissioni, che si attestano a rispettivamente 1,8 l/100 km (oltre 55 km/l) e 42 g/km di CO2. Bisogna precisare che il ciclo di omologazione per le vetture ibride plug-in è molto generoso, perché viene svolto tutto con le batterie completamente cariche. Sta di fatto che i consumi dichiarati sono replicabili nell’uso reale ma possono anche aumentare vertiginosamente.

Aspetto importante, la garanzia riservata alle batterie di 8 anni fino a 160.000 km, un plus che permette di dormire sonni tranquilli.


DUE MOTORI ELETTRICI E UNO A BENZINA

Abbiamo parlato di “Full Range Electric”, perché la Mitsubishi Outlander PHEV è un’elettrica ad ampia autonomia: una volta terminata la carica delle batterie entra in funzione il motore a benzina che funge da generatore fornendo energia ai motori elettrici. Solo quando si chiedono alte prestazioni, oppure alle velocità autostradali o comunque sopra i 120 km/h, il motore endotermico fornisce trazione alle ruote anteriori. Il tutto viene deciso in autonomia dalla centralina dell’auto.

I due motori elettrici sono posizionati uno all’anteriore (dove troviamo anche il motore a benzina) e uno al posteriore, e la trazione è integrale permanente. La potenza massima dei tre motori è di 203 CV, ma la tassa di possesso si paga solo sui 121 CV del motore a benzina. Potenza che si sente tutta premendo a fondo il pedale del gas, grazie soprattutto alla coppia dei motori elettrici disponibile fin da subito. 

Ma la Outlander PHEV predilige una guida ecologica, che mette in risalto il comfort ottenuto dall’assenza di rumori meccanici quando ci si sposta in modalità EV. In questo caso i consumi dichiarati non sono un miraggio. In autostrada, invece, sono quelli di un motore a benzina, quindi piuttosto alti. A meno che le batterie non siano completamente cariche e non si superi la velocità di 120 km/h.


AUTONOMIA E TEMPI DI RICARICA

Con il pieno di 45 litri pieno e le batterie cariche, la Mitsubishi Outlander PHEV ha un’autonomia di 800 km, mentre nella modalità 100% elettrica si possono percorrere fino a 52 km. L’autonomia, così come i consumi, dipendono molto dall’uso: l’automobilista ideale è quello che percorre abitualmente un tragitto casa-lavoro-casa di 50 km, e che ha la fortuna di avere una colonnina per la ricarica nelle vicinanze oppure un garage con una presa di corrente dove effettuare giornalmente la ricarica delle batterie.

Queste si ricaricano in parte con il freno motore (che può essere incrementato o diminuito attraverso le palette al volante), in frenata, o attraverso la modalità “charge” che si attiva attraverso un tasto posizionato sul tunnel centrale. Collegando la Outlander PHEV a una colonnina di ricarica rapida si ottiene l’80% della carica in appena 30 minuti; in alternativa è possibile collegarla a una presa domestica con cavo Schuko.


PREZZI DI LISTINO

La Mitsubishi Outlander PHEV è in listino con prezzi a partire da 45.900 euro nell’allestimento Instyle, e raggiunge i 51.900 per quello Instyle Navi Diamond.