Alla fine del 2013 avranno luogo le prime consegne della nuova Porsche 918 Spyder, hypercar ibrida plu-in dalle specifiche tecniche incredibili. Un perfetto esempio di come l’efficienza possa convivere con le prestazioni (e che prestazioni!), senza intaccare minimamente l’essenza sportiva che questo capolavoro di ingegneria trasuda da ogni centimetro della carrozzeria.


La Porsche del futuro

La 918 Spyder – che ricorda la stupenda 917 della 24 Ore di Le Mans – è già un punto di riferimento per le Porsche del futuro. Sviluppata attorno alla piattaforma ibrida plug-in dagli ingegneri che sviluppano le vetture Porsche da corsa in collaborazione con gli specialisti che si dedicano alla produzione in serie, è capace di prestazioni straordinarie con consumi inferiori a quelli di una utilitaria: 340 km/h, 0-100 in 2,8 secondi, 0-200 in meno di 9 secondi e 0-300 in meno di 29 secondi, con un consumo medio nel ciclo combinato di soli 3,3 l 100/km. Vale a dire poter percorrere oltre 30 km con un solo litro di benzina con una vettura tra le più veloci della produzione in serie.


Il motore ibrido da 887 cv

L’avanzatissimo sistema ibrido della Porsche 918 Spyder è costituito da un motore endotermico 4.6 V8 aspirato da 608 cv e 530 Nm abbinato a due unità elettriche, una da 129 cv sull’asse anteriore e una da 156 cv su quello posteriore, mentre il cambio è l’automatico a doppia frizione PDK a 7 rapporti. In totale la potenza disponibile trasmessa sulle quattro ruote è pari a 887 cv, con una coppia massima di 800 Nm disponibile tra gli 800 e i 5.000 giri/min. Le batterie al litio da 312 celle con capacità di 6 kWh hanno un tempo di ricarica che varia dalle 4 ore ai 25 minuti utilizzando la Porsche Speed Charging Station.


5 modalità di guida

Attraverso il manettino posto sul volante della Porsche 918 Spyder è possibile selezionare 5 differenti modalità di guida: E-Power, prevista di default non appena si avvia la vettura e finché la batteria sia sufficientemente carica, che prevede il funzionamento dei due motori elettrici per circa 30 km di autonomia, con un’accelerazione da 0-100 coperta in meno di 7 secondi e una velocità massima di 150 km/h; Hybrid, che prevede il funzionamento alternato del motore endotermico a quelli elettrici al fine di ottimizzare consumi ed emissioni; Sport Hybrid, con il V8 sempre in funzione e le due unità elettriche che entrano in azione per fornire una spinta extra; Race Hybrid, per avere ancora più grinta dal sistema ibrido e una cambiata più rapida; Hot Lap, la più sportiva che sfrutta al massimo la potenza del V8 – capace di raggiungere un regime di 9.150 giri/min – e dei due motori elettrici. E’ nella modalità Hot Lap – e l’aggiunta del Pacchetto Weissach – che la 918 Spyder è stata in grado di girare alla Nordschleife del Nürburgring in 7 minuti e 14 secondi.


Telaio monoscocca in fibra di carbonio

Il telaio in monoscocca e le componenti della struttura portante sono stati realizzati in fibra di carbonio rinforzata con polimeri utilizzata da Porsche nelle corse. Il peso della 918 Spyder con il Pacchetto Weissach è contenuto a 1.640 kg e i componenti che superano i 50 kg di peso, a cominciare dalla batteria, sono stati alloggiati al centro della vettura e il più in basso possibile: un moto per abbassare il baricentro e salvaguardare le doti dinamiche. Le sospensioni sono multilink al retrotreno e a doppio triangolo sovrapposto all’anteriore.