Avere per le mani una 500 elaborata dal celebre marchio dello Scorpione è una grande emozione. Ancora di più se si tratta dell’edizione limitata Abarth 595 50° Anniversario, un gioiellino da 180 CV realizzato in 299 esemplari per celebrare i 50 anni della prima Abarth 595, presentata al Salone dell’Auto di Torino nel 1963.


Un oggetto davvero desiderabile

Normalmente quando parliamo di piccole bombe ad alte prestazioni non vediamo l’ora di accomodarci al posto di guida, regolare velocemente il sedile e lo sterzo, mettere la cintura e partire. La Abarth 595 50° Anniversario, con i suoi 180 CV di potenza, quasi non ci faceva dormire la notte tanta era la curiosità di vedere cos’è capace di fare. Però, dobbiamo dirlo, questa edizione speciale venduta a carissimo prezzo è maledettamente affascinante. La sua carrozzeria modificata con gusto è muscolosa e sprizza cattiveria da qualunque angolazione la si guardi pur mantenendo l’eleganza innata che emanano le sue iconiche curve; e la vernice bianco tristrato opaco, decorata con le scritte Abarth e con gli stemmi dello scorpione, proprio come l’antenata, è a dir poco stupenda. Aprendo la porta, poi, si resta stupidi dai sedili contenitivi in pelle rossa con inserti bianchi e cuciture rosse a contrasto. Il colore rosso, omaggio allo storico “Cinquino” dello Scorpione, domina la plancia. Lo ritroviamo anche sulle cuciture del cruscotto, del volante e della leva del freno a mano, tutto ovviamente rivestito in morbida pelle. E spicca il manometro del turbo, posizionato a sinistra del quadro strumenti. Purtroppo restano alcune finiture della “normale” Fiat 500 dalla quale deriva: i pannelli delle portiere e la consolle centrale dove troviamo i comandi dei finestrini elettrici sono realizzati con plastiche economiche che stonano con la cura artigianale di altri dettagli e che, visto il prezzo di 35.100 euro, potevano essere riviste. Il risultato finale comunque è molto gradevole, ad alto impatto visivo.


Voce rauca

Prima di girare la chiave di accensione ci accomodiamo sul bel sedile di guida con poggiatesta integrato e cerchiamo la posizione di guida ideale. E qui troviamo un altro difetto che la nostra Abarth 595 50° Anniversario condivide con tutte le altre 500, ovvero uno sterzo non regolabile in profondità e il sedile regolabile in altezza solamente attraverso il cuscino basculante: sta di fatto che si finisce per guidare piuttosto in alto perché l’alternativa è assumere una posizione che vede il sedere infossato con le ginocchia alte. Finalmente possiamo dar vita al piccolo 1.4 T-Jet da 180 CV e 250 Nm – erogati rispettivamente  5.500 e 3.000 giri – abbinato ad un cambio elettroattuato a 5 marce. Il 4 cilindri turbo con scarico Record Monza emette un suono rauco molto piacevole anche col motore al minimo. Premiamo il tasto 1 per partire (i tasti sostituiscono la classica leva) e, non appena diamo un po’ di gas, la frizione stacca con un certo nervosismo e si procede a scatti. Solo quando viene raggiunta la temperatura d’esercizio, la frizione diventa sensibilmente più dolce e non strappa nelle partenze. In città, assetto rigido e ruote da 17” con pneumatici 245/40 a parte che fanno percepire la presenza di ogni sassolino sulla strada, è una bella comodità: la gamba sinistra è a riposo e all’occorrenza la 595 è sempre pronta, con un ottimo spunto senza essere troppo brusca. Con la modalità Sport inserita le cose cambiano, e di molto: la risposta all’acceleratore è molto più reattiva, lo sterzo è più carico e, una volta superati i 3.400 giri, la 595 si scatena fino ai 6.000 giri accompagnata da un sound corsaiolo.
I consumi, se a qualcuno possano interessare, non sono alti: passeggiando senza fretta si possono anche percorrere 15 km/l; ovvio che facendosi prendere la mano si scenda facilmente sotto gli 8 km/l, ma in media non si fatica a stare sui 12 km/l.


L’elettroattuato a 5 marce

Comoda è comoda la 595 con questo cambio elettroattuato, ma sarà all’altezza dei moderni cambi automatici a doppia frizione o, meglio, di un bel classico manuale? Diciamo subito che dopo aver percorso i primi chilometri siamo rimasti delusi da questa scelta. Innanzitutto avremmo tanto voluto un manuale, se poi fosse stato ad innesti frontali come quello (costosissimo) della Abarth 695 Biposto sarebbe stato il non plus ultra. E se proprio si fosse dovuto optare per  un automatico, perché proprio un lento robotizzato? Col tempo però ci siamo accorti che questo cambio, nonostante pregiudichi senz’altro le prestazioni della 595 50° Anniversario in termini puramente numerici, non è poi così male per tre motivi: il primo è che quando si cambia rapporto agli alti regimi e col pedale del gas a tavoletta è piacevolmente brusco e talvolta provoca sonori scoppiettii dallo scarico, che sono parte integrante dell’esperienza di guida; il secondo è che comunque, quando si tirano fuori le prestazioni da questa piccola belva, il cambio è più rapido di quando si passeggia, anche se non si avvicina di certo ai moderni doppia frizione. Il terzo motivo, non meno importante, è che un cambio elettroattuato è leggero e non va ad intaccare una delle doti della 595 50° Anniversario, ovvero il suo invidiabile rapporto peso potenza di 6,06 kg/CV. Restiamo dell’idea che un manuale sarebbe stata la scelta migliore, ma anche con questo robotizzato, con i suoi difetti intrinsechi, l’esperienza di guida resta da brivido. O sarà che la 595 50° Anniversario ci piace talmente tanto che le perdoneremmo qualsiasi cosa?


