Anche con l’impianto a metano resta sempre molto elegante. La Lancia Ypsilon Metano Ecochic, versione con impianto montato dalla Casa, permette di risparmiare quando si tratta di fare il pieno, e, grazie al bicilindrico TwinAir Turbo da 80 CV, vanta prestazioni di tutto rispetto.


Assetto più alto, bagagliaio un po’ meno capiente

Proprio come la Fiat Panda Natural Power recentemente provata, anche la Lancia Ypsilon Metano Ecochic è più alta rispetto alle altre versioni con alimentazione tradizionale. Entrambe, infatti, si basano sul pianale della Panda 4X4 per fare spazio alle due bombole del metano (72 litri di capienza, equivalenti a circa 12 kg) senza togliere troppo spazio al bagagliaio, che perde 43 dm3 arrivando a quota 202. Non molto ampio quindi, e caratterizzato da un piano di carico piuttosto alto.
La carrozzeria a 5 porte non compromette il design della Ypsilon, con quelle maniglie delle portiere posteriori integrate nel montante che quasi non si notano, ma, in quanto a versatilità, fa la differenza. L’altezza da terra si percepisce anche quando si sta seduti all’interno del suo abitacolo, accogliente e ben rifinito (alcune plastiche morbide al tatto, luci di cortesia anche per il divano posteriore, numerosi portaoggetti), e la posizione di guida alta quanto quella di un Suv compatto permette di dominare la strada. I sedili anteriori sono ampi e confortevoli, mentre sui sedili posteriori lo spazio a disposizione in altezza non è molto: chi supera il metro e settantacinque tocca il soffitto con la testa. Da tenere in considerazione che la Lancia Ypsilon Metano Ecochic è omologata per quattro persone e nemmeno a richiesta si può aggiungere il quinto posto.

 
Meno di 12 euro per un pieno di metano

L’aspetto migliore del bicilindrico 0.9 TwinAir Turbo alimentato a metano è la sua brillantezza unita a costi di percorrenza incredibilmente bassi. Analogamente alla Panda Natural Power, equipaggiata con la stessa unità, la Lancia Ypsilon Metano Ecochic percorre in media 250 Km reali con un pieno di metano di circa 12 kg. Autonomia che scende di qualche decina di chilometri in autostrada, se si mantengono i 130 km/h costanti, ma che può anche aumentare nei percorsi extraurbani. Con questi consumi e il prezzo del metano che si aggira intorno a 1 euro/kg, per percorrere 100 km si spendono meno di 5 euro. Purtroppo la concentrazione dei distributori di metano è piuttosto bassa, soprattutto in certe regioni, e se non ci si vuole trovare a viaggiare a benzina troppo spesso è d’obbligo documentarsi sulla presenza di stazioni di rifornimento nel tragitto prescelto, considerando che non essendoci erogatori self-service bisogna rispettare gli orari di apertura, eccetto in autostrada dove sono sempre aperti. In ogni caso a piedi non si rimane: c’è anche il serbatoio della benzina con capienza uguale a quello delle versioni con alimentazione tradizionale (40 litri) che consente un’autonomia complessiva elevata.


Motore vivace, assetto turistico

Quando si viaggia a benzina è leggermente più grintosa, ma anche a metano la Lancia Ypsilon Metano Ecochic se la cava piuttosto bene: raggiunge i 169 km/h di velocità massima e accelera da 0-100 in 13,1 secondi. Poco fluido e con un turbo-lag avvertibile, il TwinAir Turbo da 875 cc comincia a risvegliarsi solamente sopra i 2.000 giri. Le vibrazioni, insieme alla rumorosità in ripresa, sono la parte meno riuscita del bicilindrico torinese, ma nel complesso lo troviamo un motore piacevole e adeguato ad affrontare qualunque tipo di percorso. In città la Ypsilon è nel suo habitat naturale, complici le dimensioni compatte (è lunga appena 3,84 metri), una taratura degli ammortizzatori particolarmente morbida che digerisce ogni tipo di fondo stradale, uno sterzo leggerissimo con la modalità “City” inserita e i sensori di parcheggio presenti sull’esemplare in prova (molto utili, viste le piccole dimensioni del lunotto posteriore). Anche i viaggi autostradali non sono un problema e non manca una riserva di potenza per superare senza fatica i 130 km/h, mentre nei percorsi guidati emergono i limiti di un assetto molto alto e particolarmente incline al rollio. Le velleità sportive vengono subito smorzate: con la Ypsilon Metano Ecochic lo stile di guida non può che essere rilassato.


Le concorrenti

La Lancia Ypsilon Metano Ecochic è l’unica vettura del segmento B, insieme alla Fiat Punto Natural Power, che esce dalle linee di produzione con l’impianto a metano. L’alternativa più simile per prezzo e dimensioni è la Fiat Panda Natural Power, che condivide con la Ypsilon Ecochic pianale e motore, ma è più corta di 20 cm e ha un abitacolo più spartano. In termini di bagagliaio sono equivalenti, mentre sul divano posteriore si sta più comodi sulla Panda grazie alle forme geometriche della carrozzeria che non sacrificano lo spazio per la testa. Decisamente più spaziosa la Punto 1.4 8V Natural Power, equipaggiata con un 1.4 aspirato da 77 CV piuttosto pigro (162 km/h di velocità massima, 0-100 in 14,9 secondi) e meno virtuoso in fatto di consumi. In alternativa c’è anche il trio Seat Mii, Skoda Citigo e Volkswagen Up! a metano, ma quanto a dimensioni, prestazioni e finiture, si posizionano su un gradino inferiore.


Prezzo e dotazione

Due prezzi di listino e tre allestimenti: 16.400 euro per Ypsilon Metano Ecochic Elefantino e Ypsilon Metano Ecochic Silver; 17.400 euro per la top di gamma Ypsilon Metano Ecochic Gold. Quella oggetto della nostra prova su strada è la Ypsilon Metano Ecochic Elefantino che si avvantaggia di numerose personalizzazioni estetiche, alcune delle quali offerte senza sovrapprezzo. La dotazione di serie prevede il climatizzatore manuale, i vetri elettrici anteriori, il telecomando per apertura/chiusura portiere, il sedile posteriore sdoppiabile 50/50 e il sistema ESP; mancano l’autoradio (470 euro) e il sistema Blue&Me con Bluetooth (320 euro).