Milano - Stoccarda andata e ritorno: 1.200 km per provare la super tecnologica Mercedes Classe E, una delle auto con i sistemi di assistenza alla guida più evoluti. Per l’occasione è stata organizzata una gara di regolarità sulle strade che nel 1956 riportavano a Stoccarda la 220 a Ponton (W180) dopo la vittoria di categoria nella Mille Miglia.
 

UNA 220 D PONTON IN EDIZIONE SPECIALE NUMERATA

In omaggio alla Ponton W 180, Mercedes-Benz Italia ha realizzato un’edizione speciale numerata della E 220 d, una tribute edition prodotta in 10 esemplari, basata sull’allestimento Premium. Sotto il cofano della Mercedes E 220 d c’è il nuovo motore diesel 2.0 4 cilindri (OM654) realizzato in alluminio e con i pistoni in acciaio. Più leggero di oltre 35 kg rispetto al 2.1 precedente, eroga 24 CV in più, per un totale di 194 CV, ed è abbinato a un cambio automatico a 9 rapporti.

Veloce e silenziosa, la E 220 d sembra fatta apposta per macinare chilometri senza stancare i suoi passeggeri. A 130 km/h con la nona marcia inserita, il regime di giri è inferiore a 1.500. Ma anche a 210 km/h, raggiunti su un tratto della Autobahn (autostrada tedesca), il regime di giri resta incredibilmente basso: circa 2.500 giri. A tutto vantaggio dell’efficienza: nel complesso ho tenuto una media di 18 km/l. Nel ciclo di omologazione il consumo medio rilevato della E 220 d è pari a 3,9 l/100 km, ovvero 25,6 km/l.
 

LA TECNOLOGIA

Gli interni della Mercedes Classe E presentano due display ad alta definizione di ultima generazione da 12,3 pollici che si fondono in un unico vetro. Sono disponibili a richiesta anche sulle altre versioni, e il conducente può scegliere fra tre grafiche: Classic, Sport e Progressive. 

Per utilizzare il sistema di infotainment sono disponibili anche un touchpad con Controller nella console centrale, in grado di riconoscere persino la calligrafia personale, e il sistema di comando vocale. Sulle razze del volante sono presenti due pulsanti touch per gestire tutte le funzioni del sistema multimediale senza togliere le mani dal volante. 
 

IL DRIVE PILOT

L’evoluzione dei sistemi di sicurezza è sempre stata  una prerogativa della Mercedes Classe S. Questa volta, però, la Classe E è la più avanzata della gamma in termini di sistemi di assistenza alla guida. Non possiamo ancora parlare di guida autonoma, ma dopo aver provato la berlina più venduta della Stella possiamo affermare che non siamo poi così lontani. Almeno in certe situazioni.

I dispositivi di sicurezza di cui è dotata la Classe E sono una miriade. Tra tutti spicca il Drive Pilot: un sistema che è in grado di mantenere la a giusta distanza dai veicoli che precedono e di seguirli fino a 210 km/h di velocità. Nel traffico è una pacchia: segue l’auto che precede fino a fermarsi autonomamente e ripartire, senza alcuna necessità di intervento da parte del guidatore.

Ma non si tratta solo di acceleratore e freno, il Drive Pilot fornisce assistenza in sterzata, e in abbinamento allo Speed Limit Pilot regola la velocità in base ai limiti vigenti: un vero relax sulle autostrade svizzere, dove il limite cambia molto spesso e gli autovelox non perdonano.


MANI SEMPRE SUL VOLANTE

Ovviamente è sempre bene tenere le mani sul volante. In alcuni tratti, ad esempio, non ci sono le strisce che dividono la carreggiata, oppure quelle dei lavori in corso si sovrappongono alle altre e creano confusione. Non per niente dopo circa 50 secondi che non si tocca il volante il sistema si disattiva, dopo avervi preventivamente avvertito con un segnale acustico. Solo dopo circa altri 10 secondi la vettura si accosta sulla carreggiata autonomamente.

In conclusione, non si può pensare di far guidare il Pilot Assist al posto nostro, ma non c’è alcun dubbio che viaggiare con questo sistema di assistenza alla guida incrementi notevolmente la sicurezza e abbassi il livello di stress.
 

TOUR AL MERCEDES-BENZ CLASSIC CENTER

A Stoccarda non potevamo non fermarci al Mercedes Classic Center, dove vengono restaurati i modelli di epoche diverse. I clienti di youngtimer e oldtimer possono trovare oltre 40 mila ricambi originali per rimettere a nuovo la propria Stella d’epoca.

Il giorno successivo abbiamo visitato il Classic Center e il Museo Mercedes: 9 piani, 16.500 metri quadrati e 160 auto. Dalla prima auto con motore a scoppio del 1886 all’area dedicata alle auto elettriche, passando per una serie di prototipi mai andati in produzione.