Il Mitsubishi L200 è un cult tra i pick-up: un mezzo di lavoro duro e puro, capace di muoversi anche in condizioni difficili, robusto e dalle grandi doti di carico. Presentato nel 1970, l’L200 è giunto oggi alla quinta generazione, che non ha perso nulla della sua anima ma che concede molto di più al comfort di quanto non abbia mai fatto in passato.


COME SI PRESENTA

Nella versione Double Cab, il Mitsubishi L200 è un mezzo tuttofare: ha un abitacolo omologato per 5 posti adatto a spostarsi discretamente comodi con tutta la famiglia, mentre dietro la cabina c’è un cassone di gradi dimensioni perfetto per portarsi dietro oggetti ingombranti. Che si tratti di attrezzi da lavoro oppure da tempo libero (biciclette, moto, sci e chi ne ha più ne metta) l’L200 Double Cab è un mezzo eccezionale, ancora di più con la tapparella che consente di mettere al riparo il carico. E se non fosse sufficiente, è possibile trainare rimorchi di oltre 3 tonnellate.

Il prezzo da pagare per la doppia cabina è un cassone meno spazioso rispetto alla versione Club Cab con configurazione 2+2 posti, ma quest’ultimo è relegato all’attività di lavoro, a meno che i due posti offerti (quelli dietro sono di fortuna) non siano sufficienti nella maggior parte delle occasioni. Dal Mitsubishi L200 Double Cab 2.4 DI-D 4WD non possiamo certo pretendere un comfort da vettura tradizionale, ma non ci si può proprio lamentare.

L’abitacolo, se teniamo conto che si tratta di un mezzo da lavoro, è discretamente rifinito. Sull’esemplare in prova sono presenti sedili in pelle riscaldati e un sistema multimediale con schermo touch e navigatore GPS, seppur con grafica e comandi un po’ rudimentali. D’altra parte da un pick-up come l’L200 non ci si aspettano pastiche morbide e tecnologia a profusione ma piuttosto una grande solidità e una durata nel tempo anche nell’uso gravoso. Una volta a bordo, comunque, ci si trova a proprio agio: la posizione di guida è molto alta (si guardano dall’alto anche i conducenti delle SUV più grandi sul mercato) ma comunque automobilistica, le vibrazioni sono contenute e il rumore del motore diventa invadente solo agli alti regimi.


COME VA

Grande e grosso com’è, il Mitsubishi L200 Double Cab 2.4 DI-D 4WD sembra più adatto alle strade americane che non alle nostre: sfiora la bellezza di 5 metri e mezzo, quando una Range Rover, tanto per fare un esempio, si ferma a 4,99 metri. Le manovre richiedono quindi un certo impegno, anche se viene in aiuto l’indispensabile telecamera posteriore. A suo favore il pick-up giapponese ha un buon raggio di sterzata (11,8 metri) tenuto conto della sua imponenza, e gli ingombri sono ben definiti dal cofano anteriore.

Il motore turbodiesel 2.4 litri 4L da 181 CV e 430 Nm è capace di una spinta possente, e su strada le prestazioni sono notevoli, compresa la velocità massima dichiarata, di ben 179 km/h. Le prime marce sono corte ma non troppo, mentre la sesta “di riposo” regala andature in autostrada a 130 km/h con poco rumore a un regime di poco superiore ai 2.000 giri. Cambio e frizione non sono fra i più morbidi, la guida è piuttosto fisica ma nemmeno affaticante. Sui dossi l’assorbimento non è male, tenuto conto che si tratta di un vero fuoristrada con telaio a longheroni e sospensioni posteriori a balestra in grado di sopportare grossi carichi, mentre le buche del manto stradale, non si può negarlo, provocano qualche scossone nell’abitacolo.

Su strada il Mitsubishi L200 Double Cab 2.4 DI-D 4WD si è dimostrato a suo agio, e in questa versione da 180 CV pure brillante. Certo, lo sterzo è piuttosto demoltiplicato, quindi rispetto ad una vettura “normale” è necessario sbracciare un po’ di più, e il baricentro è alto, dunque è meglio non esagerare con la velocità in curva, ma sono considerazioni scontate per chi è abituato guidare mezzi del genere. Quando si mettono le ruote fuori dall’asfalto, invece, l’200 non ha paura di niente: l’angolo d’attacco è di 30°, l’angolo di dosso di 24° e l’angolo di uscita di 22°, mentre la trazione 4x4 inseribile (di default si viaggia con la trazione sulle ruote dietro) prevede il bloccaggio del differenziale centrale, modalità nella quale, con il contributo delle marce ridotte, diventa inarrestabile. Ovviamente è possibile inserire la trazione 4x4 lasciando il differenziale centrale libero, magari nell’uso stradale con neve o in altre condizioni di bassa aderenza.


QUANTO COSTA

Il Mitsubishi L200 è disponibile in due varianti di carrozzeria (Club Cab e Double Cab) con motore 2.4 DI-D 4x4 in due varianti di potenza, 154 e 181 CV. Si parte quindi da un prezzo di 27.650 euro per raggiungere i 34.950 euro per la L200 Double Cab 2.4 DI-D 4WD Intense in prova. La serigrafia in stile giapponese del nostro esemplare, invece, è stata realizzata da Mitsubishi Italia in occasione del lancio del nuovo L200 e - purtroppo - non è disponibile per i clienti.

Per quanto riguarda i consumi, abbiamo ottenuto medie differenti in base all’uso: circa 10 km/l in autostrada, un po’ meno in città e oltre 13 km/l in percorsi extraurbani. Il valore ottenuto nel ciclo combinato di omologazione è di 15,6 km/l.


POSIBILI ALTERNATIVE

La maggior parte dei pick-up in vendita in Italia è giapponese: tra questi ci sono il Nissan Navara, l’Isuzu D-MAX e il Toyota Hilux; quelli che, insieme al tedesco Volkswagen Amarok, si avvicinano di più al Mitsubishi L200. Più economici i due pick-up cinesi Gonow GA200 e Great Wall Steed e l’Indiano Ssangyong Actyon Sports.


A CHI SI RIVOLGE

A chi cerca un mezzo versatile, capace di muoversi su ogni terreno anche in condizioni particolarmente difficili, dove solo gli appassionati di off-road osano. Un mezzo con tanto spazio di carico e con un’importante capacità di traino: 750 kg in caso di rimorchio senza freno e di 3,1 tonnellate con freno. Insomma, un veicolo per il lavoro e per il tempo libero, il tutto senza rinunciare alle prestazioni su strada e a una buona dose di comfort, che inevitabilmente non raggiunge il livello di una vettura o di un SUV.


PUNTI DI FORZA

- L’L200 Double Cab è versatile: trasporta di tutto e offre un abitacolo degno di quello di una vettura
- Le prestazioni e il comfort su strada su strada soddisfano; in off-road è inarrestabile


PUNTI DI DEBOLEZZA

- Quando l’asfalto è rovinato si sente qualche scossone nell’abitacolo
- Con 5,9 metri di lunghezza le manovre non sono agevoli e trovare un parcheggio può rivelarsi difficile