Con il decreto legislativo approvato dal Governo che ha depenalizzato una serie di reati, la guida senza patente (art. 116 del Codice della Strada) non è più reato. In compenso si sono innalzate le multe per chi viene sorpreso alla guida di un veicolo senza patente. In caso di recidiva, invece, resta reato.


DA REATO A ILLECITO AMMINISTRATIVO

Nonostante le proteste, rivolte soprattutto alla mancata introduzione dell’ergastolo della patente, guidare senza patente non è più reato. Chi viene sorpreso alla guida di un veicolo senza essere in possesso della patente di guida non verrà quindi processato, ma verrà punito con una sanzione pecuniaria più aspra rispetto a prima. 

Il decreto ha infatti depenalizzato tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell'ammenda previsti al di fuori del codice penale e una serie di reati presenti invece nel codice penale. Un modo, forse, per alleggerire il lavoro ai tribunali.


GUIDA SENZA PATENTE: LE MULTE

Attenzione però: il fatto che la guida senza patente non comporti più reato non deve far pensare che le conseguenze siano “leggere”, tutt’altro: le multe, già salate prima dell’approvazione di questo decreto, si sono ulteriormente inasprite.

Guidare senza patente comporta una multa che va da  5.000 a 30.000 euro e la confisca del veicolo. Questo vale nei casi in cui la patente non sia mai stata conseguita e nei casi in cui è stata revocata oppure non è stata rinnovata per mancanza dei requisiti psicofisici. Prima della depenalizzazione del reato di guida senza patente, la multa andava da 2.257 a 9.032 euro.


RECIDIVA: SI TORNA AL PENALE

Quando la guida senza patente diventa penale? In caso di recidiva, caso più grave in cui il soggetto andrà incontro a un processo.  Oppure nel caso in cui la patente sia stata revocata per un fatto grave quale l’omicidio stradale.