Con le modifiche apportate al CDS nel gennaio 2013 sono variate le norme che regolano il conseguimento della patente per motocicli e ciclomotori. Per mettersi in sella ad una moto è sempre necessario conseguire la patente A (declinata in A1, A2 e A senza limitazioni) ma cambiano le regole del gioco. Per i ciclomotori invece, come oramai ben sapete, è necessario conseguire la patente AM.


Patente AM

Cominciamo con la patente necessaria per guidare i ciclomotori (ma anche veicoli a 3 ruote e quadricicli leggeri): prima chiamata “patentino”, è conseguibile a partire dai 14 anni di età e permette il trasporto di un passeggero una volta compiuti 18 anni. La patente AM, come le altre patenti, prevede il sistema a punti. Per conseguirla è necessario superare un esame teorico, con quiz specifici per la patente AM e un esame pratico con uno dei veicoli suddetti.
Attenzione al tipo di trasmissione del veicolo utilizzato all’esame: se il mezzo in questione è dotato di cambio automatico, la patente AM sarà valida solamente per la guida di ciclomotori, tricicli o quadricicli leggeri con cambio automatico (limitazione 78).


Patente A1

Il primo step della patente A si può conseguire a 16 anni e consente la guida di motocicli fino a 125cc di cilindrata con potenza massima – spesso appositamente limitata dai costruttori – di 11 kW e di tricicli con non più di 15 kW. Come con la patente AM, è possibile trasportare un passeggero solo dopo aver compiuto i 18 anni.
Per l’esame teorico sono previsti gli stessi quiz della patente a (validi anche per le categorie A2 e A) mentre per l’esame pratico deve essere utilizzata una moto con cilindrata compresa tra 120 e 125cc, potenza massima di 11 kW, rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg, velocità massima di almeno 90 km/h e cambio manuale. Nel caso in cui venga utilizzato uno scooter o una moto senza marce, la patente A1 sarà limitata alla sola guida di motocicli con cambio automatico.


Patente A2

Compiuta la maggiore età è possibile conseguire la patente A2, che permette di guidare motocicli di qualsiasi cilindrata purché non superino la potenza massima di 35 kW e il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Anche in questo caso, come per i motocicli da 125cc di cilindrata, le case produttrici depotenziano alcuni modelli proprio per consentirne la guida ai possessori di patente A2, tenendo comunque conto che la potenza massima in origine di questi modelli non può essere superiore ai 70 kW.
Per sostenere l’esame è richiesto un motociclo di almeno 400cc, potenza compresa tra i 25 e i 35 kW, rapporto potenza/peso massimo di 0,2 kW/kg e, per evitare limitazioni, cambio manuale.


Patente A

La patente per la moto che non prevede alcun limite di cilindrata e di potenza può essere conseguita a partire dal 20° anno di età purché si sia in possesso della Patente A2 da almeno due anni: in tal caso, per passare dalla patente A2 alla patente A, è sufficiente sostenere un esame pratico. Se non si è in possesso della patente A2 (la A1 in questo caso non è sufficiente) è comunque possibile conseguire la patente A, ma bisogna aspettare di aver compiuto 24 anni di età.
L’esame prevede l’uso di un motociclo di almeno 600cc di cilindrata con potenza di almeno 40 kW.


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