È un pezzo di storia americana, ma adesso si è adattata alle esigenze del Vecchio Continente: la nuova Ford Mustang monta per la prima volta un motore a 4 cilindri, anche se in listino non manca la Mustang GT 5.0 V8. Con i suoi 317 CV offre prestazioni da sportiva vera, ma saprà cavarsela anche sulle strade piene di curve del Nord Italia?
 


COME SI PRESENTA

Lunga, larga, sguardo cattivo: la nuova Ford Mustang è fedele alle tradizioni, anche nelle dimensioni. È lunga 4,78 metri e larga 1,92 (quindi all’incirca quanto una S-Max), ha un cofano smisurato che deve accogliere anche il 5.0 V8 della GT ed emana un irresistibile fascino a stelle e strisce che non lascia indifferente: in poche parole, quando la guidi si girano tutti.

Americana fuori, la Ford Mustang è americana anche nell’abitacolo, molto riuscito per quanto riguarda l’impatto estetico ma poco curato nelle finiture. Le auto made in USA, si sa, non sono celebri per la raffinatezza dei materiali, e la Mustang non fa eccezione. Poco male, questa sportiva è dura e pura, proprio come te l’aspetti. E per certi versi anche meglio, soprattutto per lo schermo da 8” del sistema multimediale Sync2 (optional) e per i confortevoli sedili in pelle che contengono molto bene in curva.

La Ford Mustang della nostra prova su strada è quella più accessibile per il mercato nostrano, che non apprezza le grandi cilindrate e i consumi troppo elevati. Parlando di consumi, la versione 2.3 EcoBoost 4 cilindri da 317 CV con cambio manuale è data per 12,5 km/l, quella automatica per 10,2 km/l. La Mustang GT 5.0 V8 da 421 CV manuale invece si ferma a 7,4 km/l, mentre per quella automatica raggiunge gli 8,3 km/l. Insomma, la differenza tra le due non è poca cosa, mentre in fatto di prestazioni non c’è un abisso quanto la differenza di cilindrata potrebbe indurre a pensare: lo 0-100 viene coperto in 5,8 secondi per la prima e 4,8 per la seconda, mentre la velocità massima è di rispettivamente 233 e 250 km/h.


COME VA 

Una volta seduti nella Ford Mustang non si può non notare quell’interminabile cofano davanti al volante. Prendere le misure non è facile, perché se le dimensioni sono simili a quelle dell’S-Max, la visibilità non è allo stesso livello. Ma il bello della Mustang sta anche nel suo cofano smisurato, che infonde una sensazione di potere. 

Il posto di guida è perfetto, comodo e ben regolabile. Non resta che partire. Su questo esemplare il cambio è un classico automatico con convertitore di coppia, un gran bel comfort, non c’è che dire. Sì, la Mustang è una sportiva comoda, spaziosa per chi si siede davanti (non per chi sta dietro), silenziosa quando non le si tira il collo, discretamente molleggiata, con un bel bagagliaio. Quello che il cambio dà in termini di comfort, però, lo toglie in piacere di guida. Non che sia lento, ma è ben lontano dai “doppia frizione”. Insomma, smorza un po’ la connessione macchina-pilota, e questo è un vero peccato. 

La Mustang 2.3 EcoBoost però non è affatto una mollacciona, nonostante il cambio automatico e il suo peso che si avvicina ai 17 quintali: il 4 cilindri EcoBoost spinge che è una meraviglia già sotto i 2.000 giri, e lo sterzo è discretamente preciso, quindi poco americano. Ma non solo, questa americana ha abbandonato le rudimentali sospensioni posteriori a balestra in favore di un multilink a 4 bracci, e poi c’è un differenziale autobloccante Torsen che aiuta le ruote posteriori a scaricare a terra tutta la potenza.

Come se la cava tra le curve? Domarla è un gran divertimento, non c’è alcun dubbio. Non è l’auto giusta per fare il tempo in pista e nemmeno per fiondarsi in ingresso curva a grandi velocità - ricordate i quasi 17 quintali -, piuttosto regala grandi soddisfazioni in uscita dalle curve, dove ci si può divertire a domare il Cavallo Selvaggio. Un Cavallo per niente isterico, ma sempre pronto a ribellarsi. Lo sterzo è abbastanza rapido per correggere il sovrasterzo, e il tiro del motore tra un curva è l’altra è notevole, accompagnato da un sound intrigante e romboso nonostante si tratti di un “banale” 4 cilindri. Chiudono il cerchio i potenti freni dell’italiana Brembo, che svolgono un ottimo lavoro anche sotto stress. Un accenno ai consumi: i 10 km/l dichiarati siamo riusciti a mantenerli - e anche a superarli - sulle strade extraurbane e, a sorpresa, soprattutto in autostrada. La media però si è abbassata notevolmente in mezzo al traffico, di conseguenza nel corso della prova ci siamo assestati sui 9 km/l.


QUANTO COSTA

Poco, molto poco: per la Mustang 2.3 EcoBoost bastano 38.000 euro, per la Musgant GT 5.0 V8 43.000. I prezzi, però, non includono la telecamera posteriore e il sistema multimediale Sync 2 con schermo da 8”, che vengono offerti col Mustang Pack a 2.700 euro insieme ai cerchi in lega da 19" e ai sedili climatizzati. Per tutti i modelli destinati all’Europa c’è di serie il Performance Pack che prevede un assetto più rigido (rispetto agli standard yankee) e l’impianto frenante firmato Brembo. Le versioni con il cambio automatico costano 2.000 euro in più.


POSSIBILI ALTERNATIVE

Difficile, se non impossibile, trovare una concorrente diretta della Ford Mustang, l’unica sportiva yankee venduta in Italia (modelli d’importazione parallela a parte). Con la stessa cifra si trovano sul mercato numerose hot hatckback (compatte sportive), ma sono tutt’altra cosa: delle auto “normali” trasformate per avere prestazioni super. Spesso sono anche più veloci ed efficaci della Mustang, hanno una buona versatilità e dimensioni più contenute, ma non si avvicinano minimamente alla presenza scenica della Mustang, e nessuna di loro è a trazione posteriore.

Una su tutte? Senza farlo apposta restiamo in famiglia e scegliamo la nuova Ford Focus RS da 350 CV, una delle più performanti del segmento.  Ha lo stesso prezzo di listino della Mustang (parte da 38.500 euro) ma un carattere completamente diverso. È compatta, affilata e ha la trazione integrale. Una cosa ha in comune con la Mustang: grazie alla modalità di guida “Drift Mode” è in grado di sovrasterzare come se non ci fosse un domani. Di altissimo livello le prestazioni: 4,7 secondi da 0 a 100 e 266 km/h di velocità massima.


A CHI SI RIVOLGE

A chi desidera un’icona, tutta da ammirare ma anche da guidare. Una sportiva comoda nell’uso quotidiano, con un prezzo onesto e una presenza scenica importante. I costi di gestione, con il 4 cilindri EcoBoost sotto il cofano, non spaventano, ma al superbollo non si scappa.


PUNTI DI FORZA

- È comoda e allo stesso tempo regala delle belle soddisfazioni al volante
- Per quello che offre costa davvero poco. Se solo non ci fosse il superbollo…


PUNTI DI DEBOLEZZA

- È lunga, ma dietro si sta comunque scomodi
- Il cambio automatico non è amico del piacere di guida e dei consumi