Subaru è una casa automobilistica giapponese fondata nel 1953.
Celebre per le sue automobili a trazione integrale permanente, Subaru divenne un’icona nei rally con la Subaru Impreza. Tra le sue peculiarità quella di utilizzare motori boxer, ovvero a cilindri contrapposti.
 

La gamma Subaru

La gamma di Subaru è formata esclusivamente da vetture a trazione integrale ad eccezione della BRZ, l’unica con la sola trazione posteriore. La Subaru BRZ è una coupé con motore aspirato nata dalla joint venture con Toyota, che ha in gamma la “gemella” GT86. La SUV di Subaru è la Forester, disponibile in passato anche con il potente motore 2.5 turbo della Impreza WRX, mentre la XV è una crossover dalle dimensioni compatte.

Due le station wagon, la Subaru Levorg, basata sulla WRX ma equipaggiata con un meno potente 1.6 turbo da 170 CV, e la Subaru Outback, in sostanza una versione “campagnola” della precedente Legacy, con protezioni in plastica per la carrozzeria e assetto rialzato.

Ma il modello che ha fatto della Subaru un marchio di grande prestigio nel mondo delle competizioni è la WRX, erede della Impreza WRX: si tratta di una berlina a 4 porte con motore 2.5 turbo da 300 CV contraddistinta dall’alettone e dalle appendici aerodinamiche.
 

Storia ed evoluzione di Subaru

Il logo di Subaru ci rivela, in qualche modo, la nascita di questo marchio: l’ovale con sei stelle, di cui una grande, rappresenta le cinque aziende che si congiunsero per creare questa grande azienda.

La prima automobile di Subaru fu la 1500 del 1954, alla quale seguirono la Subaru 360 e la Subaru 1000, la prima con il motore boxer (ovvero a cilindri contrapposti) che ancora oggi si trova su tutti i modelli del marchio, anche quelli diesel. Nei primi anni Settanta, Subaru presentò una delle prime auto familiari con la trazione 4x4, allora appannaggio delle fuoristrada, mentre nel 2008 lanciò il primo diesel boxer che debuttò sulla Legacy e sulla Impreza.

Quote di Subaru - o meglio del gruppo Fuji Heavy Industries proprietario del marchio delle Pleiadi - furono detenute prima dalla Nissan, poi dall’americana General Motors e inseguito dalla Toyota.