Era il 1955 quando il figlio del titolare di un concessionario Renault fondò la società Alpine. Nel 1962 venne prodotta la Alpine A110, realizzata con un telaio in vetroresina e dotata inizialmente di un piccolo 4 cilindri da 956 cc che sviluppava la potenza di 50 cv, con cui grandi piloti da rally ottennero importanti vittorie. Oggi, 50 anni dopo, Renault presenta la Alpine A110-50, una vera e propria auto da corsa.

Il suo motore è un 3.5 litri V6 aspirato montato in posizione centrale, sviluppa una potenza di 400 cv e una coppia massima di 422 Nm scaricati, naturalmente, sulle ruote posteriori. Il cambio è sequenziale semiautomatico a 6 rapporti con frizione bi-disco azionabile sia con il pedale che con un comando al volante. Per la sua natura racing l’auto non è dotata di alcun sistema elettronico di assistenza alla guida.

La nuova Renault Alpine A110-50 richiama stilisticamente la prima Alpine A110, è realizzata da Renault Sport e utilizza una versione appositamente rivisitata del telaio della Mégane Trophy. Come nelle automobili da corsa ha l’apertura del cofano anteriore e del cofano posteriore verso l’esterno della vettura, mentre le portiere si aprono ad ali di gabbiano. Il suo peso è di soli 880 kg, monta cerchi da 21 pollici fissati con un dado centrale ed è dotata di ammortizzatori Sachs che prevedono molteplici regolazioni che vanno dall’altezza alla campanatura.

L’aerodinamica della Alpine A110-50 è stata studiata con metodi utilizzati nella Formula; l’auto è dotata nella sezione posteriore di un estrattore e di uno spoiler regolabile, e all’anteriore di uno splitter che ne aumenta la deportanza schiacciandola letteralmente sull’asfalto per mantenerla “incollata” all’asfalto. Davvero potente l’impianto frenante, composto da dischi da 356 mm all’anteriore con pinze a 6 pistoni e 330 mm al posteriore con pinze a 4 pistoni.