Scatenata e piuttosto nervosa

Operazioni da fare prima di cimentarsi ad esplorare i limiti della Abarth 595 50° Anniversario: mettere il cambio in modalità manuale, premere il tasto Sport e poi il tasto TFT che attiva il differenziale elettronico, utile per scaricare la potenza a terra e che automaticamente disinserisce il controllo della trazione il quale, nella guida sportiva, sarebbe decisamente troppo invadente. Giù a tavoletta il pedale del gas e via, un momento di indecisione e poi si parte come lanciati da una fionda con un crescere di giri, una volta che la lancetta del contagiri supera quota 3.400, che lascia a bocca aperta. Lo scatto da 0-100 km/h, nonostante il cambio robotizzato non sia dei più veloci, soprattutto nella gestione della partenza, è di soli 6,9 secondi, ma vuoi per le dimensioni contenute, vuoi per il suo sound, vuoi per le sensazioni che è capace di trasmettere, con questa Abarth 595 50° Anniversario sembra di andare ancora più forte di quanto non dicano i numeri. L’assetto rigido e il passo corto ne fanno un’auto tesa, con una tenuta di strada incredibile ma con una certa propensione delle ruote posteriori a scomporsi nelle staccate o quando si rilascia il gas in curva. Non è di quelle auto che ti perdonano tutto, nemmeno una di quelle che ti istigano a provocarle troppo, magari alleggerendo di colpo il piede dal gas mentre si butta l’auto in curva sterzando bruscamente, ma tutto questo è molto, molto emozionante. Dopo un certo margine di scivolamento – anche piuttosto ampio – entrano in gioco il sistema ESC non disinseribile a salvare eventuali grossi errori, ma non è mai invadente nemmeno quando si decide adottare una guida poco pulita.


Che soddisfazione!

Dominare la Abarth 595 50° Anniversario non è cosa facile, al contrario di quanto accade con tante altre piccole sportive di oggi, anche se, probabilmente, non sarebbe nemmeno la più veloce in un giro in pista. Con lei la guida è impegnativa, ma proprio per questo sa essere incredibilmente appagante. In uscita dalle curve più strette in seconda capita facilmente che le ruote perdano aderenza e ci sia un po’ di sottosterzo da gestire col piede destro, ma non appena riprendono a scaricare tutta la potenza del 1.4 T-Jet la spinta ti incolla al sedile. Lo sterzo è discretamente preciso e comunicativo, i freni Brembo con dischi auto ventilati forati da 305 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore sono eccezionali: potenti e instancabili anche mettendoli alla prova in situazioni impegnative.
Nell’uso quotidiano l’assetto rigido è il vero nemico del comfort di marcia, ma non se la cava nemmeno così male, un po’ grazie al cambio robotizzato, un po’ perché il suo fantastico suono, se si resiste a non spremere il suo 1.4 T-Jet ogni volta che se ne ha l’occasione, non è troppo invadente. Ma sapere che quando vogliamo  si trasforma in una piccola furia non ha prezzo. Anzi, a ben pensarci ce l’ha, ed è anche piuttosto salato.


Un giocattolo per pochi

Con il termine giocattolo non intendiamo sminuire la Abarth 595 50° Anniversario. Tutt’altro, la releghiamo insieme a quegli oggetti esclusivi, particolarmente pregiati, che hanno un prezzo al di fuori della portata dei comuni mortali, come un telefono firmato Vertu oppure un orologio Audemars Piguet, tanto per fare qualche esempio. Il suo prezzo di 35.100 euro non trova particolari giustificazioni, né per i 20 CV in più rispetto alle 595 Turismo e 595 Competizione, in listino rispettivamente al prezzo di 22.600 e 24.100 euro, né per l’equipaggiamento. Inoltre tutte le altre versioni della Abarth 500 sono customizzabili con l’impianto di scarico record Monza, i freni Brembo, le sospensioni Koni, il Kit esseesse e tanti altri accessori originali in grado di aumentarne le performance e di renderla unica senza spendere una follia.


Solo 299 esemplari, ma c’è anche la 695 Biposto

La 595 50° Anniversario è un modello a edizione limitata, un tributo alla sua antenata, un’auto sfiziosa e per cui si può perdere facilmente la testa, soprattutto dopo averla guidata. Probabilmente se i soldi non fossero un problema troverebbe un posticino nel nostro “garage ideale” pieno di belle auto, perché nel suo piccolo è estremamente sfiziosa e divertente da guidare. Ma a questo punto c’è una concorrente, sempre dello Scorpione, che non abbiamo guidato ma che ci fa sognare ad occhi aperti: la Abarth 695 Biposto da 190 CV e 997 kg, che vanta un rapporto peso potenza di 5,2 kg/CV e abbassa il tempo per il passaggio da 0-100 km/h a 5,9 secondi. Il prezzo? Si parte da 39.900 euro, ma con la trasmissione ad innesti frontali bisogna aggiungerne altri 10.000, e non è l’unico optional disponibile, perché attingendo dalle tante diavolerie offerte in opzione si possono superare i 60.000 euro.  Ma se proprio dobbiamo esagerare, facciamolo come si deve.