La revisione del proprio motociclo è una procedura obbligatoria prevista dal Codice della Strada per verificare che il mezzo di trasporto in questione sia idoneo alla circolazione su strada. Vediamo quando va effettuata la prima revisione, le scadenze successive, a quali controlli viene sottoposto il proprio motociclo, il suo costo e a cosa si va incontro se si circola con un mezzo con la revisione scaduta.


La prima revisione

Quando si acquista un motociclo nuovo questo viene esonerato dalla revisione fino alla scadenza del quarto anno dalla data di immatricolazione. La prima revisione del motociclo verrà fatta quindi dopo quattro anni nel mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione: per fare un esempio, se il motociclo viene immatricolato nel gennaio 2013 dovrà fare la sua prima revisione nel gennaio 2017. Non è vietato, ma alquanto inutile, sottoporre il proprio motociclo alla revisione prima della sua scadenza, in quanto si tratta di un vero e proprio test per verificarne ufficialmente le sue condizioni e non di un tagliando per la manutenzione. Piuttosto, se il motociclo ha qualche acciacco, è consigliabile di portarlo a fare un controllo nella concessionaria o dal proprio meccanico di fiducia (facendo però attenzione, in questo caso, a non invalidarne la garanzia).


Ogni quanto va fatta la revisione

Dopo che il motociclo ha effettuato la prima revisione, questo dovrà essere revisionato ogni due anni, con scadenza nel mese in cui è stata fatta la revisione precedente. Anche in questo caso non è obbligatorio aspettare il mese della scadenza ed è possibile anticiparla ma, a meno di impossibilità per impegni personali, non vale la pena in quanto anche la scadenza della revisione successiva verrebbe di conseguenza anticipata. Se invece il motociclo viene revisionato dopo la scadenza, la validità della revisione è comunque di due anni: continuando con l’esempio di prima, che ha per oggetto un motociclo immatricolato a gennaio, nel caso in cui la revisione venga fatta in marzo 2017 questa avrà validità fino a marzo 2019. Va ricordato che se si ha in garage un motociclo con revisione scaduta è necessario trasportarlo in un centro autorizzato per la revisione e non guidarlo personalmente per evitare di incorrere in sanzioni amministrative o a problemi più gravi nel caso in cui si venga coinvolti in un incidente.
In casi straordinari, ad esempio in caso di incidenti stradali, può essere ordinata su segnalazione delle forze dell’ordine una revisione straordinaria prima della sua naturale scadenza.


I controlli della revisione

La revisione sottopone il motociclo ad una serie di controlli previsti dalla legge: stato meccanico del mezzo, efficienza dell’impianto frenante, stato della carrozzeria, impianto elettrico (luci e segnalatore acustico), stato di sospensioni, ruote e pneumatici, livello di rumorosità, livello delle emissioni inquinanti, telaio e identificazione del veicolo (targa e numero di telaio).


L’esito della revisione

A revisione effettuata viene determinato il suo esito. Tre le possibilità che si possono verificare: esito “regolare”, “ripetere” e “sospeso”. Nel caso in cui la revisione abbia esito ”regolare” il motociclo sarà idoneo a circolare fino alla prossima scadenza; nel caso in cui l’esito sia “ripetere” il motociclo deve essere ripristinato per poi appunto ripetere la revisione, in tale periodo può circolare (per un mese) nel caso in cui vengano eseguiti gli interventi di ripristino del veicolo (per alcuni problemi, ad esempio quelli che riguardano i freni, è necessario avere la dichiarazione di un’officina che certifichi gli interventi effettuati al motociclo in questione); se l’esito è “sospeso” il motociclo non potrà circolare in quanto significa che sono stati rilevati difetti che compromettono le norme di circolazione, che riguardino la sicurezza, l’inquinamento acustico o l’inquinamento atmosferico. Nel caso di esito “sospeso” il motociclo può essere ripristinato ed essere sottoposto nuovamente a revisione.


Il costo della revisione

La revisione del motociclo ha un costo di 64,80 euro IVA inclusa se effettuata in un’officina autorizzata, mentre se viene effettuata presso la Motorizzazione Civile il costo è di 45,00 euro. Nel secondo caso è necessario  compilare il modello MC 2100, allegare la prova di versamento dei 45 euro sul c/c apposito e fare la prenotazione.
Attenzione a chi si rivolge ad una officina non autorizzata per la revisione del proprio motociclo: il meccanico dovrà portarlo a sua volta in una officina autorizza e vi addebiterà un costo supplementare oltre al costo della revisione di 64,80 euro.


Le conseguenze in caso di circolazione con revisione scaduta

Nel caso in cui si circoli con il proprio motociclo con la revisione scaduta è prevista una sanzione amministrativa che va da 155 a 624 euro e il ritiro del libretto di circolazione, il quale verrà restituito dopo che il motociclo avrà avuto esito “regolare” alla revisione. Se si circola in autostrada con la revisione scaduta è previsto anche il fermo amministrativo del mezzo. Inoltre c’è un rischio ancora più grave: nel caso in cui si provochi un incidente con revisione scaduta l’assicurazione si può rivalere sull’assicurato.