In questi giorni potrebbero esserci novità importanti in merito al rinnovo della patente di guida: dopo l’esito positivo della visita medica, al posto del tanto odiato bollino – che ha creato non pochi problemi agli automobilisti italiani – verrà inviata all’indirizzo dell’automobilista una nuova patente. Per rinnovare la patente è sempre necessario fare la visita medica all’ASL o in una struttura sanitaria abilitata, le quali trasmetteranno via web l’esito della visita al dipartimento centrale di Roma.


A breve il decreto ministeriale

La materia che riguarda il rinnovo della patente è analizzata in questi giorni dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni per poi passare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il quale, se favorevole, dovrebbe procedere con il decreto ministeriale in tempi presumibilmente brevi.
Teoricamente non ci dovrebbero essere sorprese negative, dato che la direttiva comunitaria 2006/126 impone la graduale sostituzione delle vecchie patenti – ovvero quelle emesse prima del 19 gennaio 2013 ­– e vieta l’utilizzo di bollini da applicare sulle stesse.


La nuova patente in stile carta di credito

Se l’esito della visita medica è positivo è possibile circolare immediatamente senza incorrere in sanzioni con l’attestato rilasciato immediatamente dopo la visita medica, mentre il duplicato della patente di guida – con nuova foto – sarà spedito all’indirizzo dell’automobilista entro 60 giorni. Il successivo rinnovo avrà invece scadenza alla data del proprio compleanno. Resta il dubbio che con il certificato rilasciato dopo la visita per il rinnovo della patente, in attesa di quella nuova, sia possibile guidare all’estero.


I problemi del vecchio bollino

Ad ogni rinnovo della patente di guida il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo aver ricevuto comunicazione di idoneità alla guida, invia all’indirizzo dell’interessato il bollino da appiccicare alla patente. Ma questi, nel giro di poco tempo, diventano praticamente illeggibili. Inoltre chi ha dovuto rinnovare la patente lo scorso gennaio ha vissuto sulla propria pelle l’incubo dei bollini: a causa di una mancanza di liquidi il Ministero ne aveva cessato l’invio per alcuni mesi, e chi avrebbe dovuto recarsi all’estero non poteva fare altro che richiedere il duplicato della patente in Motorizzazione. Naturalmente a proprie spese.